A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI
Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

giovedì 29 aprile 2010

La Prima Edizione della SETTIMANA CULTURALE EGIZIANA A MILANO

Youssef Chahine

La Prima Edizione della
SETTIMANA CULTURALE EGIZIANA A MILANO
28 APRILE - 2 MAGGIO 2010
Cinema Gnomo

Sotto l´Alto Patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d´Egitto, con la Collaborazione dell´ Ufficio Culturale Egiziano, dell´Ufficio del Turismo Egiziano e dell`Accademia d`Arte Egiziana a Roma e con la collaborazione del Comune di Milano, del Gabinetto del Sindaco Ufficio Relazioni Internazionali e dell´Assessorato alla Cultura, Settore Spettacolo e Ufficio Cinema del Comune di Milano, con la collaborazione della Direzione del Settore Biblioteche del Comune di Milano e del Conservatorio di Milano, Il Console Generale d`Egitto a Milano, Sua Eccellenza Amr ABBAS e la sua Consorte Maha ABBAS, Si pregiano di annunciare la Prima Edizione a Milano di una Rassegna Cinematografica dedicata all´Egitto, la cui Cultura Millenaria da sempre affascina.
Presentando una selezione filmografica dell´Egitto dalla metà del secolo scorso ai giorni nostri, si entrerà nel vivo della conoscenza della vita contemporanea di un Egitto Moderno che mantiene alti i valori delle Sue Tradizioni.
Anche i seminari che anticiperanno la proiezione dei film proposti nelle quattro serate avranno la caratteristica di risvegliare nel pubblico quella voglia di ascoltare ancora trame sull´ Egitto Dorato e di stupirlo con spettacoli di un´avanguardia artistica eccezionale.
Ingresso Libero sino ad esaurimento dei posti
Programma:
Giovedì 29 Aprile
Ore 18.30
L´Arte Faraonica di Gamal Meleka

Strabiliante Performance dell´Artista di fama Internazionale Gamal Meleka. Un´inaugurazione stupefacente per un Progetto Culturale che si svilupperà e perfezionerà nel futuro.
Con la partecipazione di Myrna Abbas, Valentina Meleka e Chiara Tropeano.
Saluto alla Cittadinanza di Milano e intervento del Console Generale d´ Egitto Amr Abbas
Ore 19.30
Il ruolo dell´Egitto nella cultura mediterranea moderna e contemporanea

a cura del professore Paolo Branca
Dissertazione letteraria dell´opera del premio Nobel Naguib Mahfuoz
Ore 20.30
Il viale della follia di Naguib Mahfouz (Egitto)
Dopo aver esordito nel romanzo storico, Mahfuz inaugurò il filone narrativo del realismo sociale, ambientando le sue opere nei luoghi più tradizionali del Cairo. Questa pellicola è un esempio del suo nuovo modo di raccontare.
In versione originale (ARABO) sottotitolata in italiano
Venerdì 30 Aprile
Ore 18.30
Luxor chiama Torino - Torino Chiama Luxor
presentazione a cura del Presidente Nicola Tatullo, di un Percorso Culturale iniziato nel 2009 dall´Associazione Culturale Europa che ha sede a Torino con le Autorità di Luxor, a riprova di come il linguaggio internazionale dell´Arte abbia favorito un Progetto Culturale di interscambio fra due località e due Paesi: l´ Italia e l´ Egitto.
Ore 19.30
Il ritorno del figliol prodigo-Awdat Al-Ibn Al-Dal di Youssef Chahine (Egitto)
In versione originale (ARABO) sottotitolata in italiano
Sabato 1 Maggio
Ore 18.30
Oum Kalthoum (1904-1975) : Presentazione della Diva
A cura di Walid Shousha. Una presentazione che trasporterà sulle note delle Melodie della Diva, verso atmosfere soffuse e sofisticate.
Ore 19.30
Ghazal El Banat di Anwar Wagdy (Egitto, 1949)
In versione originale (ARABO) sottotitolata in inglese
Domenica 2 Maggio
Ore 17.00
Uno a Zero-Wahed-Zefr di Kamla Abu Zekry (Egitto, 2009, 105´)
Un ritratto dell´Egitto moderno, un affresco della contemporaneità del Paese dei faraoni e delle piramidi. In "Wahed-sefr (One-zero)" la regista egiziana Kamla Abu Zekry, mentre l´Egitto disputa la finale della Coppa d´Africa contro il Camerun, racchiude le vicende di otto persone che intrecciano le proprie vite, riuscendo, ognuno a modo suo a rappresentare una parte di quella società egiziana contemporanea. La vittoria ad una partita di calcio li unisce.. Il risultato della partita, che dà anche il nome a questo film presentato nella sezione Orizzonti, vede l´Egitto vincere ed è proprio questa vittoria l´unico momento di reale unione dei diversi personaggi. Un film curioso, ironico e interessante sull Egitto presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
In versione originale (ARABO) sottotitolata in italiano


by d.

venerdì 23 aprile 2010

Ma che amore di Tunisia!


Guarda un po' in cosa mi sono imbattuto...! http://beznessa.blogspot.com/

Praticamente la versione tunisina degli amori d'egitto. Lo scrive una ragazza di Parigi, che forse si è scottata, e che ora attua la sua rivincita con elegante ironia.
E' la storia del primo soggiorno al villaggio turistico...

In Tunisia gli sharmut si chiamano "bezness" in quanto fanno gli affari con le turiste (e con i turisti).

d.



Il était une fois, une belle histoire...

Il était une fois, une belle histoire...,
Les contraires s'attirent, c'est ce qu'on dit non ?,
Ou encore, qui se ressemble s'assemble.,
Et vous qu'en pensez vous ?,

J'avais envie, de vous résumer une histoire type entre la gentille touriste naïve et généreuse et le bezness., - à prendre au second degré quand même, toute ressemblance avec des personnes existantes ou ayant existé ne saurait être que fortuite, cette petite histoire récapitule un mode opératoire général et très répandu -,

1er séjour : Elle vient découvrir ce beau pays qu'est la Tunisie, les photos qu'elle a vu lui ont donné l'eau à la bouche, les merveilleuses couleurs des marchés aux épices, la lumière enivrante du désert, les ruelles du souk qui serpentent telles les courbes délicieuses d'une danseuse orientale, le tout baigné d'une chaleur qui vous enveloppe et endort vos sens.,

Elle rentre à l'hôtel, le cœur léger, les jambes endolories, et prend une douche pour se revigorer corps et esprit. Elle a hâte d'aller diner, car elle apercevra à nouveau [entrer ici un nom masculin], ce serveur dont elle a surpris les œillades ces derniers jours. Plutôt bien fait de sa personne.,

Au restaurant [entrer ici un nom masculin] lui porte une attention toute particulière, cela fait maintenant 4 jours qu'ils se cherchent, il semble bien trop réservée, mais elle n'ose pas faire le premier pas. En lui resservant un peu d'eau, il lui glisse subrepticement, "vous êtes très belle ce soir".,

Le lendemain, il l'invitera à boire un café en dehors de l'hôtel, ce qu'elle acceptera., Elle reste sur ses gardes cependant, elle ne sait que trop bien que quoi qu'il arrive, ce ne sera que passager, le temps des vacances., Mains qui s'effleurent, sourires, regardes pétillants, lèvres avides, baisers suaves, corps entremêlés..., Il est sous le charme, l'appelle "ma chérie", "mon cœur", "mon bébé", et il lui fait découvrir une autre facette de la région, les gargotes enfumées où les rires se mêlent aux sons rythmés émanant de la télévision, les pistes ensablées au petit trot, une virée en scooter, le thé traditionnel chez ses parents..,

Et les vapeurs de la passion lui font tourner la tête, la fin du séjour approche, il sera bientôt temps de se dire adieu, mais le peut-elle encore, elle qui a trouvé chaussure à son pied ?,

Échanges de numéros de téléphone, d'email et d'adresse "promis, tu m'écriras hein ?" lui demande-t-elle., Encore des étreintes avant de s'engouffrer dans le taxi jaune branlant, et de voir sa silhouette s'éloigner encore et toujours plus, jusqu'à ce qu'il ne soit plus qu'un petit point grisâtre dans l'immensité du paysage, alors que les formes imposantes de l'aéroport se rapprochent, et avec elles, les promesses de mauvais temps, de solitude, et d'une seule envie, Repartir.


