A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI
Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

mercoledì 16 settembre 2009

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA BUROCRATICA PER ITALIANI CON PARTNER STRANIERO


Hai un partner straniero?
Se la risposta è si, questo è il libro da leggere:
Manuale di sopravvivenza burocratica
per Italiani con partner straniero
La relazione e/o il matrimonio fra un cittadino italiano e un
cittadino extracomunitario è ostacolata da problemi burocratici molto
complessi. Le persone coinvolte non sono poche; l’autore ritiene
siano circa 20.000 gli Italiani che iniziano ogni anno una relazione
sentimentale con un cittadino non comunitario, ma al traguardo non
giunge che la metà. E’ necessario affrontare i problemi senza
arrendersi ai molti ostacoli. Le difficoltà da superare possono durare
anni e spesso ci si arrende di fronte a situazioni burocratiche talmente
insormontabili, che gli interessati sovente interrompono i loro legami
sentimentali. Lo stato italiano si è occupato poco del problema,
mentre altri Paesi civili hanno codificato e regolamentato le casistiche
relative, consentendo allo straniero anche l’ingresso per sola
convivenza. In Italia in questo campo “si naviga a vista nella nebbia”.
Non vi è certezza di diritto; molte sono le norme da interpretare e la
discrezionalità è una “norma”. Le leggi sono spesso violate per la
convinzione dei “burocrati” che tanto l’utente non farà ricorso…
Come fare per avere certezze? Non è semplice! Non è possibile! Si
possono solo cercare strade percorribili, con la speranza di non cadere
mai nelle “sabbie mobili” … burocratiche! Il presente manuale, oltre a
fornire informazioni di difficile reperimento, suggerisce pertanto
strategie di difesa più o meno attuabili, nonché talune soluzioni
concrete ai numerosi problemi burocratici che si presentano.
Indice generale del libro (pagine 240)
Prefazione - Avvertenze -
1. Gli amori senza frontiere (Le belle storie iniziali - I problemi con le ambasciate - I problemi con la burocrazia -
Gli inferociti - Cronaca di ordinaria follia burocratica - Una storia a lieto fine)
- 2. Utilità (Spedizione di documenti e pacchi all’estero - Carte telefoniche
internazionali - Spedizione di denaro all’estero - I forum)
- 3. I visti (I visti in generale - Ambasciate e Consolati italiani all’estero La convenzione di
Shengen - La classificazione dei visti - La fidejussione - L’assicurazione sanitaria - Il visto per turismo - Considerazioni sui visti per turismo - Il visto per
matrimonio - Il visto per familiare al seguito - Il visto per ricongiungimento familiare - Il Nulla-Osta al ricongiungimento familiare - Obblighi dello straniero
all’ingresso in Italia)
- 4. Le espulsioni: ricorsi e revoche (Ricorso per espulsione - Riferimenti giurisprudenziali - La revoca dell’espulsione -
Normativa)
- 5. Le legalizzazioni (Legalizzazione - Apostille - Autocertificazioni - Il bollo dei certificati - Le traduzioni)
- 6. Il matrimonio in
Italia (Ambasciate e Consolati stranieri in Italia - La residenza del partner: Italia o estero - Un’arma antiburocrazia - Il Nulla-Osta al matrimonio del
Consolato straniero in Italia - L’istanza all’ufficiale di Stato Civile - Il ricorso al Tribunale - Il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo - Il Nulla-Osta
al matrimonio nel paese estero - Le pubblicazioni di matrimonio - Avvertenze generali - La celebrazione del matrimonio)
- 7. Il matrimonio all’estero
(Premessa - Matrimonio con Nulla-Osta italiano - Il certificato di capacità matrimoniale - Matrimonio senza Nulla-Osta italiano - Non solo certificati -
Riepilogo - La celebrazione del matrimonio - Il regime patrimoniale del matrimonio - Il cognome del coniuge - Victor - La trasmissione in Italia del certificato
di matrimonio - Il matrimonio presso il Consolato italiano - Il matrimonio per procura - Ultime spiagge - Il matrimonio in un paese islamico: la Tunisia)
- 8. Il Permesso di Soggiorno (La dichiarazione di ospitalità - Cessione di fabbricato - Il P.d.S. per turismo - Il P.d.S. per coesione familiare Contromisure
alla prenotazione - I rinnovi del P.d.S. - Il duplicato del P.d.S. - I termini della Pubblica Amm.ne) - 9. La Carta di Soggiorno (Premessa - Riferimenti
normativi - Una ricerca - Quando chiedere la Carta di Soggiorno per matrimonio - I documenti da produrre - Dopo la presentazione della domanda -
Contromisure ai tentativi di non accoglimento della domanda - Le discriminazioni)
- 10. La cittadinanza italiana
- 11. La regolarizzazione
completa del partner (Il Codice Fiscale - Iscrizione al S.S.N. - La residenza - La Carta d’Identità - Equipollenza dei titoli di studio - Conversione della
patente - Parità nel Pubblico Impiego - Le prestazioni sociali)
- 12. I parenti del partner straniero (I ricongiungimenti - Iscrizione di minori italiani
sul passaporto - Il passaporto italiano per i minori - Minori comunitari accompagnati da genitore extra-UE - Genitori e C.d.S. - Il genitore straniero di figlio
italiano - Parenti conviventi - I gradi di parentela)
- 13. Il ricorso alla Corte Europea (Il ricorso alla Corte Europea - Avvertenze - Nota esplicativa -
Un esempio di ricorso)
- 14. La modulistica (Lettera d’invito per turismo - La fideiussione - Un “grimaldello” - Lettera per il visto per familiare al seguito - Espulsione: il ricorso al tribunale - Espulsione: domanda di revoca - La dichiarazione d’ospitalità - Assenso all’inserimento del nome sul Nulla-Osta -
Domanda di P.d.S. e/o C.d.S. per raccomandata - La diffida ad adempiere) - Bibliografia web - Indice normativo sul web
Il manuale, fatto stampare direttamente dall’autore con la innovativa tecnica del “print on demand”, si ordina (viene spedito direttamente all’indirizzo indicato sul bollettino) facendo un versamento di EURO 12 comprensive di spese di stampa e spedizione in Italia (per l’estero aggiungere EURO 3 ) su:
c/c postale n. 58009887, intestato all’autore Amedeo Intonti (e-mail: amedeo_si@yahoo.it)
Per bonifico: CIN: I - ABI: 07601 - CAB: 03200 - N° conto 000058009887 (dall’estero: paese: IT - Check Digit: 92)
in questo caso è consigliabile inviare indirizzo con e-mail

sabato 12 settembre 2009

non SIAMO SOLO NOI a parlar di caccia alla turista!




"...allora ho conosciuto un ragazzo quest'estate a marsa alam..lui è del cairo..a ottobre vado lì per un weekend (a proposito pensate ci sono problemi se vado da sola?), però lui vorrebbe venire qui poi..immaginavo che fosse difficile..glielo dicevo..ma non credevo così..impossibile..non lavora +, e non ha soldi da parte..quindi dovrei solo fare io la fidejussione e l'invitoper l'assicurazione medica può pensarci lui?nel caso il visto sia negato i soldi spesi per la fidejussione vengono ridati in toto o in parte? ci sono altre spese che io devo sostenere e che perderei se il visto è negato?è + semplice ottenere il visto per lo studio?il fratello ha fatto la scuola di italiano don bosco al cairo..oggi ho letto che la stessa fa anche corsi professionali e aziende italiane poi prendono personale da lì..dite che è + percorribile come via?ah non sa l'italiano..gli sto insegnando io ora qualcosina..ma a livello basso basso..ho il link che parla di don bosco ma credo di non poterlo mettere..metto un pezzo di intervista..se non se poteva..cancellate pure..e sorry!Che cosa spinge molte ditte italiane ad assumere operai specializzati in Egitto chiedendo la vostra collaborazione? DON RENZO LEONARDUZZI: Il fatto che le nostre scuole – una al Cairo e l’altra ad Alessandria – uniscono la formazione professionale a diversi livelli con un’approfondita preparazione linguistica. Chi frequenta i nostri corsi arriva in Italia già in grado di parlare l’italiano. Come avvengono le richieste di assunzione? LEONARDUZZI: Siamo in contatto con ditte del Nordovest, interessate ad assumere i nostri ragazzi. Ma sono ormai diversi anni che parecchie aziende del nord Italia si appoggiano al Don Bosco per la preparazione degli operai che vengono ad assumere qui in Egitto.