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http://beznessa1.blogspot.com/search?updated-min=2009-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&updated-max=2010-01-01T00%3A00%3A00-08%3A00&max-results=20
http://beznessa1.blogspot.com/2010/03/du-reve-au-cauchemard.html http://beznessa1.blogspot.com/2010/03/il-etait-une-fois-une-belle-histoire.html
http://beznessa1.blogspot.com/2010/03/cherie-tu-veux-manger-quoi-ce-soir-tas.html#comments http://beznessa1.blogspot.com/2010/03/le-service-militaire.html http://beznessa1.blogspot.com/2009/09/le-portable-water-proof.html http://beznessa1.blogspot.com/2009/09/la-geniale-idee-le-bip.html

martedì 13 aprile 2010

EGITTO: ARRESTATO EDITORE LIBRO SU ELBARADEI, SEQUESTRATE COPIE

http://www.bluewin.ch/it/index.php/564,262455/Egitto__rilasciato_dopo_24_ore_editore_libro_su_El_Baradei/it/news/estero/sda/09:25 05/04/10
Egitto: rilasciato dopo 24 ore editore libro su El Baradei
L'editore di un'opera che fa l'elogio di Mohamed El Baradei, diventato ultimamente l'oppositore più in vista in Egitto, è stato rilasciato ieri a più di 24 ore dal suo arresto. Lo ha riferito un responsabile dei servizi di sicurezza, senza peraltro precisare quali fossero le ragioni dell'arresto.
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Ahmed Mahanna, che dirige la casa editrice Dawin, era stato arrestato all'atto di una perquisizione nel suo domicilio. Secondo la rete araba per l'informazione sui diritti umani, l'Organizzazione non governativa che ha annunciato il suo arresto, l'editore "ha pubblicato il libro su El Baradei più di una settimana fa". "La polizia ha sequestrato copie del libro e il suo computer", aveva precisato ieri Gamal Eid, capo della Ong.
Diventato l'oppositore di cui più si parla nel paese nord-africano, El Baradei, 67 anni, ex capo dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea), si è impegnato per una democratizzazione del regime egiziano. Si è detto pronto a presentarsi alle presidenziali, a condizione che il voto sia libero ed esente da brogli e che la Costituzione sia riformata per togliere le restrizioni che pesano sui candidati.
Il presidente Hosni Mubarak, al potere dal 1981, non ha ancora detto se conta di presentarsi per un quinto mandato. A quasi 82 anni, ha da poco subito un intervento chirurgico che ha rilanciato le speculazioni sulla sua permanenza al potere. (ats)


EGITTO: ARRESTATO L'EDITORE DEL LIBRO SU ELBARADEI, SEQUESTRATE TUTTE LE COPIE
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(AGI) - Il Cairo, 3 apr.

- La polizia egiziana ha arrestato un editore che nei giorni scorsi aveva pubblicato un libro su Mohamed ElBaradei, l'ex capo dell'Aiea tornato in patria per sfidare alle prossime elezioni presidenziali il potere di Hosni Mubarak. A riferire dell'arresto di Ahmed Mahanna, a capo della casa editrice , e' stato Gamal Eid, responsabile di un gruppo di monitoraggio dei diritti umani: "Piu' di una settimana fa aveva pubblicato un libro su ElBaradei. La polizia ha sequestrato le copie del libro e il suo personal computer". Proprio ieri ElBaradei aveva cominciato quello che a molti osservatori e' apparso un viaggio attraverso il paese, per raccogliere consenso intorno alla propria proposta di "cambiamento" e consentirgli di candidarsi con successo alle presidenziali del prossimo anno. ElBaradei era stato salutato da centinaia di sostenitori a Mansura, nella regione del Delta del Nilo, dove si era recato a visitare un centro per i trapianti e poi a pregare nella moschea di al Nour. Si e' trattato della sua prima apparizione in pubblico dal febbraio scorso, quando fu accolto da centinaia di persone all'aeroporto del Cairo, appena rientrato in patria dopo dodici anni di carriera ai piu' alti livelli della diplomazia internazionale. Su Facebook e' stato aperto un gruppo di sostegno al diplomatico 67enne. ElBaradei, ieri, non ha tenuto un discorso pubblico, ma alla Reuters ha detto: "Cio' che vediamo oggi e' scritto sui muri: gli egiziani chiedono il cambiamento e cio' distrugge la leggenda secondo cui questo movimento e' elitario o solo virtuale su Internet". L'ex direttore generale dell'Aiea, premio Nobel per la pace, ha fatto sapere di recente che guidera' una coalizione di formazioni dell'opposizione. Circa 30 parlamentari dell'opposizione hanno chiesto a ElBaradei di guidare un nuovo partito, la "National Coalition for Change", che si presentera' gia' alle legislative di quest'anno: a giugno le elezioni per la Camera alta (Consiglio della Shura) e a novembre per la bassa (Assemblea del popolo). Poi arriveranno le presidenziali alle quali l'uomo piu' temuto dal presidente Hosni Mubarak, che per la carica sta preoparando il figlio Gamal, partecipera' se, ha detto ElBaradei in passato, saranno "giuste" e "aperte". La costituzione, infatti, ammette solo i candidati segnalati dal Parlamento e dai consigli municipali, tutte istituzioni in cui domina incontrastato il Partito democratico nazionale di Mubarak.(AGI)

lunedì 12 aprile 2010

SEGNI PARTICOLARI: BELLISSIMA!


Segni particolari: bellissima.

La chiameremo O., è una habiba; lui K., animatore di villaggio turistico è il suo habibi, nessun bisogno di specificarlo. Si sono conosciuti sette mesi fa, ieri sposi, oggi marito e moglie, secondo il rito islamico e dopo le molte fatiche per ottenere tutte le indispensabili carte. Le amministrazioni pubbliche sono indifferenti all'amore e per legge dovrebbero essere imparziali. Ma le Cancellerie dei consolati la sanno lunga sul fiorire di queste rose...

Diremo che O. è francese, forte e sicura di sè; dolce e infinitamente fragile allo stesso tempo. Dice che stava scritto, non poteva essere che così, i suoi amici nella città natale sono già quasi tutti arabi, da questa cultura si è sempre sentita attratta e l'arabo parlato lo parlicchia da un po' di anni ormai.

Vedo le sue cose ordinatamente posate sul dorso di una sedia, tremendamente chic: una giacchettina, una cannottierina ricamata di colore beige, un reggiseno sopra tutto, ai piedi della sedia un paio di scarpe col tacco alto. French chic!

K. lo conobbi casualmente quattro anni fa, in un caffè storico della medina, quando ancora non faceva l'animatore, quando a dire il vero ancora di stranieri ne aveva conosciuti ben pochi. Divenni ben presto più amico della sua intera famiglia che non di lui, e infatti negli anni a venire la sua famiglia la frequentai anche quando lui era assente, a lavorare nei villaggi turistici per l'appunto!

Mi ha invitato a questo suo matrimonio con un sms; ho accettato subito, non sapendo se la fortunata fosse la medesima che vidi in foto qualche anno fa o una più fresca conquista. Sua madre mi dice di no (non si tratta di quella che mi mostrò in foto), e che ce ne sono state altre nel frattempo, tutte straniere naturalmente, ma di non dire niente a O. che è molto gelosa.

La prima condizione che O. ha posto è stata FINE al mestiere di animatore turistico e fine ai contatti con le straniere.