Posted - 26 August 2009 : 05:18:43
in caso di visto negato i soldi della fidejussione vengono restituiti.Sappi che con i requisiti di questo tuo amico anche facendo tu la fidejussione è praticamente impossibile che ottenga il visto per turismo., non ci sono i presupposti non ha un lavoro fisso, non possiede soldi in banca..per cui ti verrà sicuramente bocciata la richiesta.Il visto per studio, anche qui grande dilemma lui non ha soldi per ottnerlo devi aprlarte italiano quasi eprfettamente, devi dimostrare di poterti mantenere agli studi in quanto una volta ottenuto il visto ed il perrmesso in Italia non puo lavorare.La vedo molto dura...a Don Bosco ci credo poco o niente, i corsi sono tutti a pagamento e costano un bel po e anche lì è tutta questione di consocenza in genere danno la precedenza chi studia li dentro da anni.Ho molti amici che hanno frequentato il Don Bosco, che fra l'altro non è un titolo preferenziale ad accedere al visto per studio.
Posted - 26 August 2009 : 09:45:08
quote:
allora ho conosciuto un ragazzo quest'estate a marsa alam..lui è del cairo..a ottobre vado lì per un weekend (a proposito pensate ci sono problemi se vado da sola?), però lui vorrebbe venire qui poi..immaginavo che fosse difficile..glielo dicevo..ma non credevo così..impossibile..non lavora +, e non ha soldi da parte..quindi dovrei solo fare io la fidejussione e l'invitoper l'assicurazione medica può pensarci lui?nel caso il visto sia negato i soldi spesi per la fidejussione vengono ridati in toto o in parte? ci sono altre spese che io devo sostenere e che perderei se il visto è negato?è + semplice ottenere il visto per lo studio?il fratello ha fatto la scuola di italiano don bosco al cairo..oggi ho letto che la stessa fa anche corsi professionali e aziende italiane poi prendono personale da lì..dite che è + percorribile come via?ah non sa l'italiano..gli sto insegnando io ora qualcosina..ma a livello basso basso..ho il link che parla di don bosco ma credo di non poterlo mettere..metto un pezzo di intervista..se non se poteva..cancellate pure..e sorry!Che cosa spinge molte ditte italiane ad assumere operai specializzati in Egitto chiedendo la vostra collaborazione? DON RENZO LEONARDUZZI: Il fatto che le nostre scuole – una al Cairo e l’altra ad Alessandria – uniscono la formazione professionale a diversi livelli con un’approfondita preparazione linguistica. Chi frequenta i nostri corsi arriva in Italia già in grado di parlare l’italiano. Come avvengono le richieste di assunzione? LEONARDUZZI: Siamo in contatto con ditte del Nordovest, interessate ad assumere i nostri ragazzi. Ma sono ormai diversi anni che parecchie aziende del nord Italia si appoggiano al Don Bosco per la preparazione degli operai che vengono ad assumere qui in Egitto.
Originariamente inviato da delfinroma - 25 agosto 2009 : 22:58:09I costi da sostenere sono:- fidejussione,- assicurazione sanitaria,- prenotazione volo,- diritti del consolato,- traduzioni e legalizzazione di vari documenti.Non è possibile cavarsela con meno di 500 euro, che saranno a totale fondo perduto se il visto non viene concesso come nel 99,9% dei casi come questo.Il visto er studio è ancora più difficile da ottenere e più costoso.Ricordati che molti egiziani vorrebbero espatriare con ogni mezzo a causa, oltre che delle condizioni economiche, del servizio militare.Chi non è diplomato deve fare 3 anni di servizio militare, che ha un diploma ne fa solo (!!!???) 2 anni e chi è laureato uno.Va da se che nei posti egiziani di vacanza c'è una vera e propria "caccia" alla turista europea. In caso di matrimonio e/o trasferimento all'estero riescono ad evitare il pesantissimo servizio militare.Un saluto,
AmedeoAutore del "Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero"
- 26 August 2009 : 12:46:25
ma non sono così scema da pagare 500 euro così a fondo perduto..fossi ricca sarebbe un altro discorso.ma sono precaria della scuola..figuriamoci..però cmq a parte la fidejussione e l'invito, il resto non può farselo tutto da solo da lì?io ho letto che la don bosco lì non è cara anzi..e aiutano chi non ce la fa a pagare..cmq il fratello già l'ha fatta..è un passo avanti verso forse l'unica pista percorribile..o no? il fratello con don bosco 2 volte a roma c'è stato..ah poi..giusto così per rettifica..sono io che ho "cacciato" lui..non il contrario... "

sabato 5 settembre 2009

QUANTI USI CON L'ALLUME DI ROCCA!


Da Vikipedia


Il solfato di alluminio e potassio dodecaidrato (o allume potassico) è un sale misto di alluminio e potassio dell'acido solforico e a temperatura ambiente si presenta come un solido incolore ed inodore.
Sin dall'antichità era usato in numerose attività produttive e in vari settori. Nelle industrie tessili era usato come fissante per colori, il suo uso era quindi basilare nella tintura della lana, nella realizzazione delle miniature su pergamena e nella concia delle pelli. Serviva poi alla produzione del vetro ed in medicina era usato come emostatico.
Nel medioevo era un prodotto di importanza strategica, di cui la Repubblica di Genova possedeva il monopolio grazie alla colonia di Focea in Anatolia che disponeva di grandi riserve minerarie di questo prodotto, che veniva esportato principalmente nelle Fiandre e a Firenze per la lavorazione dei tessuti. La produzione dell'allume avveniva per arroventamento e successiva dissoluzione in acqua della alunite, un solfato basico di potassio ed alluminio che si trova in natura.
In Italia vi sono importanti giacimenti nei Monti della Tolfa, scoperti nel 1462 da Giovanni di Castro presso l'attuale comune di Allumiere e rimasti in uso con alterne vicende fino al 1941. Altre cave di allume si trovano a Montioni, nei pressi di Follonica dove, lì vicino, è presente anche una cava di manganese.
In generale il termine "allume" si riferisce a solfati doppi che non necessariamente devono contenere alluminio come metallo. Questo è un allume potassico, da non confondere con "cristallo di potassio", infatti quest'ultimo in natura non esiste, il potassio in natura lo si trova solo sotto forma di sali.

PERCHE' NON FIRMARE QUESTI VERSI?


da
"Amohttp://www.sulutumana.net/web/ita/discoDecanter.asp?song=9re d'Egitto "

AMORE D'EGITTO

Canzoni a piedi nudi nel teatro

Si fa largo il respiro del passato

Suoni di viole a gamba,

danze d'amore

Una domanda di pace appesa al mare

Addio parole,

affanno di spiegare

Fumi di "shisha" e ritmi di darbouke

Sguardi oltre l'orizzonte,

veli a svelare Volti

e dolci contorni delle donne

Gente

fiume di voci e di sudori

Odori mi percorrono dappertutto

E non c'è meta verso cui io sia diretto

Ecco che viene il mio amore d'Egitto

La pelle tra la luna ed il deserto

Rami le nude mani a cielo aperto

Fondo di turkish coffee nel bicchiere

E' suo il nome che è scritto e non so dire

Labbra in silenzio tessono baci di seta pura

Occhi e gesti raccontano storie di oggi e di allora

Ti amo come ho amato l'attesa di incontrarti

Amo sorriderti amo salutarti

Canzoni a piedi nudi nel teatro

Nel profondo respiro del passato

Suoni di viole a gamba,

danze d'amore

Una risposta di pace appesa al mare

Sorriderti mi piace,

salutarti

Attendo di incontrarti da altre parti

E non c'è meta verso cui io sia diretto

Shukran,

addio amore mio d'Egitto

Labbra in silenzio tessono baci di seta pura

Occhi e gesti raccontano storie di oggi e di allora

Ti amo come ho amato l'attesa di incontrarti

Amo sorriderti
amo salutarti.