A me O. è piaciuta da subito, bellissima dentro e fuori, i tratti fini, lo sguardo profondo e intelligente. Lei invece con me ha avuto qualche riserva. L'amico italiano del suo habibi che si fa quattromila chilometri per un matrimonio non la convinceva. Lei sa come gira il mondo, sa che a volte i ragazzi sono biricchini... Ci scherza su e discretamente, ma per ben due volte, indaga con K. e con me sul come e sul dove ci si conobbe. Un po' sorniona fa capire che se antica storia vi fu la cosa non la infastidisce più di tanto; anzi la diverte un po': il suo habibi così macho con un altro ragazzo... passi. Verità è che fra me e K. non vi fu proprio mai un bel nulla. Rassicurata O. è aperta e gentile. Con K. ha un piglio fermo, lo tiene certo a bada, ora che è sua moglie. Lui a me non è sembrato sincero, opportunista, per ora ancora si trattiene ché i documenti per l'espatrio non sono pronti. Il matrimonio lo ha fatto O., l'iniziativa l'ha presa lei, lo sbattimento è stato tutto suo a quanto vedo.

Lui continua la sua recita. A volte inconsciente; a volte ingenuo; a volte farabutto.

Mi auguro che tutto andrà bene fra loro, una volta in Europa, i piedi per terra, le difficoltà del quotidiano, la monotonia.

Ma lei è forte e così come lo ha fatto, questo matrimonio spero potrà disfarlo se lui non si dimostrerà all'altezza di meritarla, per adesso i disegni all'henné sulle sue mani ci fanno ancora sognare.

by d.
Pubblico a coronamento e a onor di cronaca anche questo pezzo trovato nel web anche se devo dire: " Non mi piace."
Gen 1020
Verso il sud: le divorziate ad Haiti e Hammamet
Pubblicato da Paolo della Sala alle 15:25 in
Cronaca
http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2010/01/verso-il-sud-le-divorziate-ad-haiti-e-hammamet.html
Verso il sud (Vers le Sud) è un film di Laurent Cantet con Charlotte Rampling. Vi si descrive la storia di tre donne di mezza età, reduci da matrimoni, vita vissuta etc., che si dirigono verso la Haiti del dittatore Duvalier per trovare l'amore di gigolò locali. Sullo sfondo la vita, le miserie e la storia di Haiti.
Una storia simile si ritrova sul Secolo XIX di oggi, ad Hammamet, Tunisia, la città di Craxi. Ma al di là delle vicende del leader socialista, ancor oggi Hammamet è meta di pellegrinaggi continui, non da parte di nostalgici craxiani, ma da parte di signore italiane di una certa età, che qui vengono a cercare i brividi di un amore che in Italia non possono trovare con quella liberalità. Un gigolò locale accoglie la signora, passa con lei due week end al mese, ospite nell'hotel. Non circola denaro, sembra, ma solo ricchi doni. Una storia di due dissoluzioni, come sostiene la sociologa Gianna Schelotto, oppure una storia di giorni vuoti con una via di fuga nell'amore disperato, bello e impossibile?
Ho ascoltato di recente le storie di un allegro gruppo di vedovelle e divorzielle, da un amico di famiglia che convive con una di queste signore, in Italia.
Lei è tedesca, vedova di un ricco commerciante italiano. Si era risposata ma rimase di nuovo vedova. Ora è piena di soldi, convive con l'amico di cui dicevo, ma vuole "essere libera". Così ha preso ad andare a Marbella, dove si è comprata una villetta, per un po' di eurotalleri. Lì ha conosciuto la vedovella di uno dei maggiori medici tedeschi, e la divorziella di uno dei massimi proprietari di negozi di Londra. Lei è ricca, ma le altre sono ultrastraricche, libere, e ancora bellocce. Le tre se la passano piuttosto bene, se ne vanno in giro in Bentley o in Bmw Z4, girano il mondo, sorseggiano drink, prendono il sole, prendono massaggi. E chi glielo fa fare di restare dentro a una storia?
Anche Hammamet si sta adeguando al Marbella style. Mentre il sindaco si incazza per la dilapidazione della morale coranica (o non coranica), un paio di tour operator italiani, romagnoli (zona di expertise sessualturistica) e baresi starebbero sfruttando il "pacchetto turistico femminino", contribuendo alla trasformazione di Hammamet in un trombificio all inclusive.
E' la società che cambia, bellezze.
Di seguito un mio appunto al riguardo, di qualche giorno fa:TREND, QUATTREND, END
Di questo passo ci saranno più divorzi che matrimoni, e già ora ci sono 2,3 genitori per figlio.

lunedì 5 aprile 2010

A.A.A.: CONOSCI IL RISCHIO?


PER NON DIMENTICARE:

IMPORTANTISSIMO!

DA http://donna.libero.it/lifestyle/sai-cosa-rischi-quando-fai-l-amore-malattie-sessualmente-trasmissibili-candida-clamidia-erpes-gonorr-ne2569.phtml


Sai cosa rischi quando fai l'amore? in Lifestyle
Le malattie sessualmente trasmissibili sono poco conosciute, sono più di quel che si pensa e sono fastidiosissime. A volte letali. Ecco una piccola guida per imparare a prendersi cura del proprio corpo, anche nei momenti di massima trasgressione
«È stato un momento di passione, ci siamo lasciati andare» cominciano quasi tutti così i racconti di chi sotto le lenzuola si è beccato qualche brutta malattia. Perché quando si fa l'amore senza la protezione del preservativo, non si rischiano soltanto gravidanze indesiderate. Si chiamano malattie veneree (o sessualmente trasmissibili) e il nome viene da Venere, dea dell'amore. Tuttavia queste infezioni non hanno nulla, ma proprio nulla di romantico. Sono fastidiose, imbarazzanti e a volte letali. Come nel caso del ben noto (almeno si spera) virus Hiv. Come ci si protegge? Con il preservativo. Imprescindibile se si ha un minimo a cuore la propria salute (e quella del partner). I rapporti (anche orali) non protetti (informatevi sul dental dam se amate praticare il cunnilingus) sono a rischio. Idem quelli anali (certo, non si resta incinte "passando di lì", ma si possono contrarre malattie) perciò se prendete la pillola e avete più di un partner, sappiate che potreste andare incontro a qualche guaio. Idem se prendete la pillola e il vostro partner non è proprio un campione di fedeltà . Un altro modo per proteggersi è - banalmente - informarsi. Se sai cosa rischi, forse, impari a proteggerti. E allora ecco una piccola guida alle malattie veneree. Che tutti dovrebbero tenere a mente. Soprattutto quelle che si dicono tra sé e sé: « A me non capiterà mai».

Clamidia Il nemico silenzioso.


È un virus e può causare perdite, bruciori quando si fa pipì, dolori al basso ventre o schiena, febbre. Oppure può rimanere silente per anni, dando luogo però a infezioni silenti che possono portare, sia nell'uomo che nella donna, all'infertilità.

Herpes

Auguratevi di non prenderlo mai o auguratelo al vostro peggior nemico. Dall'Herpes Virus (HSV-2), una volta infettati, non ci si libera per il resto della vita. Ci si può curare con terapie lenitive, ma non c'è soluzione definitiva. I sintomi sono tanti e si ripetono ciclicamente: lesioni multiple e dolenti sulla cute dei genitali, febbre, mal di testa, dolori articolari, perdite intime, gonfiori genitali e - raramente - meningite.


Gonorrea o scolo


È altamente diffusa in tutto il mondo e i casi in Italia aumentano in maniera preoccupante. Si tratta di un infezione causata da un batterio. I sinotmi, al solito, non sono gradevoli: prurito, perdite intime, bruciori a urinare, genitali gonfi e doloranti, dolori e - raramente - sanguinamenti. Se non ci si cura il batterio si diffonde causando diverse complicazioni a varie parti del corpo: pelle, cuore, occhi, vescica fino a causare sterilità e artriti.


Sifilide


Anche qui il colpevole è un batterio. Ci sono diverse fasi. Si inizia con un piccolo brufoletto che compare solitamente dove il batterio è penetrato nel corpo (genitali, bocca...). Poi il nodulino si trasforma in ulcera. Compaiono macchie sulla pelle, i linfonodi si ingrossano e possono cadere peli e unghie, insieme a sintomi tipici da influenza. I danni saranno notevoli: agli organi interni, al cervello, ai nervi, agli occhi, al cuore, ai vasi sanguigni, al fegato, alle ossa e alle articolazioni. Si cura con la Penicillina e si guarisce.


Epatiti Di tipo A, B e C.


Epatite A: spesso asintomatica, a volte compaiono affaticamento, febbre, nausea o vomito, feci chiare, una colorazione gialla degli occhi e della pelle chiamata “Ittero”, urina color scuro, dolore al fianco destro che si può diffondere alla schiena.


Epatite B: sintomi simili all'epatite A, in casi rari ha un decorso detto "fulminante" e in pochissimi giorni si va incontro al coma e alla morte (praticamente un caso su mille).


Epatite C: il 70% delle persone contagiate da questo virus non ha sintomi; quando compaiono, sono gli stessi della epatite A o B. La cronicizzazione della B o C può portare a cirrosi epatica o cancro al fegato.


Candida o Candidosi


Anche qui, un nome poetico per un'infezione per nulla gradevole. Si tratta di una micosi (funghi). Ecco i sintomi: prurito, bruciore, infiammazione, perdite maleodoranti, gonfiore addominale, rallentamento della digestione, disturbi intestinali (stipsi o diarrea), cattivo assorbimento delle sostanze nutritive e, a lungo andare, stato di malnutrizione. Va detto che si può contrarre la candidosi in tanti modi, non solo per trasmissione sessuale.


E questo è solo un piccolo elenco. Abbiamo tralasciato condilomi, donovanosi, linfogranulomi venerei, pediculosi, papilloma virus, scabbia, tricomoniasi, ulcera molle (potete trovare maggiori informazioni sul sito Intelligenza sessuale trasmissimibile). E naturalmente non abbiamo menzionato il virus dell'Hiv. Perché si spera che almeno sull'Aids gli italiani siano sufficientemente preparati (in caso contrario leggete qua). Avete qualcuno di questi sintomi? Avete avuto un rapporto non protetto? Non vi sentite bene? Consultate un medico specializzato in malattie sessualmente trasmissibili. Come trovarlo ve lo spieghiamo noi. L'associazione sopra citata, IST, ha realizzato un database di semplicissima consultazione che in soli tre clic consente di individuare il centro di diagnosi e cura più vicino. Eccolo. Proteggetevi, da ora in poi.

domenica 21 marzo 2010

L'EGITTO VAL BENE UN HABIBI!

Buona Pasqua!


Hathor ha detto...
" Mi piacciono ancora, ma non mi incantano più "...Resistere. Non pensavo che ce l'avrei fatta, e invece sì. Distesa sul lettino al sole, li ho osservati intessere la loro tela con la freddezza scientifica di un entomologo...i loro approcci, di sguardi e parole suadenti e sorrisi abbacinanti, poi i complimenti, gli inviti prima velati poi sempre più espliciti...poi gli sguardi complici tra loro, forse anche le scommesse...nessuna se ne accorgerebbe, ma io sì...e io niente, ma li blandisco, li stupisco, li faccio ridere, io che conosco l'Egitto anche meglio di loro, li conosco e so dove colpire...e arrivano le richieste del numero di cellulare, gli inviti a cena e a casa loro...e alla fine anche una proposta di matrimonio, chi avrebbe resistito agli occhi di velluto, ai finti tremori della voce, agli sguardi che ti penetrano e alle parole che ti sciolgono? Io. Neanche un bacio. Lo stupore negli occhi di chi è abituato a tutto avere col minimo sforzo! L'incredulità. E l'ultimo tentativo disperato prima della partenza:

- Chiamami! Questo è il numero che ha solo la mia famiglia al Cairo! Nessuna italiana l'ha mai avuto...

Ma loro non sanno, del marchio a fuoco che mi ha lasciato nel cuore un loro collega, sono passati due anni ma ancora brucia, brucia, brucia terribilmente sotto il sole d'Egitto. Mi riempio gli occhi della loro bellezza, del loro fascino pericoloso, ma l'incanto è morto per sempre.
20 marzo 2010 14.53



Che dire?

Guardate qua http://www.trekearth.com/gallery/Africa/Egypt/Inland/Luxor/Luxor/photo1000176.htm: sono foto di immagini che forse vi sono passate sotto gli occhi senza il loro vero sapore, senza il loro vero odore, perchè non avevate occhi che per lui ...

Anche questo è Egitto! ... In fin dei conti, se non altro,

L'Egitto val bene un habibi!

Ayka Dolly

venerdì 19 marzo 2010

Cara Ayka, io le habibine le vorrei vedere tutte così!


fairy tales portraits

http://www.lilyacorneli.com/main.htm

Cara Ayka, io le habibine le vorrei vedere tutte così! :)







Luz Casal



No me importa nada...

Tu juegas a quererme,



yo juego a que te creas que te quiero.


Buscando una coartada,


me das una pasión que yo no esperoy


no me importa nada.


Tu juega a engañarme,


yo juego a que te creas que te creo,


escucho tus bobadasa


cerca del amor y del deseo


y no me importa nada, nada


que rías o sueñes


que digas o que hagas



y no me importa nada


por mucho que me empeñe


estoy jugando y no me importa nada.


Tu juegas a tenerme,


yo juego a que te creas que me tienes


serena y confiada


invento las palabras que te hieren,


y no me importa nada.


Tu juegas a olvidarme


yo juego a que te creas que me importa,


conozco la jugad


asé manejarme en las distancias corta


sy no me importa nada, nada


que rías o sueñes


que digas o que hagas


y no me importa nada...
------------------------------

Luz Casal




Non mi importa niente...

Tu fai finta di amarmi,


io fingo affinché tu creda che ti amo.


Cercando un alibi,


mi trasmetti un ardore che non desidero


e non mi importa niente.


Tu fai finta di tradirmi,


io fingo affinché tu creda che ti credo,


ascolto le tue scemenze


sull’amore e sul desiderio


e non mi importa niente, niente


che tu rida o sogni


che tu dica o faccia


e non mi importa niente


per quanto io mi sforzi


sto giocando e non mi importa niente.


Tu fai finta di possedermi,


io fingo affinché tu creda che mi possiedi


serena e rilassata


invento le parole che ti feriscono


e non mi importa niente.


Tu fai finta di dimenticarmi


io fingo affinché tu creda che m’importi,


conosco la mossa


so come fare sulle distanze brevi


e non mi importa niente,


niente che tu rida o sogni


che tu dica o faccia


e non mi importa niente…




by d.

Dellaclà FUCK YOU - 100x100 olio su tela - 2007

venerdì 12 marzo 2010

http://www.youtube.com/watch?v=iSYx5wj-ZC8




http://www.youtube.com/watch?v=iSYx5wj-ZC8
d. ha detto...
TOMORROW by Communards

Like the knife of a thief that's held close to the throat
I'm threatened by you and the cruel way you gloat
You once turned me onnow it all seems so remote.
You broke me in pieces
you cheris
hed each blow
The harder you hit me
the stronger I grow
I'll leave you tomorrow
take my pride and go
You may break the skin but you can't kill the soul
I've had all I can take.
You may break the skin but you can't kill the soul
I've had all I can take.
I'm leaving tomorrow
I'm leaving tamorrow
I'm leaving
I've had all I can take.
Don't tell me you love meyour tears are too late
Your trap was deception
and I took the bait
The animal in you
you can't keep at bay.
I'm not your possession to treat as you wish
Your silence will slowly destroy you each day
I'm leaving tomorrow
my love for life is great.
You may break the skin but you can't kill the soul

I'm leaving tomorrow
I'm leaving tomorrow

http://www.youtube.com/watch?v=iSYx5wj-ZC8


Domani di Communards

Come il coltello di un ladro puntato alla gola
Sono minacciato da te e da quel tuo sguardo crudele
Avevi acceso il mio desiderio, ma ora sembra tutto così lontano.
Mi hai fatto a pezzi assaporando ogni colpo.
Più forte colpisci più forte divento.