SULUTUMANA GROUP

venerdì 19 giugno 2009

E la storia di Elena ... continua


(25 aprile 2009: Elena atterra all'aeroporto internazionale del Cairo con il buon proposito di sbrigargli le pratiche dell'iscrizione alla scuola, prendere un appuntamento in ambasciata, egiziana , italiana, non sa neanche lei quale delle due ed esattamente per quale motivo.)
Ma che cosa è successo dal 25 aprile al 3 maggio 2009, data in cui le sue ferie son terminate?
All'aeroporto del Cairo le cose si complicano subito. Mahmud non è lì ad aspettarla come aveva ripetuto al telefono più volte. Elena si trova sperduta in mezzo a tutti quei procacciatori che le chiedono se vuole aiuto. Continua a chiamarlo, il suo cellulare suona ma non risponde nessuno. Dopo un'ora e mezza sale su di un taxi e si fa portare in albergo. Depositati i bagagli in camera si fa portare alla scuola Don Bosco. Il direttore non c'è e bisogna tornare il giorno dopo ma meglio con Mahmud per non perdere tempo. Comunque a loro non risulta che un certo Mahmud sia andato lì a far domanda d'iscrizione ... Quel pomeriggio e la sera lo passa attaccata al cellulare. Incarica anche la reception dell'hotel di chiamare ma niente di niente. Alle 03.47 riceve un sms: I'm in Luxor arrive to night call me please. Lo richiama ma la comunicazione cade in continuazione, gli manda un sms, due, tre ... col nome dell'hotel, gli dice di prendere un taxi quando arriva e di farsi portare da lei. Lui non risponde più. Alle otto del mattino lui fa uno squillo. Lei lo richiama, le dice di prendere un taxi e poi di farlo parlare col taxista per indicargli l'indirizzo in cui si trova. Finalmente lo vede. E' all'angolo di una strada trafficatissima. Porta il braccio ingessato al collo. Elena ha il batticuore e dimentica tutto. Si convince subito che la vita in Egitto è un inferno e che tutto è impossibile.
- La prima cosa da fare è andare alla scuola!
Gli dice lei con entusiasmo. Ma Mahmud sembra non sentire, le dice che sono due giorni che non mangia e che il braccio gli fa tanto male.
- Vuoi che mangiamo o vuoi andare al pronto soccorso?
- Mangiare ...
Risponde lui chinando la testa.
Tornano in hotel, prendono una singola per lui e mangiano al ristorante con l'intenzione, logica di lei , di andare poi all'ospedale.
Dopo cena Mahmud dice che non vuole andare all'ospedale ma vuole dormire e domani mattina andare alla scuola. Elena gli chiede spiegazioni sul suo comportamento e lui risponde che la sua famiglia era in pensiero, soprattutto sua madre che ammalata com'è avrebbe dovuto fare un lungo viaggio in pulman e così è stato costretto a lasciare l'ospedale e a recarsi a casa per tranquillizzare tutti. Riesce a far sentire in colpa Elena che non era stata prudente quando aveva chiamato la sua famiglia .
- Ma il numero me l'hai dato tu per chiamarli, tu avevi voluto parlare con loro...
- Sì ma era meglio non farlo, loro sono abituati che mi arrangio.
La storia comincia ad avere dei profili poco chiari, Elena angosciata si rende conto di aver fatto più del dovuto, si rende anche conto che l'ha fatto perchè in quei giorni all'ospedale di Hurghada si è presa una bella cotta per Mahmud. Si rende conto di non sapere più che fare e di essere confusa, completamente in balia di quel ragazzo che cambia idea molto velocemente e che la guarda come mai nessuno aveva fatto fino a quel momento.
- To night - le sussurra - I need sleep whith you ... I miss you so much ...
- Non vuoi andare a iscriverti alla scuola domani?
Ritorna sul discorso e sorvola, non senza sentirsi sciogliere, Elena.
- Yes ... but ... No, sorry I can't , my family ... la mia famiglia non può vivere senza il mio salario, io sono un uomo e loro abbisognano di me.
- Ma se ti ho detto che quei soldi li mando io ai tuoi!
- Sì ma per quanto tempo? E se tu poi ti dimentichi di me, o ti ammali, che cosa farei io? E per me? Chi mi darebbe da mangiare?
Elena sente come una morsa alla gola, si sente in trappola ma non può rimangiarsi la parola.
- Ma quanto ti servirebbe , per te quanto?
- In tutto mi servirebbero 1000 pounds al mese.
Elena fa dei conti veloci: 130 euro al mese per Mahmud, 650 di mutuo, ... ok ce la fa!
- Ok, no problem ma mi devi promettere di non fare colpi di testa e di dirmi sempre tutto, di non sparire e di chiamarmi ogni volta che hai bisogno. E ... sarebbe meglio andare alla scuola domani, perchè non ti hanno voluto?
- No ... mi vogliono ma ... la mia famiglia ...
- Io al telefono ho capito che non ti volevano ... perchè eri venuto al Cairo ...
Mahmud non vuole rispondere e parte al contrattacco con paroline dolci alle quali Elena cede. Al resto penserà domani.
Il 26 aprile visitano le Piramidi, la Sfinge e fanno un giro in cammello...
Il 27 aprile vanno al Kan el Kalili...
Il 28 aprile fanno un'escursione fino a Sakkara...
Il 29 aprile il museo egizio ...
Il 30 aprile fanno la gita sul Nilo...
... e tutte le notti fanno l'amore ed Elena è al settimo cielo.
Il 1 maggio venerdì Mahmud si alza per andare alla moschea e torna per pranzo.
Parlano e si baciano tutto il giorno promettendosi mari e monti a vicenda.
Il 2 maggio sabato è un giorno molto triste perchè il 3 maggio Elena dovrà partire. Cambiano albergo perchè lì, in quello, li guardavano con sospetto. Mahmud spiega che per lui è pericoloso stare nella sua camera, e che se lo pescano lo arrestano. La convince a trasferirsi in un hotel internazionale, sì anche questo è internazionale ma in quello che dice lui non fanno problemi.
Stanno a letto tutto il giorno a fare l'amore. Si fanno portare da mangiare in camera. E' Mahmud a ordinare tutte le volte. Non escono fino al giorno dopo. Prendono il taxi per l'aeroporto. Prima di entrarvi Elena consegna a Mahmud tutte le lire egiziane che le sono rimaste e che gli serviranno per il viaggio di ritorno e 500 Euro per andare avanti fino a che Elena tornerà da lui e ciò avverrà presto molto presto.
- E please - gli dice col cuore in mano, prima di essere inghiottita dalle procedure forsennate aeroportuali del Cairo - wait for me!
( Continua)
Elena, non hai avvertito il rumore di qualcosa che strideva? ... ?


sabato 13 giugno 2009

ESTATE 2009 : Mangiamo tanto tanto guava









Valori nutrizionali di 100 grammi di guava



ENERGIA



20 Kcal



85Kjoule



Parte edibile 98 %



Acqua 87,2 g






Grassi 0,5 g



Proteine 0,7 g



Fibre 5,4 g



Proprietà: Al guava, frutto tropicale di forma variabile (sferica, ellittica, piriforme), di colore verde-giallo, con numerosi semi, piccoli e bianchi, sono attribuite numerose proprietà benefiche.



Dal punto di vista nutrizionale questo frutto contiene in buone quantità acqua, fibre ed è un'inesauribile fonte di vitamina A o vitamina C (circa 8 volte maggiore rispetto all'arancia), potassio e fosforo.



Grazie all'abbondanza di queste due vitamine ed altri antiossidanti naturali, il guava sembra avere proprieta' anti cancerogene prevenendo soprattutto il tumore al seno.



Ai frutti di questa pianta vengono inoltre attribuite proprietà ipocolesterolizzanti, astringenti e antibatteriche.



Sembra inoltre che il succo del guava abbia la capacita' di ridurre la glicemia anche del 20%, ed è pertanto utile in caso di diabete.





Le foglie di Guava contengono molta clorofilla.



Riesce a riparare il DNA danneggiato da tossine e radiazioni, che sono eccessive in caso di persone che sono sottoposte a chemioterapia e a cure anti cancro.



Il succo di questo frutto ha dimostrato di avere la capacita’ di ridurre gli zuccheri nel sangue anche del 20% in casi di diabete.



Sia i frutti che le foglie di questa pianta hanno proprieta’ anti tumorali specialmente di quello al seno



La quercetina contenuta nelle foglie di Guava possiede proprieta’ anti spasmo e arreca sollievo nei casi di artrite reumatoide.



I frutti di questa pianta hanno la capacita’ di ridurre la pressione sanguigna, il colesterolo e i trigliceridi.



Le foglie hanno proprieta’ astringenti nel caso di diarrea e controllano e batteri dannosi nelle gastroenteriti.



Le foglie contengono una sostanza ad effetto analgesico, utile in caso di mal di denti.



Le foglie di Guava sono inoltre state usate per controllare gli attacchi d’epilessia.



Suggerimenti sull’uso del the’ di foglie di Guava essicate : 1-2 cucchiaini possono essere messi in infusione per 3-5 minuti in acqua bollente.



Bere l’infuso ottenuto al naturale o con aggiunta di miele. (Evitare lo zucchero).



Estratto dal libro " La Medicina del Guava per la cura dei disturbi moderni " del Dr. Ingfried Hobert dalla Germania e Harald Tietze.


giovedì 11 giugno 2009

SULLA SPIAGGIA DI MARSA ALAM APPENA FUORI DEL RESORT

Piccola enciclopedia:Marsa Alam, in arabo significa “la baia delle bandiere” veniva chiamata così perché era consuetudine della piccola popolazione elevare bandiere per consentire alle piccole barche in mare di trovare facilmente la via del ritorno. Situata 270 chilometri a sud di Hurghada e a 132 chilometri da Quseir, lungo la costa del Mar Rosso si trovava questo sconosciuto paese di pescatori e allevatori chiamato fino a quando, agli inizi del 2000, da una lungimirante operazione urbanistica e supportata da una impressionante azione pubblicitaria divulgata attraverso tutti i mezzi di comunicazione europei è nata dal nulla la famosa località turistica di Marsa Alam, in questo momento il centro turistico più conosciuto del Mar Rosso. Abitata fino a poco tempo fa da non più di seimila persone che si occupavano di pesca e pastorizia ma soprattutto erano in gran parte minatori che lavoravano nelle antiche miniere di marmo e fosfati che si trovano nella zona interna del deserto. E’ questa la vera origine di Marsa Alam che risale al tempo dei faraoni e successivamente dei romani, periodi nei quali il deserto circostante era ricco di miniere d’oro, smeraldi e pietre preziose. La popolazione locale di Marsa Alam ha origine da due diverse tribù beduine: gli Al Ba Abda e la tribù degli Al Basharya che vissero per lungo tempo nella parte del deserto orientale e ancora oggi queste tribù vengono utilizzate per proteggere il confine orientale del paese. Con il tempo le tribù si mischiarono sempre più alla cultura araba al punto che venne loro inculcata la religione islamica. Gli Al Ba Abda e gli Al Basharya parlano oggi la lingua araba ma le loro lingue originarie sono chiamate Tebdawi o Badawit e sono soltanto parlate e non scritte così come per buona parte dei linguaggi delle tribù beduine. La vera natura di questa gente è da sempre la caccia e i loro rifugi chiamati Khisha venivano costruiti su vari livelli per ripararsi dalle piogge ed era responsabilità delle donne quella di costruire e mantenere le capanne. Oggi il governo egiziano ha avviato un progetto per la costruzione di abitazioni, servizi sociali, ospedali e scuole per queste persone che improvvisamente sono state sbalzate dalla loro piccola comunità beduina per trovarsi oggi immersi in una realtà che non gli appartiene. Marsa Alam è situata all’incrocio tra la strada che costeggia il Mar Rosso e l’antica strada proveniente da Edfu sul Nilo. La prima parte del percorso, provenendo da Edfu è occupata da un deserto piuttosto piatto e leggermente ondulato; più avanti le rocce s’innalzano nelle cime dei monti del Mar Rosso. Questa strada, costruita molto probabilmente da Tolomeo II nel periodo greco, attraversa innumerevoli luoghi storici come Wadi Baramya dove gli antichi egiziani estrassero molto del loro oro, poi Wadi Miya, dove si trova un tempio costruito da Seti I. Lungo il tragitto sono presenti diversi graffiti del periodo prefaraonico che rappresentano perlopiù animali come giraffe, capre e scene di caccia. L’odierna Marsa Alam ha perso tutti i suoi vecchi connotati di paese arabo abitato da beduini e pescatori e oggi è un susseguirsi di hotels che stanno piano piano invadendo tutta la costa. ...
Da: http://www.marsaalam.biz/infogen.htm
La chiamerò Elena la nostra protagonista di questa nuova storia vera.
Ely età 38 anni, statura un pochino al di sotto della media, capelli biondi che le arrivano alle spalle, con meches curate e taglio alla francese, italiana di Settimo Torinese in provincia di Torino, professione funzionaria di banca, titolo di studio: laurea in economia e commercio.
11 Aprile 2009: sta passeggiando lungo la spiaggia, di buon'ora fuori del confine del resort, raccoglie piccole conchiglie. Ad un tratto viene distratta da un ragazzo seduto all'ombra di un muretto del nuovo hotel in costruzione, con una mano tiene un braccio sanguinante, non si lamenta ma la sua faccia è molto sofferente. Il ragazzo alza gli occhi imploranti aiuto verso Elena che subito si china davanti a lui per aiutarlo. Il ragazzo si arrangia con l'inglese e fatica a comprendere l'inglese più preciso di lei. Lei si sforza di abbandonare la pronuncia e di adattare il suo inglese a quello di lui. Si chiama Mahmud e non sa dove andare a farsi medicare. Elena lo aiuta ad alzarsi e sorreggendolo, lo accompagna verso l'acqua del mare a pulire la ferita. La ferita è profonda, si vedono i tendini del polso, la mano e il gomito presentano escoriazioni varie e sono gonfi. Elena si toglie il pareo dicendo - Oh mio dio , oh mio dio, che si fa ora? ma da quanto sei qui in queste condizioni? - si guarda intorno ma in quella spiaggia deserta ci sono soltanto lei, Elena, e Mahmud. Gli avvolge meglio che può la mano e l'avambraccio. Lo invita a seguirla ma lui ripete che a lui è vietato entrare nel villaggio e si ritrae che vuole andarsene. Elena lo rassicura e lo costringe a seguirla e a non aver paura, c'è lei e lui è ferito, non si può omettere soccorso a nessuno. Ma in Egitto purtroppo non è così, tant'è che Elena dovrà litigare con diversi impiegati dell'albergo prima che qualcuno chiami il medico del resort pur di togliersela dai piedi. A Marsa Alam non ci sono ospedali, il primo ospedale è a Hurghada, a circa 370 km dal Resort. Il medico lo disinfetta meglio che può, è irritato, gli fascia il braccio e dice a miss Elena di accompagnarlo subito fuori dal villaggio perchè il suo compito è finito e non vuole rogne.
Elena invece non resiste all'espressione di Mahmud che continua ad invocarla. Lei prende una decisione, lo accompagna sulla strada, fuori della guardiola della security, gli dice di aspettarla,
- Arrivo subito , non ti muovere!
Corre in camera, si cambia, prende la borsa, v'infila il portafoglio, i documenti, un pareo pulito, due t- shirt a mezza manica, della biancheria intima qualche prodotto per la toilette veloce, fa chiamare un taxi per Hurghada, con urgenza, c'è un ferito da trasportare all'ospedale.
Quando arriva in strada, il taxi è già lì ad aspettarla. Salgono sui sedili posteriori e in quattro ore sono al Nile Hospital. Moduli da firmare, 2.000 pounds di anticipo, le dicono che se vuole ha la possibilità di assicurare il ragazzo per un anno con 500 pounds in più, lei accetta perchè così il ragazzo sarà coperto per tutte le cure quando lei se ne andrà. Mahmud viene trasportato al reparto, gli fanno i raggi. Lo operano, dicono, in realtà gli cuciono la ferita che in realtà è una lacerazione multipla profonda e gli fanno un gesso leggero poichè c'è anche una piccola frattura, rimarrà ricoverato una settimana, o dieci giorni. L'ospedale trova ad Elena una camera d'albergo a Hurghada così potrà andarlo a visitare con comodo. Elena sta ore e ore al capezzale di Mahmud. In quei giorni egli le racconta la sua triste storia: dice di avere diciannove anni, ( ne dimostra quattordici ) la sua famiglia è a Luxor, suo padre vecchio ammalato, sua madre vecchia ammalata, tre fratelli più piccoli e due sorelle più grandi che stanno in casa ad accudire i genitori e i fratelli che lavorano un piccolo pezzo di terra per sfamarsi. Adesso lui che farà, con quel braccio non potrà più lavorare come muratore e la sua famiglia non avrà più i suoi soldi per sfamarsi. Elena gli chiede quanto guadagnava, trecentocinquanta pounds quando va bene è la risposta. Elena subito gli dice di non preoccuparsi, quelli li manderà lei alla sua famiglia fino a che lui non si rimetterà. Mahmud le racconta che lui voleva diventare un bravo cameriere e lavorare negli hotel, ma che non ha potuto studiare ed è stato costretto dalla vita a mettersi a lavorare fin da quando aveva otto anni. Elena si offre anche di farlo studiare alla scuola che lui ha sempre sognato, l'istituto Don Bosco del Cairo. Nei pochi giorni a disposizione, Elena non fa altro che telefonare in ogni parte d'Egitto, a Luxor dai suoi, al Cairo alla scuola. Ci potrebbero essere dei problemi se lui è musulmano. Gli compera e attiva un cellulare. Gli ha promesso solennemente che lo farà studiare. E' così intelligente, così profondo Mahmud, non si può abbandonarlo lì così.
19 aprile 2009: Elena fa ritorno in Italia. Si sente improvvisamente crollare, sentimenti ed emozioni più grandi di lei la rovistano da capo a piedi, la prende il panico. Lo chiama, il cellulare è spento per tre giorni consecutivi, durante i quali ha inviato circa un centinaio di sms, chiama il Nile Hospital che la informa che mister Mahmud ha lasciato l'ospedale il giorno 18 aprile alle ore 21.00. Non sanno i motivi per i quali mister Mahmud abbia voluto lasciare il letto d'ospedale. Ha preso la porta e via. Elena crede d'impazzire! Il suo bambino è sparito e non si sa più dove sia.
22 aprile 2009 h. 23.30: il cell si accende e lancia un sms:
I'm in Cairo they don't accept me in the school.
Elena si sente sollevata da terra, lui c'è, lo chiama, risponde ... inutile riportare le prime battute accorate della conversazione, le conosciamo a memoria. Poi due o tre volte:
- Perchè sei andato via dall'ospedale? Come stai?
Non capisce.
- Sono al Cairo, - grida disperatamente nel cellulare - sono al Cairo!
- Non mi vogliono alla scuola, vogliono soldi, io non ho soldi,
- Come va il braccio, ti fa male? Dove mangi, dove dormi? E' successo qualcosa?
- Nothing!
- What nothing?
- Perchè sei andato alla scuola?
La comunicazione s'interrompe.
Lei in preda ad un'agitazione mai provata prima nella vita lo chiama e lo richiama, suona ma non risponde, dopo un'ora di questo passo, Mahmud risponde:
- Hello!
- Hello! Dimmi dove sei, hai bisogno? Dimmelo, io prendo il primo aereo e ti raggiungo se hai bisogno ...
- Cairo!
- Ok, non ti muovere io arrivo da te, hai capito? che arrivo al Cairo?
- Yes
- Hai capito che devi rispondere al cellulare se ti chiamo. Ok?
- Yes , ok I'm here, I waiting for you!
- ... ( stretta al cuore ) , poi - Sì , aspettami e tieni acceso il cellulare. Ti abbraccio.
- Me to!
- ... ( stretta al cuore )
- ... ( silenzio )
- ... hai capito?
- Elena?
- Sì dimmi ...
- I miss you ...
- ... ( ... colpo l cuore )
25 aprile 2009: Elena atterra all'aeroporto internazionale del Cairo con il buon proposito di sbrigargli le pratiche dell'iscrizione alla scuola, prendere un appuntamento in ambasciata, egiziana , italiana, non sa neanche lei quale delle due ed esattamente per quale motivo.

BENVENUTA IN EGITTO ELENA!

mercoledì 10 giugno 2009

9 giu 09, 16:52 NULLA SI DISPERDA




stelladimare ha detto...
eccomi qui a chiedere e a dare informazioni relative ad un uomo egiziano che mi ha chiamata moglie per un anno...Mi deve un sacco di soldi che gli ho "prestato" per aiutarlo in situazioni che ho scoperto del tutto inventate...come ho saputo che in contemporanea vive diverse storie...quando ho scoperto cosa in realtà fosse è sparito cambiando anche il n. di cellulare...Lavora sulla spiaggia e ha modo di “pescare” all’infinito, io non credo alla vendetta ma non è giusto che persone così continuino indisturbate a fare del male, perchè davvero ne fanno tanto...e sottolineo “le persone così”, non voglio generalizzare, io ho avuto la sfortuna di incontrare uno sharmut... Si fa chiamare Ciro (gli egiziani lo pronunciano Jiro) il suo vero nome è Shehata e lavora sulla spiaggia di un villaggio a Sharm, il Pyramisa...propone escursioni per una agenzia locale, la Stella di Mare...
5 giugno 2008 3.36



stelladimare ha detto...
si, è lui, il suo nome deriva da Ciro, poi lo chiamano Giro o Jiro, dipende da chi lo pronuncia...staff di Kosmos, ho conosciuto anche lui.Sembra un bravo ragazzo, è vero, tant'è che mi sono fidata fino a dargli soldi per toglierlo da un'impiccio che sembrava non lo facesse dormire di notte...E' simpatico ma molto serio, parla di religione, di valori importanti e non frequenta locali, ama stare in compagnia di amici, e ne ho conosciuti molti durante la mia spola a Sharm...magari ho conosciuto anche te. Tu sei di Sharm?
5 giugno 2008 5.54
stelladimare ha detto...
voglio aggiungere che non avrei mai voluto dover scrivere queste cose del mio ex habibi. Come ho già detto non credo alla vendetta, ma quello che ho scoperto mi ha annientata psicologicamente, per me era una storia difficile per diversa cultura e lontananza ma cercavo di viverla come una storia "normale", ci ho messo l'anima, ci credevo...leggevo qua e là e mi spaventava quello che leggevo, ma chi vive queste storie ha sempre la speranza ovvia di avere trovato cmq una brava persona, malgrado l'ambiente marcio in cui vive...avrei pensato tutto ma non che giocasse con le turiste per soldi, come purtroppo alla fine pare facesse...Scrivo questo per chi come reya non accetta questa divulgazione di notizie, se avessi letto il suo nome in una black list avrei iniziato prima a fare indagini e mi sarei salvata qualcosa...aggiungo anche che lui non ha nemmeno accettato il confronto, ha semplicemente giurato su allah che era tutto falso, poi ha cambiato n. di telefono...dopo quello che ha fatto mi devo fare scrupoli solo perchè racconto cosa mi ha fatto?Fondamentalmente so bene che la stragrande maggioranza di persone che fanno tutto questo se la cava con niente, ma se tutte ce ne stiamo sempre zitte la loro opera non può che continuare indisturbata...Da parte mia sto cercando di recuperare i miei soldi e a mettere sull'avviso chi può essere interessato, se non altro non me ne sto immobile a piangermi addosso...
5 giugno 2008 6.19