Ti lascio domani
recupero il mio orgoglio e me ne vado
Puoi lacerare la pelle ma non puoi uccidere l'anima,
Ne ho abbastanza, di più no.
Puoi lacerare la pella ma non puoi uccidere l'anima,
Ne ho abbastanza, di più no.
Ti lascio domani
Ti lascio domani
Ne ho abbastanza, di più no.
Ti lascio domani
Non dire che mi ami
Le tue lacrime arrivano tardi
La tua trappola è stata l'inganno
E io ci sono cascato
L'animale dentro di te
non lo tieni a bada.
Non sono un tuo oggetto da trattare come vuoi
Il tuo silenzio ti distruggerà, giorno dopo giorno
Ti lascio domani
Il mio amore per la vita è grande
Puoi lacerare la pelle ma non puoi uccidere l'anima.
Me ne vado domani
Me ne vado domani

mercoledì 10 marzo 2010

by d. con preziosi documenti risalenti a parecchi anni fa

La gabbia vuota Agim Sulaj Tecnica a Olio 35 cm. x 45 cm.
... abbiamo fatto peace col mio love
è inutile, è la mia droga
sono irriducibile
mi fa star bene quello stronzo!...


... spero di tutto cuore che presto o tardi tu riesca a trovare la forza per abbandonare la tua droga, per disintossicarti completamente e per assaporare la tua vita pienamente, lontana da chi cerca di derubare la tua luce e la tua indipendenza.

Un abbraccio,
D.


Ma che amore d'Egitto... si occupa di dare spazio e voce per lo più alle "deluse d'Africa": quelle ragazze o donne che sono cascate, per svariate ragioni, nella trappola, nella rete tesa ad arte dallo sharmut di turno, e che si ritrovano sedotte e abbandonate, a cercare di capire perché sia toccato proprio a loro. L'illusione è provocata da una lunga serie di malintesi che fa attribuire, a signore e signorine, significati ad accadimenti e circostanze che hanno ben poco a che vedere con la verità sulle intenzioni dei loro playboy mediorientali. Loro, i belli, pelle color dell'oro, individuano con facilità le più vulnerabili, mettono in mostra chiappe sode, sopracciglia folte e occhioni profondi, le intontiscono quanto basta con parole al miele da romanzetto harmony ed è fatta. Una fonte di reddito in più, finché dura.
No comment!
foto tratta dalla black list Hurghada di http://www.kunstkamera.net/
Nessuno dei due crede ai romanzetti harmony ma il giochino funziona: il maschio orientale ci mette un po' di poesia, un po' di romance (così da non sentirsi proprio un battone, un bezness), l'occidentale, convinta che lui sia soltanto un po' esotico, è totalmente ignara dell'abisso culturale e sociale che la separa dal suo habibi, altre volte finge (con se stessa) di non sapere, di non capire. Per alcuni fa la finta ingenua e gioca col fuoco. (http://sherif.blog.dada.net/post/194873)

Di norma è bello, a volte bellissimo, il prostituto che si propone, nelle zone turistiche di nord Africa e Medio Oriente, alle donne e ragazze occidentali, all'occorrenza pure agli uomini occidentali, e ha un qualche impiego di copertura: animatore, cameriere, istruttore di vario genere nei villlaggi turistici etc.
"The Arabs are notoriously frank and unashamed about sexual transactions, which are regarded in a purely practical light, as a convenience, one need meeting another. Sexual opportunity in the Middle East is highly proscribed, cynical, fleeting, purely reflexive and exploitative." (da Cleopatra's Wedding Present, Robert Tewdwr Moss).

Perché volere di più allora?

La scarsa conoscenza reciproca farà di entrambi due vittime. Lei spesso assetata di tutto, lui improvvisamente onnipotente. Entrambi dipendenti. Lei che comincia l'andirivieni Europa-Africa che ha fatto ricche le agenzie di viaggi, lui improvvisato manager deve gestire un'agenda ricca di arrivi e partenze internazionali. Peché lui di una turista sola non può campare, ne deve avere tante, deve ottimizzare, in fondo tutti sanno che un anno è fatto da dodici mesi e cinquantadue settimane. E queste nationality (così pare chiamino le straniere) "si fanno vedere quando va bene solo una settimana ogni quattro mesi" e nel frattempo loro dovrebbero vivere di aria fresca e di romantica fedeltà...? Se necessario avrà tante schede telefoniche, tanti nomi diversi, tante biografie inventate, ognuna che si accomodi meglio alle esigenze psicologiche dell'innamorata di turno. E per una che lo molla, perché prima o poi viene sempre mollato, ne deve avere dieci di scorta e così via.
Sopra ogni cosa è triste constatare che ragazze intelligenti ci mettano tanto a capire e a disintossicarsi.
Ognuna/o è qui per imparare la sua lezione.
by d.

venerdì 26 febbraio 2010

PELLE COLOR DELL'ORO

Agim Sulaj " Lo straniero "
Tecnica tempera e matita su carta
24 cm. x 32 cm
http://www.agimsulaj.com/index.shtml
Color dell'oro

Continuano ad avere la pelle color dell'oro,

alcuni i tratti fini, il bianco sorriso sempre.

Mi piacciono ancora, ma non mi incantano più.

Il velo si è lacerato,

lo sguardo lo attraversa,
il fascino si è disciolto.

Non ruota più attorno a te un satellite, Adone.

(d.)

sabato 20 febbraio 2010

SONO STATA BENISSIMO! NEVE AL SOLE



ASCOLTATE "questa canzone di Elissa, che a lui piace tantissimo e che mi ha fatto ascoltare traducendola per me ... neve al sole