Anonimo ha detto...
Stella Marina lascialo perdere, è un bravo ragazzo che lavora, ma gli piacciono tanto ma tanto le donne, smettila di soffrire per lui, non ti merita sicuramente.
11 giugno 2008 1.48
stelladimare ha detto...
ma sai, sapere che gli piacciono tanto le donne fa male ma ci sta, col lavoro che fa poi ha solo l'imbarazzo della scelta ci sarebbe stata chiusura e basta...il problema è che mi ha chiesto soldi in prestito per un business che in realtà non è mai esistito...inutile dirti che non mi ha restituito nulla...mi spiace ma ha inventato tante di quelle situazioni assurde per ottenere quei soldi che dire che sia un bravo ragazzo proprio mi sembra fuori luogo...
11 giugno 2008 14.52

stelladimare ha detto...
qualcuno ha fatto commenti su ciro nella tag...per favore postate qui dentro che magari diventa tutto più chiaro...io sto cercando di ricostruire ora la vita di ciruzzo, mi sembra di aver capito che sta con una napoletana da un paio di anni, sposato con lei, penso con l'orfi sennò sarebbe già in italia...pare che lei gli abbia regalato un'auto un anno fa...qualcuno ha detto che lui ha chiesto 25.000 euro per un negozio ad hurgada...Quello di certo che so riguarda me: sono orfi-sposata con lui da giugno 2007, sono stata in egy nel frattempo 5 volte...io non credo che abbia un'auto a sharm, ne ha una da almeno 4 o 5 anni ma a casa sua, la usa la famiglia...anche a me ha fatto una testa tanta per un negozio ad hurgada, in società con l'amico-fratello...solo che l'amico fratello ha negato tutto un mese fa con me...adesso ciro mi ha chiamata diverse volte per chiedermi di smettere di scrivere su internet e di avere pazienza fino ad agosto per riavere i mieie soldi...non è che nel frattempo lui pensa di venire in italia attraverso la moglie e di fregarmi di nuovo? mi date una mano a capire? grazie
2 luglio 2008 4.10



stelladimare ha detto...
con tutti i post che sono stati fatti qui dentro mi pare che si esca da quello che è lo scopo: chiedere e dare informazioni di uomini egy che in qualche modo hanno avuto comportamenti "ambigui"...non mi pare giusto che ci si confronti (per usare un eufemismo) in questi termini...Questo blog dà la possibilità di leggere esperienze con un denominatore comune: uomini egiziani...non tutti gli egyman, ma tanti purtroppo che vivono nelle zone turistiche.Ho letto anche io post poco edificanti, post pieni di rabbia e a tratti razzismo, ma non tutti...Io non posso conoscere l'affidabilità delle informazioni che ho avuto del mio ex-orfi-marito ma ne ho avute, purtroppo non verificabili per ora...ma sapevo bene quali potessero essere le possibilità, ci ho provato lo stesso e va bene così...Per quanto riguarda la disputa di fiordaliso io rimango del parere che non sia giusto continuare qui dentro, è una questione privata, senza voler incolpare nessuno, capisco perfettamente che in questo tipo di questioni la razionalità e la calma non la facciano da padrone, ma parlatene in privato per favore...questo blog è stato già troppo frequentato da persone che avevano tutte le intenzioni tranne quella di approfondire davvero lo spinoso problema del commercio di carne...Andando troppo fuori dal tema e attaccandoci a vicenda facciamo solo perdere credibilità a chi affronta qui dentro questioni che graffiano spesso l'anima in modo indelebile...Mi scuso già da ora se qualcuno si potesse sentire offesa dalle mie parole, ma penso che per avere credibilità questo blog abbia bisogno di confronti attinenti, razionali e oggettivi, nel limite del possibile...
4 luglio 2008 4.21

kalimera ha detto...

E ora visto che ti vedo confusa x la TUA STORIA volgio darti io delle info che non so a cosa possano servire ma di sicuro fanno chiarezza e credimi sono attendibili....riguardo a ciro posso dirti che erano almeno 2 o 3 anni sposato con una non napoletana ma d caserta e la macchina si', purtroppo gliel'ha comprata lei(ora vendua credo)...insomma gli ha dato dei soldi.poi non so' se lei sapesse cosa ne avrebbe fatto.di sicuro lei sapeva che lo stava mantenendo.E se si e' fatta illusioni d'amore e xche' l'ha voluto lei.ma certo volutamente ingenua se cosi si puo' dire!Lei e' una donna matura benestante,pare molto benestante.con una figla che a sua volta ha avuto storielle con ragazzetti egy...ma vabbe'...come tu hai gia' presupposto tra loro ce' un orfi e basta.Sono anni che ciro dice a tutti domani parto kalas e' fatta vado in italia...ma nisba!lei lo doveva far venire assumendolo....come badante!Ora nn so' se la storia e' ancora in piedi.Ecco questo e' tutto quello che so'Sinceramnete non so' quanto scavare e riscavare in questa cosa posso esserti utile.vedi she, lei lo ha fatto e ora sta' ancora piu' male.Col cuore, col cuore...te lo dico col cuore...dimentica se puoi...ma smetti di scavare, tanto gia' lo sai che uomo fosse.Se avessi intenzione di fregartene e tornare da lui ti dico che sarei io la prima a prenderti x un orecchia (in senso buono!) e dirti che non devi farlo!che devi dimenticare e pensare solo a volerti bene, a trattarti bene, a considerarti, a regalarti un po' di coccole...ora hai la conferma purtroppo l'ennesima che sei stata sfortunata e hai incontrato uno che x tante ragioni e diventato uno sharmute.Ora devi solo pensare a te stessa e...dimenticare...la vendetta o la ricerca di altre notizie puo' solo aiutare a tenere vivo il dolore...col cuore

kalimera
4 luglio 2008 7.06

stelladimare ha detto...
grazie per le informazioni kalimera...davvero, grazie...con quel poco di razionalità chge mi è rimasta so che ciro è sporco...non riesco ad accettare che per un anno abbia potuto fingere così ma kalas, come dici tu ormai i giochi sono fatti...e per quel che riguarda le frasi che ho detto non erano riferite a te, anzi, vorrei che in qualche modo anche per voi mogli di uomini egy puliti possiate avere una vita più serena...magari anche aiutando chi come me non ha avuto al tua fortuna, una sorta di pulizia, senon altro morale, perchè ciro e i suoi simili continueranno i loro sporchi giochi purtroppo...ma come ho detto a ciro ieri qualcuno prima o poi gli presenterà il conto e magari almeno allora io saprò davvero la verità....sai kalimera, lui mi ha detto più volte che avrebbe voluto che io diventassi musulmana prima di morire,per stare insieme in paradiso...so bene ormai che è una frase standard, ma io penso che magari io in paradiso non ci andrò ma lui di certo non ci metterà piede...ti auguro di vivere felicemente il tuo matrimonio kalimera, di cuore, ma mi chiedo anche se ti faccia bene cmq entrare qui dentro....non farlo spesso almeno...ti avveleni l'anima così...
4 luglio 2008 10.40
stelladimare ha detto...
grazie per le informazioni kalimera...davvero, grazie...con quel poco di razionalità chge mi è rimasta so che ciro è sporco...non riesco ad accettare che per un anno abbia potuto fingere così ma kalas, come dici tu ormai i giochi sono fatti...e per quel che riguarda le frasi che ho detto non erano riferite a te, anzi, vorrei che in qualche modo anche per voi mogli di uomini egy puliti possiate avere una vita più serena...magari anche aiutando chi come me non ha avuto al tua fortuna, una sorta di pulizia, senon altro morale, perchè ciro e i suoi simili continueranno i loro sporchi giochi purtroppo...ma come ho detto a ciro ieri qualcuno prima o poi gli presenterà il conto e magari almeno allora io saprò davvero la verità....sai kalimera, lui mi ha detto più volte che avrebbe voluto che io diventassi musulmana prima di morire,per stare insieme in paradiso...so bene ormai che è una frase standard, ma io penso che magari io in paradiso non ci andrò ma lui di certo non ci metterà piede...ti auguro di vivere felicemente il tuo matrimonio kalimera, di cuore, ma mi chiedo anche se ti faccia bene cmq entrare qui dentro....non farlo spesso almeno...ti avveleni l'anima così...
4 luglio 2008 10.40



stelladimare ha detto...
maggy mi sto depurando, ne ho bisogno....
8 luglio 2008 0.04



stelladimare ha detto...
Dopo un anno dai miei post sono ancora qui, la mia storia infinita in qualche modo è continuata, Ciro non è uscito dalla mia vita, poco alla volta si è insinuato ancora nei miei pensieri...prima per le spiegazioni, con scuse, con pentimento poi poco alla volta è ricominciata l’abitudine a sentirsi per “sapere come sta” e poi...poi la voglia di parlarsi e capire se qualcosa c’era ancora tra noi...per farla breve sono ritornata in egy, diversi mesi fa...La mia storia non è ricominciata, come potevo fidarmi di lui? Però rimaneva sempre qualcosa che ci legava...poi ad un tratto lui ha deciso che malgrado tutto voleva sposarmi al consolato...e bla bla bla...Sono demente? Si, lo so...fatto sta che anche se non potevo fidarmi il beneficio del dubbio gliel’ho sempre lasciato....E ora sono ancora qui, perchè stavolta non ho dubbi, stavolta ho certezze...e lo scrivo, perchè so che lui verrà a saperlo, perchè so che tanti leggeranno e in qualche modo un piccolo fastidio posso darglielo...Sua moglie, quella di Caserta mi ha rintracciata, è stata lei a trovarmi, non so come ma mi ha trovata e ci siamo parlate...lei è con lui da 4 anni, lei gli ha dato tanti, tanti, tanti soldi, lo mantiene nel lusso, io sono una poveraccia in confronto a ciro, i soldi che gli ho dato io sono spiccioli, eppure lui è arrivato a chiedermi 10 euro per poter venire a parlarmi a marsa (!!!???).Lui mi ha anche detto che è fidanzato con una cugina a Mahalla...Quindi, riassumendo, Ciro:
• è fidanzato con una cugina•
è sposato da 4 anni con una donna di Caserta che lo mantiene nel lusso e ora è a Sharm fino a fine mese
• è sposato da 2 anni con me (perchè, parole sue, lui nel suo cuore è ancora sposato con me) e avrebbe voluto sposarmi e venire in Italia
• questo punto lo lascio bianco, qualcuno magari avrà qualcosa da scrivere....Per dovere di cronaca ora Ciro lavora per un diving sulla spiaggia del Gafy e del Rivoli...attenzione al serpente donne....
MY MOHAMED IS DIFFERENT?

9 giugno 2009 4.34

lunedì 1 giugno 2009

AMORE RUBATO


Distesi corpi

allo sguardo

fili d'acqua

forse marina

ho atteso la notte

libera ti ho amato

tra singhiozzi ho gridato

abbracciata al tuo cuore


Tra pareti speziate

carezze cupe

come artigli

lasciano tracce

di te

adagio

la mia nuca

sul tuo petto

respiro aroma acre

il tuo odore

Socchiudo gli occhi

mi abbandono e

invano cerco un sonno certo

parole mute, argomenti inutili

invoco per trattenerti

Vivo in te

il desiderio che accende

spazi infiniti

il cuore un cielo di sassi

nella testa rumore

come tempesta di notti insonni

e sussurri d'amore

Tu corpo amato

schivo dormi,

impaziente seguo al tatto la tua pelle

e scopro disegni di piacere,

ritmo di vene

il tuo respiro sussurra emozioni

Il tempo passa

matura lamenti di vita inquieta,

m'insulti

arriva il buio

un altro giorno in silenzio s'allontana

rubandoci l'anima e saccheggiando il cuore.

HURGHADA, Loredana Oppedisano 23 maggio 2009. Scritta con la gentile collaborazione di Pino De Stasio

lunedì 25 maggio 2009

SALVIAMO QUEST'AMORE DI DUGONGO


Il Dugongo

Introduzione
L'incontro
Photo Gallery
Descrizione
Comportamento
Distribuzionee Habitat
Pericoli
Leggende

English
Una femmina a MarsaAbu Dabbab (Egitto)
Queste pagine sono dedicate al dugongo, un mammifero marino magnifico, antico, una volta abbondante in tutti i mari ed oggi minacciato dallo sviluppo e dallo sfruttamento del mare e dell'ambiente da parte dell'uomo, ancora cacciato in molte nazioni e protetto solo in alcune, limitate zone.Come benvenuto su queste pagine, potete ascoltare la voce di un maschio cliccando qui . E' un normale file MP3 (100Kb) che potete anche scaricare e salvare. Ringrazio Hans Rothauscher per averlo messo a disposizione.
Le informazioni raccolte in queste pagine derivano dall'osservazione diretta di due esemplari che ho avuto la fortuna di incontrare in Mar Rosso, nell'aprile 2004: un esemplare adulto, che non sono riuscito a fotografare perchè nuotava veloce sul fondo e non si è lasciato avvicinare, e una femmina che ho fotografato in due diverse occasioni e osservato a lungo, mentre si nutriva.Molte informazioni sono tratte da un interessante studio, a cura della Great Barrier Reef Marine Park Authority, sul dugongo e sui rischi di estinzione che corre nei paesi dove oggi è presente. Tale rapporto, di 172 pagine, può essere scaricato in formato PDF qui (1.875Kb), oppure qui (11.539Kb - migliore qualità). Molti altri documenti e studi sul dugongo, sempre in formato PDF, sono disponibili nel suddetto sito.