http://www.youtube.com/watch#playnext=1&playnext_from=TL&videos=VcUl_ylAJoo&v=5S1H1AlQs1k
Forse qualcuna penserà che questa storia sia inventata, perchè io stessa non ci credo, di avere vissuto una settimana così da sogno e con una persona così speciale.Ma forse il mio “Mohamed” è DAVVERO different. Forse è davvero un uomo di cuore, con dei valori come il rispetto -per se stesso e per gli altri- e l'onestà.O forse, come suggeriscono alcune, comincerà ad avanzare richieste e pretese più avanti, quando ormai avrà conquistato la mia fiducia e il mio cuore definitivamente?... questo purtroppo non lo posso ancora sapere, e solo il tempo me lo potrà dire.Di fatto, è andata così, e non c'è nulla di romanzato in quello che sto per scrivere.Finalmente arrivo: esco dall'aeroporto dopo un'ora di fila al controllo passaporti e 24 ore che non dormo... lui è lì che mi aspetta bello come il sole, mi corre incontro, mi abbraccia, mi prende la valigia e mi porta a casa. Scopro che il taxi lo aspettava da un'ora, ma lui lo paga senza battere ciglio.Arriviamo a casa sua, è vero, ha preso una casa più carina, piccola ma dignitosa, ci abbracciamo e ci baciamo felici, vado a farmi una doccia e dopo che abbiamo fatto l'amore (anche meglio di quello che ricordavo) mi mette a letto, mi rimbocca le coperte, mi fa penombra tirando le tende e mi dice: “tu riposati un po' che sei stanca, io esco altrimenti se sto qui non dormi (ehhh come dargli torto!!) torno tra un'oretta con la cena”. Io mi rigiro un po' nel letto incapace di dormire per l'eccitazione di averlo rivisto, giro tutta la casa alla scoperta delle sue cose, annuso i suoi vestiti, il suo bagnoschiuma.. finchè lui torna con del cibo già pronto, prepara il tavolo in terrazzo, apparecchia, mi imbocca, sparecchia, lava i piatti. Rifacciamo ovviamente l'amore dopodichè ci facciamo la doccia, o meglio MI FA la doccia: mi insapona, mi sciacqua, mi asciuga, mi mette il deodorante e la crema come a una bambina, ci vestiamo e mi porta a fare un giro a bere un carcadè. Tornati a casa, io stanca morta, lui pensa bene che mi merito altre coccole e comincia a massaggiarmi la schiena con l'olio per bambini, con quelle mani da pianista, dice che gli ha insegnato un suo amico che lavora in albergo.. ma in fondo chisenefrega di chi gli ha insegnato, ha fatto bene!!! io sotto le sue dita mi trasformo in uno stracchino senza consistenza né volontà e manco a dirlo, dalla schiena passa lentamente e sinuosamente alle gambe, dalle gambe ad resto.. e si rifa di nuovo l'amore perchè dopo un trattamento del genere ormai ero pronta per qualsiasi cosa! :-)E questo è stato solo l'inizio.Per una settimana mi ha viziato, nutrito, coccolato, portata fuori, ha cucinato per me (ed io per lui ovviamente, se lo meritava!) ed ha cercato di esaudire ogni mio desiderio. Non che io sia esigente o capricciosa ma sapendo bene quanto mi piace fare immersioni mi ci ha portato ogni volta che poteva, e ho scoperto solo dopo che nel diving center in cui ha lavorato il primo giorno, per non farmi pagare ha rinunciato alla giornata di stipendio. Quando gli ho detto che intendevo pagargli la giornata perchè le immersioni sono un divertimento mio e non era giusto che lui lavorasse gratis, non ha voluto in alcun modo. Nei giorni successivi siamo stati in un altro diving center di amici suoi in cui veniva come ospite (per fortuna stavolta mi ha lasciato pagare per le mie immersioni) e dava una mano ai suoi amici quando serviva. È periodo di bassa stagione e il lavoro è poco, quindi solo alla fine mi sono resa conto che praticamente mi ha “mantenuto” con i soldi dell'unico giorno in cui non è riuscito a portarmi al lavoro con lui e io ero andata a prendere il sole in spiaggia... 25 dollari...Poi ho conosciuto i suoi amici, in generale ragazzi simpatici e senza grilli per la testa, e ho visto come vive, i locali che frequenta. Uno dei suoi colleghi subacquei invece è praticamente uno sharmute, e una sera ci ha invitato da lui. La differenza nello stile di vita è evidente: vive in una casa PROPRIA (compratagli da una donna) quasi più bella delle nostre, marmo, enorme tv al plasma, computer collegato a internet... mentre il mio “mohamed” ha la casa tutta scrostata in affitto, un televisorino scarso, e deve andare all'internet point se vuole comunicare con me. Mi ha parlato lui per primo del degrado, dell'avidità e della spregiudicatezza che spingono questa gente che viene da zone povere a “vendersi”. Lui ripudia questo stile di vita ed è fiero di essere una persona che ormai da 6 anni bada a se stessa senza dipendere da nessuno. Mi ha detto “non sarò mai ricco come lui perchè ho un problema: quando ero giovane mio padre mi ha insegnato ad essere un uomo”.Per il resto, sono stata benissimo. Lui è stato generoso non solo a livello materiale, e questa per me era la cosa più importante. Si è preso cura di me in tutti i modi. Sapeva anticipare i miei bisogni e desideri ancora prima che io li esprimessi. Mille piccole carinerie che venivano dal fatto che la sua attenzione era dedicata a me, al conoscermi, all'osservarmi per capirmi e rendermi felice. Riusciva a intuire guardandomi se avevo fame, se ero stanca, se mi annoiavo, se ero triste, e ad agire di conseguenza. E così io con lui, c'è un'intesa che va al di là della chimica, ci piacciono le stesse persone, lo stesso tipo di compagnia, e per fortuna entrambi odiamo san valentino (diomio, avevo il terrore che mi comparisse con qualche regalo kitsch che non avrei saputo ricambiare!). Infine il giorno prima di partire, dal fatto che continuava a ripetere che sperava che lo chiamassero al lavoro, e dal suo muso lungo, mi sono finalmente resa conto che non aveva più soldi. Ormai sapevo che non avrebbe mai accettato un'offerta di denaro e nemmeno io volevo proporgliela, perchè mi sono ripromessa sin dall'inizio che non mi sarei fatta intenerire in momenti del genere, e ho intenzione di mantenere questo proposito. Ho dovuto invece insistere un'ora per invitarlo fuori a cena in modo da contraccambiare tutto quello che aveva fatto per me. Era umiliato all'idea che pagassi io il taxi e il ristorante, alla fine ho dovuto convincerlo con le sue stesse parole di quando aveva comprato le sigarette e gli ho chiesto se potevo pagargliene un pacchetto: “scusa, ma cosa cambia se le compro per me o per te?”. Tutta questa lotta per poi finire un ristorante molto bello in cui ci siamo sfondati di cibo per 8 euro.... e lui sa bene che per me quello è il prezzo di un panino e una birra!Il giorno dopo dovevo partire e ovviamente non aveva i soldi per accompagnarmi in taxi, quindi gli ho dato anche BEN 30 pounds in più per il viaggio di ritorno. Dopo essersene andato, mentre io ero lì che ricacciavo indietro i lacrimoni, mi ha mandato un sms chiedendomi di perdonarlo perchè si era comportato male (leggi: non potermi offrire di più di tutto quello che aveva già fatto). Insomma io non posso credere che faccia finta... penso che uno interessato ai miei soldi avrebbe già approfittato in qualche piccola cosa o avrebbe lasciato almeno che io mi pagassi il mio cibo, le mie cocacole... invece niente di tutto ciò! Non è ricco, ha periodi in cui guadagna molto bene e altri di bassa stagione in cui va così... ma se fosse un mantenuto non penso che gli mancherebbero i soldi per rinnovarsi la licenza da istruttore o per comprarsi l'attrezzatura nuova come gli succede in questo momento. Comunque in tutti quei giorni, non ho mai provato un senso di superiorità o di compassione verso di lui. La sua dignità e la sua nobiltà d'animo (non si è mai lamentato esplicitamente di non avere soldi se non quando ormai non poteva pù davvero pagare nulla) superano le sue condizioni oggettive.Dite che stia facendo così per raggirarmi in qualche altro modo?... eppure nel mio cuore sento quanto amore, quanta dedizione, quanta sintonia c'era nei miei confronti e in questo momento non potrei mai credere a un'ipotesi del genere. Il tutto poi, sempre con il sorriso, una persona solare, divertente, affettuosa, intelligente, che ripeteva che mi aveva aspettato così tanto e che era felice che fossi tornata, che mi amava. Io lo guardavo, oltretutto bellissimo con la sua pelle abbronzata e morbida, gli occhi neri e dolci, due labbra che ti fan passare la fame, e pensavo: cazzo, ma sei vero o sei uscito da un Harmony???Sono in piena MMID vero?? argh!!Qualche ulteriore precisazione per le più sospettose: non ho mai visto movimenti o chiamate sospetti sul cellulare. Aveva sì un'altra scheda sim, ma l'ha data a me da mettere nel mio telefono, per poter comunicare nei momenti in cui eravamo separati. Oltretutto gliel'ho persa e lui ha reagito con dicendo: it's ok... dont worry. Poi non mi ha proposto di firmare l'orfi, a questo punto immagino per una forma di rispetto nei miei confronti. Al mio arrivo infatti avevo cercato di sondare il terreno chiedendogli se era legale che io fossi lì, e lui mi ha detto di no. Allora ho chiesto: “ma che succede se ti scoprono?” e lui mi ha risposto “non ti devi preoccupare di nulla”... :-)e in effetti quando sono con lui sento che non c'è nulla al mondo di cui mi debba preoccupare...

sabato 6 febbraio 2010

LA PROVA DEL MIELE


La prova del miele
Verfasst von elisa am Juni 27, 2009
di Salwa al-Neimi
TRADOTTO DA FRANCESCA PREVEDELLO (Feltrinelli)
" Trovavamo il nostro ritmo, l’equilibrio tra la mia impazienza e il suo gustare lentamente il piacere.
Siamo convinti, noi occidentali, di vivere in una società mentalmente aperta, vantiamo la nostra presunta disinibizione, la nostra sensualità priva di barriere e di limitazioni, la nostra emancipazione sentimentale e fisica. Arriviamo a ritenere il resto del mondo assurdo e ottuso, e vorremmo poter esportare il nostro codice di comportamento, renderlo d’obbligo là dove il nostro sguardo non arriva. Ma non siamo altro che degli illusi.