Dugongo - L'incontro
English


Quando si nutre, sollevagrandi nuvole di sabbia.
Per molti anni ho inseguito il sogno di incontrare un dugongo. Ne sono rimasto affascinato molti anni fa, da ragazzino, guardando un documentario in TV. Spesso, nei miei viaggi in Indonesia, ne ho sentito parlare dai pescatori, ma sempre in modo vago, con ampi gesti delle braccia ad indicare il mare. Mai un'indicazione precisa, il nome di una baia dove sperare nell'incontro.Nel frattempo ho sentito sempre più spesso di avvistamenti di dugonghi nelle marse egiziane (insenature lungo la costa con fondali bassi, sabbiosi, con praterie di fanerogame), che però non sono mete abituali delle crociere subacquee.
L'occasione giusta si è presentata in marzo, quando ho partecipato al trasferimento di un catamarano da Genova al Mar Rosso. Una volta arrivati, abbiamo avuto la possibilità di girare un po' a nostro piacimento, mentre io insistevo per cercare il famoso dugongo.Più volte avevo sentito il nome di El Quseir, ma in loco non sono riuscito ad avere informazioni attendibili. Spesso ci facevano nomi di marse che non comparivano sulle nostre carte, né erano in grado di indicarci la loro posizione sulle mappe. Confesso che alla fine ero abbastanza pessimista. I giorni passavano e non restava molto tempo. Finalmente, da due fonti diverse, è emerso un nome: "Marsa Abu Dabbab". Questa sulla mappa c'era, poche miglia a sud di Port Galeb, proprio dove eravamo diretti come tappa finale, risalendo da Marsa Alam.
Il 1° d'aprile è famoso per gli scherzi. Devo dire che per me è stato un giorno molto fortunato! Era uno di quei rari giorni in Mar Rosso con poco vento: la mattina, a Elphinstone reef, abbiamo visto un bello squalo martello, sul pianoro della punta sud, poi nel primo pomeriggio ci siamo diretti a marsa Abu Dabbab, per passarvi la notte e cercare il dugongo.Questa marsa ci è apparsa subito assai diversa da come ce la eravamo immaginata. La lunga spiaggia era popolata da molti turisti, c'erano ombrelloni di paglia e lettini, dietro una lunga fila di autobus e pulmini parcheggiati. In acqua molte persone facevano snorkeling. Non ci sembrava il posto isolato e selvaggio dove cercare un dugongo ed eravamo ormai rassegnati all'ennesima delusione.Mentre ci ancoravamo però, ecco apparire una sagoma giallastra sott'acqua, sempre più grande: affiora per respirare e poi con un'ampia capovolta si reimmerge, mostrando la coda, orizzontale, con due ampi lobi. Siamo senza parole: è lui,
il dugongo!
Marsa Abu Dabbab, nel pomeriggio
Ci siamo vestiti di corsa, ho preso la mia Nikonos V col mezzo rullino che mi avanzava dall'immersione a Elphinstone e ci siamo buttati in acqua. Una rapida pinnata verso il punto in cui lo avevamo visto affiorare ed ecco una grossa nube di sabbia che si alzava dal fondo e poi la sagoma inconfondibile, massiccia, adagiata su un fondale di 6 metri.Un profondo respiro e mi sono immerso, raggiungendolo. Il dugongo ha girato il piccolo occhio verso di me, proseguendo imperterrito a 'brucare' l'erba marina che cresce abbondante sul fondo. Ho scattato la prima foto, poi sono risalito. Ho proseguito così fino alla fine del rullino. Sono tornato velocemente alla barca, ho ricaricato la macchina e questa volta ho preso una bombola, con l'aria che avanzava dall'ultima immersione.
Ora con la bombola potevo adagiarmi sul fondo con lei (era una femmina) ed osservarla con calma. Il muso si allargava, come una corta proboscide, mentre con rapidi movimenti della bocca staccava l'erba dal fondo, espellendo la finissima sabbia in una nube che sembrava fumo. Il corpo poggiava sugli arti anteriori, arrotondati come pinne, che utilizzava per avanzare lentamente. La coda era immobile, non serviva per questi spostamenti. Io scattavo foto, lei mi lanciava rapide occhiate, per niente intimorita, continuando a mangiare.Ogni tre minuti circa, con una spinta degli arti anteriori, si staccava dal fondo e con lenti colpi di coda tornava in superficie, per prendere un paio di boccate d'aria. Poi si reimmergeva e proseguiva a mangiare più o meno dal punto che aveva lasciato.Sono rimasto con lei tutto il tempo che la bombola mi ha consentito, scattando un intero rullino. Poi sono riemerso e per un po' l'ho seguita dall'alto, prima di uscire dall'acqua.
La mattina dopo l'ho rivista nuotare nella baia. Il suo nuoto era diverso, più veloce, con immersioni in punti dove l'acqua era profonda oltre 20 metri. Emergeva sempre molto lontano dal punto d'immersione. La totale assenza di vento rendeva il mare perfettamente liscio e facilitava l'avvistamento. Sono entrato in acqua e l'ho cercata nella zona dove l'avevo vista immergersi l'ultima volta, ma ho trovato solo nubi di sabbia come segno del suo passaggio. Dalla barca alcuni amici scrutavano la superficie del mare per vedere dove riemergeva, ma non l'hanno più vista. Sono tornato in barca e sono rimasto di vedetta, senza vederla, fino alle 14:00, quando è arrivato il momento di partire. Si concludeva così il mio primo incontro con un dugongo: un vecchio sogno si era avverato!
Tornato in Italia e sviluppate le diapositive, continuavo a guardare quelle immagini, completamente affascinato da questo animale. Così ho deciso di ritornare, approfittando del fatto che la barca sarebbe rimasta in zona ancora alcuni giorni.
Ma questa volta non tutto è andato liscio...
Arrivato a bordo mi sono scontrato subito con le inqualificabili formalità egiziane, che ci hanno tenuto bloccati in porto per tre giorni, in attesa del permesso per uscire in mare. Questo contrattempo ha avuto però un risvolto positivo: impossibilitati a salpare, ci siamo diretti col gommone a marsa Mubarak, a circa un miglio e mezzo a sud di Port Galeb. Qui, con grande sorpresa, abbiamo visto un dugongo che nuotava, attraversando avanti e indietro l'ampia baia, con lunghe immersioni. Solo una volta sono riuscito a vederlo sott'acqua, per pochi istanti: era un esemplare adulto di grosse dimensioni. Cinque remore erano attaccate alla parte posteriore del corpo, vicino alla coda. Nuotava parallelo al fondale, sollevato di circa un metro, con movimenti della coda lenti e regolari. Non si fermava per nutrirsi, nonostante le fanerogame di cui si ciba fossero abbondanti. Ho cercato di avvicinarmi per poterlo fotografare, ma andava troppo veloce e presto l'ho perso di vista. E' stata comunque una grande gioia il constatare che in quel tratto di costa viveva un altro dugongo!
Finalmente l'autorizzazione a salpare è arrivata e ci siamo diretti a marsa Abu Dabbab. Purtroppo, in sole tre settimane, la situazione era cambiata molto, peggiorando. Ora la presenza dei turisti era massiccia. La baia era affollata da folti gruppi di nuotatori e subacquei, al seguito di guide egiziane e non.A mezzogiorno il dugongo è arrivato ed ha cominciato a mangiare, tenendosi abbastanza al largo, su un fondale di 10 metri. L'ho raggiunto subito, pronto a scattare foto. Questa volta era accompagnato da un piccolo carango (Gnathanodon speciosus) dalla livrea giovanile gialla a bande verticali nere. Nonostante la profondità, alcune guide scendevano in apnea, esibendosi con pose assurde e sollevando nuvole di sabbia, rovinando così molte fotografie.Per evitare la folla indisciplinata che lo attendeva in superficie, il dugongo si immergeva e risaliva percorrendo lunghe diagonali, spostandosi in acque sempre più profonde. Ma inevitabilmente, una volta emerso, veniva raggiunto, mentre innumerevoli mani si protendevano per poterlo toccare. Il risultato è stato che dopo pochi minuti ha abbandonato la baia. Dopo un'ora è tornato, ma ancora il comportamento incivile delle persone presenti l'ha fatto scappare. La cosa si è ripetuta una terza volta, poi non è più tornato. Nemmeno al tramonto, per dormire al riparo nella baia. Il giorno dopo non si è fatto vedere. Il giorno dopo ancora, mentre aspettavo con ansia che tornasse, un gommone con a bordo dei rangers del parco si è avvicinato e ci ha intimato di lasciare la baia, nonostante gli ormeggi fossero segnalati ed autorizzati sulla mappa ufficiale, rilasciata dalle stesse autorità del parco. Ormeggi utilizzati, nei giorni precedenti, anche da barche egiziane cariche di turisti. La nostra richiesta di spiegazioni ha avuto, come esito, una minaccia di arresto se non avessimo lasciato la baia entro un'ora. In queste condizioni è inutile discutere. Non resta che subire, in silenzio, queste prepotenze.
Credo che, a questo punto, la mia esperienza con i dugonghi egiziani sia conclusa. Mi restano tanti interrogativi, cui speravo di poter dare risposta con un'attenta e tranquilla osservazione di questo esemplare. Ma il business ha avuto il sopravvento, hanno costruito un 'circo' attorno a questo dugongo. E se prima mi auguravo che potesse trovare sicurezza e tranquillità nelle calme acque di marsa Abu Dabbab, ora mi auguro che trovi presto una nuova marsa, isolata, senza spiaggia, lontana da quella presenza umana che non conosce il rispetto della natura.

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Testo ed immagini Copyright ©Roberto Sozzani 1999 - 2009.E' vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza il consenso scritto dell'autore.Text and photos Copyright ©Roberto Sozzani 1999 - 2009.They may not be reproduced, manipulated, republished or printed without the written permission of the author.

giovedì 14 maggio 2009

Un libro da leggere per ... cominciare a capirli ancora meglio!



SE NON FOSSI EGIZIANO VORREI ESSERLO

di ALA AL - ASWANI Feltrinelli Editore


Descrizione:
Uno spietato ritratto dell’Egitto contemporaneo. Una raccolta di racconti rimasta a lungo inedita perché vietata da un anonimo impiegato --- Undici racconti, undici protagonisti: un misantropo ossessionato dal contatto con gli esseri umani, un ragazzino invalido che tenta di andare in bicicletta, la gravidanza indesiderata di una ragazza povera, una studentessa osservante quanto ipocrita, la bella amante francese di papà, un fratello e le sue vacue giaculatorie alla sorella, un bambino obeso zimbello della classe, le umilianti fatiche di un ricercatore di medicina, un vecchio “fedele al partito”, l’inconsolabile lutto di un figlio verso il padre defunto, l’ordinaria cattiveria di un bambino che si prepara a essere un degno cittadino egiziano. Comune denominatore: la cattiveria – appunto –, l’ipocrisia, il disprezzo del dolore altrui, l’atavica mentalità del servo che vuol solo essere padrone di altri servi. È un ritratto impietoso e sarcastico dell’Egitto di oggi. Molto lontano dall’esotismo turistico e dalla retorica “impegnata”, è il ritratto di un’umanità piccolo-borghese irrimediabilmente sconfitta, improduttiva, rinchiusa nella propria rispettabilità esteriore, moralmente abbietta.