Salwa al-Neimi nasce a Damasco e si trasferisce a Parigi per motivi di studio, dove inizia a lavorare per una biblioteca. Poetessa, scrittrice, giornalista, ostenta senza esitazioni la propria origine e la fede musulmana che, sommate all’ambiente multietnico francese e ad una sua innata vivacità intellettuale, forgiano in lei una personalità culturale unica e affascinante.
Fin da giovanissima legge, talvolta in segreto, i classici della letteratura erotica araba, rimanendone in parte stupita e in parte attratta dal punto d’unione tra la tradizione e la sessualità, un legame affatto limitativo ma concepito per valorizzare quel piacere fisico a cui tutti, in fondo, vorremmo saper arrivare senza l’ostacolo dei dubbi morali.
Portata per natura ad agire d’istinto, orientata più al desiderio e all’appagamento dei sensi che non alla riflessione, ai sentimentalismi, o alle false remore della borghesia, ella incontra, tra i molti, un uomo particolare al quale darà il nome di Pensatore. La loro relazione, dalle pagine di questo breve e insolito romanzo, si rivela forte, appassionata, intensamente carnale, ma profonda al punto da trasparire nella vita della scrittrice anche successivamente alla sua fine. Enigmatico e quasi filosofico persino nell’esprimersi della propria sessualità, il Pensatore introduce Selma in quel mondo di quei testi poetici e “proibiti” che ella aveva iniziato a conoscere da ragazzina.
Il libro si addentra molto oltre sia al romanzo puramente erotico, sia a quello che potrebbe apparire come il diario di una Anais Nin mediorientale. L’eros è ovviamente il tema portante, e la scrittrice, nella sua consapevolezza di donna moderna ma comunque legata alle tradizioni, affronta non solo le proprie esperienze, ma le pone a confronto con quella subdola dissimulazione che ha represso il significato erotico nel mondo arabo e ne ha occultato il valore nell’occidente. Seguendola nel suo percorso tra Parigi, Damasco e Tunisi alla ricerca di un’inedita visione dell’amore e del sesso scopriamo, tra citazioni letterarie di mistici e poeti e versetti del Corano, come l’Islam in realtà valorizzi il rapporto erotico in tutte le sue sfaccettature fisiche e intellettuali, arrivando a definire il piacere dell’estasi fisica un anticipo della felicità paradisiaca.
C’è chi porta in sè il ricordo degli animi. Io porto con me il ricordo dei corpi. Per quanto così definisca la propria sensualità, quasi priva di sentimento e legata soprattutto al rapporto fisico e carnale, dalle pagine dedicate al Pensatore traspare un amore caparbio, persistente, che lascia una traccia indelebile nella vita della scrittrice, riemergendo continuamente nelle sue riflessioni e nelle sue esperienze.
Invitata dal direttore della biblioteca a svolgere una ricerca proprio sui classici arabi dell’erotismo in previsione di un convegno che poi non avverrà, Selma rivive la sua storia attraverso di essi, accompagnandoci in un’avventura travolgente, dove, come è stato scritto dal mistico e filosofo Ibn ‘Arabi, la prova della dolcezza del miele è il miele stesso."