mercoledì 15 aprile 2009

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Topic: What is the love for egyptian men? (Read 2,762 times)
bluemoonNew Membermember is offline
Joined: Aug 2004Gender: Female Posts: 9
What is the love for egyptian men?« Thread Started on Aug 14, 2004, 2:47pm »
We know that all love story with egyptian men are bad, we are so stupid because always there is always some girl that it falls in their hand....I ask me : what is love for egyptian men?exist love for egyptian men?why egyptian men play with foreigner girls?I hope we will be in much girls to speak on this, to tell our experience, bad or beautifull.
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SphinxNew Membermember is offline
Joined: Sept 2004Gender: Male Posts: 0
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #1 on Aug 24, 2004, 4:42am »
« Last Edit: Aug 30, 2004, 12:00pm by Sphinx »
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NanaNew Membermember is offline
Joined: Aug 2004Posts: 1
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #2 on Aug 27, 2004, 3:35am »
Quote:
Just to point out that not all Love with Egyptian Men is bad as you have put it !!I am an Egyptian Man and here is what love means for REAL EGYPTIAN MEN:respect their wife love their wife adore their wife admire their wife share happy moments with their wife do everything possible to help their wife have fun with their wife treat their wife like a goddess be honest with their wife help with the house work cook a great meal for their wife take their wife out for a fantastic romantic evening as often as possible treat their wife as a best friend accept their wife as she is and not something they want her to be try to make all her dreams come true make sure she never goes needing anything they can't provide for her honour her and cherish every moment together with their wife do things together as one understand their wife try to make things better for their wife understand that freedom is not granted to their wife by them and that it is not to be hindered feel an extra heartbeat when they put a smile on their wife's face make every day a wedding anniversary for their wife ...And That my friend is what "Love Is For Egyptian Men" Please Don't Say all love stories with Egyptian men are bad !!!Yeah, yeah ! This is what they tell us each time they wanna make a sweet talk.
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thomasNew Membermember is offline
Joined: Aug 2004Posts: 9
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #3 on Aug 27, 2004, 9:31am »
oh please!!! and this is after you have slept with a european women right!!
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gameela000New Membermember is offline
Joined: Aug 2004Posts: 3
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #4 on Aug 28, 2004, 9:26am »
ok hi everyone, my name is anna, half egyptian half english! and i am new here, found your site by just clicking links!!!Firstly, u girls, how can you be so stereotyping, u r only commenting on egyptian men, what about men from your countries, you cannot just stereotype like that, "egyptian men this egyptian men that" for crying out loud. i hate you type of women, just basing a bad man by nationality! and i think you need to know this, because obviously you dont!!! Right: there is good and bad in every country, i can say that english men are disgusting and they treat their women like nutse but then that would just be stereotyping wouldnt it!!!anyway, mayb am wastin my breathe here, i think u people r jus sad and lonely! mayb u get treated the way u do for being the way u r
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roseNew Membermember is offline
Joined: Aug 2004Posts: 2
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #5 on Aug 28, 2004, 10:13am »
the site is egytian forum.......for women having probs with egyptian men..........nothing about other countries at all.........just our experience with eygptian men .not hard to see what its about..........derrrrrrrrrrr..............it is good to express bad experiences with a man or men no matter what country ..............and as far as ur statement about we women taken these men away from their families!!! wow very broad statement when the man is telling the lies................not only is he decieving his family and us but himself as well..............but thank u for ur words of wisdom...............
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WalkAngelNew Membermember is offline
Joined: Sept 2004Posts: 1
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #6 on Sept 21, 2004, 3:03am »
TEXTHello !!I had an internet LOVER for over 2 yrs. He talked with me as much as he possibly could,on net and by telephone. This man,very much younger than I,was Egyptian and a gorgeous looking one,at that.Said just about everything and all you'd want a man to say,but, he was not only an Egyptian man, HE..was and still is,my one and only Egyptian PRINCE. HE,has and holds my heart,and i hold his,until he is finished working in Saudi Arabia,and i know,that deep within my HEARTand my SOUL,we will at last meet for the first time. You may want to tell me don't trust him. he is lieing,but, i somehow,know and feel, that he will come to me soon. I have faith in this man,...I am 46,..HE is 24.He knows alot more about women, and how they should be treated,then the 2 marriages that i have been through. I am from Canada.Sphinx? You are very wise. Other women may think i am really stupid...but, had they experienced,what i had with this man,they would not think so. Anyway,I put no one down,I love everyone ,for GOD loves me. You women are also right,in writing what you have experienced, lies,cheats,and smooth talkers,i've met some too,I know how you feel.Thank you for your time,if you have read this..........
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BabygirlNew Membermember is offline
Joined: Sept 2004Posts: 1
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #7 on Sept 27, 2004, 11:07am »
Walkangel, I hope your guy is a good one, but the statistics hold otherwise. Most Egyptian men use women like toilet paper, and move on.In general, Muslims treat non-muslim women as prostitutes. They don't respect them as much.Egyptians are particularly skilled at fooling people. Some cross-cultural relationships with Egyptians turn out ok, but most do not. Best of luck to you,BG
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barefootNew Membermember is offline
Joined: Oct 2004Posts: 2
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #8 on Oct 27, 2004, 9:35am »
Why is the reason we come here and post these messages??? It is because it seems that if you look the world over/and the men at other places, that the Egyptian men on the whole are worse than all the others! If you marry one (stupid enough to) even then they make your life miserable. It's always some story they give you about why they need money. I have a next door neighbor that married an Egyptian guy and he has done nothing but make her life miserable even though she is now back in the states! And I have other friends that have been chatting online with those gigalos and were lied to worse than you would be with American guys.. why we stupid women go chose those hell-bent men are beyond me!!! Are we so desperate or what??Yeah, they all use the same story lines.. as soon as you chat with them they love you, and then they counter attack this with.. trying daily to force you to come to them! Have you girls had any guys to tell you how easy it is for us to come to Egypt??? I mean, even though we may or may not be poor.. the airfare to Egypt is not cheap.. and for what???? To get our %^&*& burned?????
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sonicdudeNew Membermember is offline
Joined: Nov 2004Posts: 4
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #9 on Nov 1, 2004, 5:59am »
Quote:
respect their wife love their wife adore their wife admire their wife share happy moments with their wife.... ETCYes all this sounds fine and dandy, but as a man myself, I know when a con job is in place. The amount of good things that Mr Sphinx has listed is more reflective of a con job or sweet talk than anything really sincere. Don't kid yourself Mr. Sphinx... women can see right through it. A sincere respect for women manifests in a different manner and style than perfect wording. But it is hard for me to express this psychology.But women, you should give him some credit for at least saying such things. At least it's a first step. No?I am a Canadian Muslim male who lived and worked in Cairo for 5 years. In those years, I was rather shocked by the behavior of the men there. All I can sum up is: lack of maturity and self-control. Some of the things I experienced with Egyptian men: denial, blame, perversions, lying, cheating, anger, revenge, conspiracy, using religion to justify immature behavior, irresponsibility, mask painting, jealousy, and more.I never ONCE met an Egyptian man who could admit his mistakes and apologize for his errors. It was always blame whoever or whatever or come up with fancy justifications. In some cases, when pushed to the point of full exposure, anger and revenge would come into play. Even in the business sector I experienced these traits in one way or another. One time at one company I finally got so fed with poor decision of the manager that I finally had to confront him. And I did it in a gentle manner knowing full well the Egyptian male ego. Of course he couldn't admit his fault although everybody in the office knew he was at fault (see denial). I finally had to tell him that I decided to leave the company. Then he threatened to call the police on me saying I was an Israeli spy (see revenge, and conspiracy). I told him to go ahead and call whoever he wanted if he wanted because I didn't give a hoot. This angered him even more. Anyways, all because he could not accept criticism and someone point out his faults. Yet he was supposedly a "qualified business manager". All so childish.I was rather aghast at how many Egyptian men are so jealous towards their girlfriends or wives... preventing them from doing so much or wearing whatever... and using the Koran or religion to justify their behavior (which is a sin in my opinion). This was absolutely pathetic to witness. But it's not completely due to the actual man's fault in some cases. A lot of it has to do with cultural upbringing. For example, growing up in Canada, I am well used to my female friends having male friends. It is so normal. Friendships are friendships, there isn't always some hidden sexual nonsense going on. Don't forget that. So whenever I have dated a woman, I never felt jealous or the need to control her if she has guy friends. They are just her friends and a woman needs both her male and female friends in her life. That inner fear was never ingrained into me. And if I treated her properly, there is absolutely no fear in my mind or heart that she will cheat or be unfaithful. So why would I feel any need to prevent her from hanging out with her male friends?But I don't think Egyptian men have this learning experience when growing up. By suppressing the process of exposing and fixing of their own faults, it makes them feel insecure inside and thus jealous. By knowing the true nature of other Egyptian men, it adds more insecurity and thus even more jealousy. By having an inner mindset that is really built upon lust and perversion, it adds even more jealousy and desire to control the woman. Tell me state a truth that no man probably wants to admit. Wanting a wife who is a virgin has NOTHING to do with religion. It is about control, insecurity, and jealousy. And all women know this to be true.These Arab male mindsets also contribute to political problems. Always blaming such and such country for things is pretty immature and irresponsible. Instead, admitting ones own faults and correct them will actually produce results. Who cares if another country is doing wrong. That is their sin and problem. But it is a worse problem to sit only and dish out blame rather than take action to improve ones own situation through admission of error and correction. But then we get back to denial, blame, conspiracy, irresponsibility, revenge, etc. And laziness. Easier to just sit and blame. Very rare to admit error, correct mistakes, and take action. Even more rare to have compassion for other cultures and religions, but I won't even dare get into that.I wasn't surprised in the least how many Egyptian women wanted to date me when I was living in Cairo. I'm not trying to toot my own horn. But it's a sign that something is missing from the male culture in Egypt. Treating women with true respect, honor, and equality is very rare. Definitely there are some excellent relationships out there and some awesome guys. But I bet an element of control is always present.Well I admit I am generalizing a bit, but I think many of you get the jist of what I am saying. I find it very interesting that the meaning of Islam is Submission, yet submission is lacking so much in the Egyptian and Arab male personality. Submission in order to suppress the ego and admit ones mistakes and apologize for them without justification. Submission to having respect for women, animals, and the earth. Submission to control ones perversions and to suppress thoughts of anger and revenge. Etc.I am not sure if Egyptians knows this... but foreign female tourists can and might experience more sexually harassment in Egypt than they do in their own culture back home! Not everybody of course, but I have been told this a lot by foreign female tourists. Go figure... yet Egypt is supposed to be a "muslim" culture. The contradictions are strong. Funny thing is... everything I have said above applies to Egyptian men. I never experienced these qualities with Egyptian women. Never.I look forward to your comments and/or corrections.
« Last Edit: Nov 1, 2004, 6:17am by sonicdude »
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fisch3468New Membermember is offline
Joined: Jan 2005Gender: Female Posts: 1Location: Germany
Re: What is the love for egyptian men?« Reply #10 on Jan 5, 2005, 7:18am »
Hi @all,this is my first topic in this forum and I am happy to meet you all here.first of all: I am German, so please excuse my bad English. I'll try to do my best and any help and corrections will be appreciated.I found your site from a link on another forum about egyptian gigolos in Germany. It is called egyptlive.org. So if anybody of you speaks German you're welcome to join our board.I myself, I am married to an egyptian man and I try to fight against Gigolos as much as I can because I hate it to have do defense myself always against people who try to call my husband also a Gigolo. Yes, egyptian man can love! And they can love so deeply and much more romantic and with much more passion than I have experienced this from any European.But, it's true, it's hard to find out if this love is true or just faked to make money out of it. And, in fact, there are thousands and thousand of egyptian men, who use the love of a woman to get money, sex and/or a visa to Europe.Thats why so many forums across Europe were started, to give warnings to any woman who come for holiday to Egypt. You will find warning boards in Russia, Germany, France, UK and Italy with everytime the same sad stories. I don't know how it is in UK. In Germany the founders of two forums were allready so succesfull, that they were invited to some TV-Shows to talk about their story and their experiences. The German Embassy has much information about the whole problem and is trying to prevent more cases.Maybe we should try to connect all these forums accross Europe somehow to make this problem in Egypt more and more public. This is the only way to make the egyptian government see, that they can not hide this problem anymore. We all should fight together, that a small percentage of the egyptian people damage the image of a whole country.