domenica 24 gennaio 2010

Caro amore, ti scrivo... LA STORIA DI MATHIAS

Caro amore, ti scrivo...
Qualche settimana fa, sotto Natale, ho provato a chiamarti di mattina, non mi hai risposto. Come spesso ancora accade e accadeva a quei tempi. Al solito hai "qualcun altro" e non rispondi al telefono.
Fra noi c'è sempre stata questa cosa di farci gli auguri anche per le feste dei cristiani. Tu sei molto tollerante e di vedute aperte. Nella tua città natale c'è una grande comunità di copti e tante chiese. Un giorno sono persino riuscito a farti indossare la kippà. Ridevi e chiunque ti avrebbe scambiato per un ebreo. Dicevi che gli ebrei non sono cattivi. Dicevi che Sharon era cattivo. Mi dicevi: anta mush yahoud yahoud... Mi piacevi e mi facevi credere che io ti piacessi. Forse per un po'. Per i primi tempi fu così.
Ci conoscemmo verso al fine del mese di Ramadan del 1420, fra il mese di dicembre 1999 e il gennaio 2000 dell'altro calendario. Ero in moschea per l'iftar e tu avevi cucinato per tutti. Tu eri il nuovo cuoco. Tu eri da poco arrivato in questa grigia città del nord Italia. Tu non parlavi neppure una parola di italiano. Io ricominciavo da poco a studiare l'arabo. Scambiammo qualche parola. No, scambiamo qualche sguardo e tanti sorrisi. Scambiammo numero di cellulare.
Poche settimane più tardi ti invitai a casa da me. Un palazzo borghese, del centro storico, dove gli stranieri non sono ben visti. A distanza di qualche anno mi dicesti che quella prima volta, salendo le scale, provavi paura, eri intimorito. Decisi apposta di non aprire la grata dell'ascensore, le portine di legno cigolanti, l'odore di cera. Doveva essere un'ascesa lenta, accedere al mio mondo. Per ragioni diverse entrambi tremavamo un po' nel salire quelle ampie scale. Non sapevi davvero chi fosse, cosa volesse, questo ragazzo italiano che ti invitava a casa sua, con la scusa di imparare l'arabo. Mezz'ora dopo sul letto ci stringevamo, ci baciavamo.
Così cominciò, così andò avanti per i successivi quattro anni.
La prima grande crisi: quando ti presentasti da me, potevano essere le sette di sera, eri stanco, avevi lavorato tanto come tuo solito, con una piccola sacca, c'erano le tue cose. Ci stavi provando, volevi trasferirti a casa mia in pianta stabile. Non ti bastavano più i fine settimana, o qualche notte a caso. Eri stanco di condividere una camera con altri dieci egiziani. Tu eri diverso da loro. Di un altro ceto. Ti guardai sconvolto. Non sapevi nulla di quello che era accaduto. Mi guardavi sorpreso. Non capivi perché. Accesi la tv. Era l'11 settembre 2001. Il tuo volto si illuminò a vedere quelle immagini. Eri divertito. I due grattacieli in fumo. Ridevi come un matto. Ridevi. Pensavi che io pensassi che tu in qualche modo avessi delle colpe in quanto arabo e che per questo ero arrabbiato con te. Non era esattamente così. Comunque scegliesti proprio la giornata sbagliata per cercare di trasferirti da me.
La nostra relazione andò avanti. Liberamente. Ci usavamo a vicenda? Tu mi piacevi, nulla di più. Fra uomini è così. Non si possono fare sogni, promesse, tipo: "ti amo", "sei tutto per me", "ti voglio sposare", "avremo dei figli" e via dicendo... Fra uomini si è più pratici. Per forza di cose. L'onestà, la lealtà, la franchezza però devono esserci anche fra uomini, in una relazione. Io ero in buona fede, lo sono sempre stato con te e per assurdo lo sono ancora. Dopo tutto quello che è stato.
Mi accorsi che mi eri infedele dal tuo vocabolario. Cominciasti a sfoggiare parole di una indicibile volgarità. Tu non potevi capirlo, non potevi rendertene conto che quei "progressi linguistici" che amavi mettere in mostra non potevano essere che il frutto di rapporti molto intimi con personaggi di infima levatura. Espressioni dialettali a volte. Non dissi nulla, in fondo non eravamo propriamente fidanzati. Tu non mi appartenevi e certo neppure io desideravo appartenere a te. Però mi piacevi ancora e questo tu lo sapevi. E te ne approfittavi.
Mi stancai. Più ti integravi con gli italiani, più perdevi la tua gentilezza, i tuoi modi mediorientali, la tua apparente innocenza. Ti facevi gioco di me. Mi deridevi. Il mio candore, la mia trasparenza ti infastidivano. Mi feci forza. Ti mandai finalmente al diavolo.
Per mesi fui io a non rispondere più alle tue chiamate. E quando bussavi alla porta non aprivo. Sapevo che eri tu. Conoscevo i tuoi orari. Il mio palazzo non ti incuteva più timore. Suonavi al citofono dei miei vicini che ti aprivano. Sapevano che quello del quarto piano aveva un amico straniero, si fidavano delle tue buone maniere e del tuo bell'aspetto. Un aspetto distinto. Un bell'uomo. Un bel sorriso. Era ormai il 2004.
Passò tutto il 2005 e buona parte del 2006. Persi tutte le tue tracce. Non ci fu più alcun tuo segno di vita. Né io ti cercai. Pensavo sempre a te però. Mi avevi stregato. Non ebbi più alcuna relazione nel frattempo. Niente di niente. Pensavo sempre e solo a te. Vagheggiavo di te, del tuo fantasma. Vinsi una borsa di studio per studiare l'arabo, scelsi la tua città. Quattro milioni e più di abitanti. Impossibile incontrarti. E poi tu eri ancora in Italia, pensavo.
Settembre 2006. A poche settimane dalla mia partenza, squilla il telefonino. Eri tu. Dicevi che mi amavi. Che nel 2005 eri tornato a casa. Avevi lasciato l'Italia. Come sempre non ti mentii. Te lo spiegai che di lì a poco mi sarei trovato per tre mesi nella tua città. Per studiare arabo all'università. Mi invitasti a stare da te. Senza esitazioni. Dopo tutto quello che in Italia io avevo fatto per te, eri felice di poter ricambiare con la tua ospitalità. Accettai. Dopo aver posto alcune condizioni.
Rivederti nel tuo paese, nella tua città, pareva un sogno. Me lo avevi promesso, quando ancora le cose andavano bene fra noi, che un giorno mi avresti fatto visitare la tua città. Adesso era arrivato il tuo turno. Eri felice di farmi vedere come vivevi tu. La tua casa. Ti piaceva poter parlare di nuovo l'italiano.
Verso le tre del pomeriggio o giù di lì, dopo un tè alla menta, mi dici che sta per rincasare tuo figlio. Non ti credo. Ti è sempre piaciuto fare questi scherzi. Ancora non avevo aperto la valigia che bussano alla porta. Apri ed è il più dolce dei ragazzini che entra, avrà avuto dodici anni. Ti chiama "baba" e chiede chi sono. E' diffidente all'inizio, un amico del papà, che viene dall'Italia e che parla la sua lingua. All'improvviso un ospite a casa. Poco dopo mi dici che stanno per arrivare Amina e Assna, le tue due altre figlie, la maggiore e la più piccola. No. Hai anche un quarto figlio, nato un anno prima. Poco prima del divorzio. Tornato dall'Italia, tua moglie non ti ha più voluto. Credo avesse capito che ti piacevano gli uomini. Un po' troppo più del dovuto. I primi tre figli però sono rimasti a te, questo è il codice della famiglia nel mondo arabo.
E io? Quattro anni insieme e mi tenesti nascosto questo di te. Che eri un marito e un papà. Avevi persino capito che se avessi saputo che eri "una sposata" ti avrei preso a calci nel sedere prima che tu te ne potessi rendere conto. Le cose però ormai erano fatte. Avevo rinunciato alla camera nel pensionato universitario. La mattina dopo, del secondo giorno, i tuoi figli andati a scuola, abbiamo fatto l'amore, sul tappeto. Quando il muezzin ha cominciato a intonare l'adhan, la chiamata alla preghiera, hai detto che dovevamo interrompere, per rispetto. Io e tuo figlio siamo diventati inseparabili. Ti piaceva vederci insieme. Anche se Amr non è stupido, avendo preso dal papà!
Siamo nel 2010 ormai e hai provato a chiamarmi due volte. Non ti ho risposto io, oggi. Ti chiamerò fra poco. Ormai è sera. Sono passati dieci anni. Siamo amici. A modo nostro. Non sono più venuto a trovarti. E tu mi chiedi di farti la lettera d'invito per tornare in Italia. Io occupo un buon posto, tu lo sai, un visto per te lo potrei far rilasciare in giornata. No.
Hai tradito la mia fiducia, mi hai giudicato, mi hai deriso. E' stato difficile perdonarti. Imperdonabile sarebbe ricascarci. Eppure fra poco alzerò il telefono e proverò a chiamarti, è un po' più tardi dove stai tu per via del fuso orario, mi piace salutarti, parlare con tuo figlio che ora deve essere diventato proprio un bel ragazzo, furbo però, come il papà. Salutare Amina la più piccola e Assna che si era presa una bella cotta per me!
Sono passati dieci anni giusti da quel mese di Ramadan. E ancora l'idea di te mi affascina. Il mistero dei tuoi modi, della tua lingua, della tua terra. Spero che avremo un'altra chance. Spero che avremo un'altra vita.
Ma questo non te lo dico mai però.
***
SU RICHIESTA DI MATHIAS, I COMMENTI A QUESTO POST SONO STATI DISATTIVATI.
CHI LO DESIDERA, POTRA' INVIARE IL PROPRIO COMMENTO ALL'INDIRIZZO MAIL DELL'AMMINISTRATRICE DI MA CHE AMORE D'EGITTO
CHE LO GIRERA' ALL'AUTORE DEL POST " Caro amore, ti scrivo..." COME DA ESPRESSA SUA RICHIESTA.
" ... Ti chiedo soltanto, se vorrai concedermelo, nel pubblicare la mia storia sul tuo blog, di non rendere possibili i commenti a questo post, mi farebbe molto male leggere dei commenti idioti riguardanti la mia storia. E' stata una storia strana. Ma è la mia storia. Ho visto che purtroppo per problemi personali alcune frequentatrici e frequentatori del tuo blog esternano solo astio e superficialità. Questo non desidero venga scaricato sulla mia storia. ... ... Se ci saranno reazioni interessanti rispetto alla mia storia fammi sapere. Mathias"

martedì 19 gennaio 2010

MA QUANDO CI RICAPITANO STORIE COSI'? LA STORIA DI PATTY

E se fossi una tra tante ? E se invece lui fosse Different?





E se fossi una tra tante ? E se invece lui fosse Different?

E se fossi una tra tante ? E se invece lui fosse Different?

E se fossi una tra tante ? E se invece lui fosse Different?


Il ragionevole, INTERNAZIONALE E UNIVERSALE dubbio

Premetto (a scanso di equivoci per i commentatori acidi) che non sono una vecchia babbiona in carenza di maschi. Ho 32 anni -ma dimostro qualche anno in meno a detta di tutti- e mi reputo una ragazza carina e intelligente. Non ho mai avuto difficoltà a trovarmi un fidanzato nè ad essere amata. E di sicuro quando sono partita per il Mar Rosso pensavo soltanto alle meravigliose immersioni che mi sarei fatta nella crociera organizzata dal mio diving club, non certo a raccattare sharmute in giro per l'Egitto. Nella mia valigia niente tacchi a spillo e rossetti ma solo attrezzatura sub, bermuda, magliette e un paio di infradito da usare nell'ultimo giorno di shopping a Hurghada, che per i 6 giorni in barca le scarpe sono vietate.
Solo che.
Solo che ovviamente se la mia storia è arrivata su questo blog, ci sarà un Habibi che spunta da qualche parte, giusto?
E il mio habibi è comparso esattamente alle 6 del mattino del primo giorno, per il briefing della prima immersione.
Bello.
Bello come un faraone.
No, proprio figo. Tant'è che il mio primo commento con le altre sub è stato: “uè ma questo quaaaa, non possiamo declassarlo a sollazzatore di femmine invece che a guida subacquea??”.
Zero interesse io per i maschi egiziani! Ne avevo sentite tante di storie con dietro la fregatura! E figurati poi se mi faccio intortare da 'sti arabi, con la concezione che hanno delle donne. IO, che sono emancipata e rampante, con un dottorato, dài! Io, che ho lasciato l'ultimo moroso perchè osava criticare le mie scarpe e interferire con le mie scelte economiche! Puahaha, ma per favore. Questa guida sub qui, sarà pure bello come un dio, ma sotto questo fisico da Anubi di sicuro ci sarà come minimo un puttaniere, o uno che ti vuole spillare il grano...
Poi i giorni lentamente passano. Le immersioni sono da sogno. Mi accorgo che lui fa di tutto per restare solo con me sott'acqua e mostrarmi ogni stella marina. Lui che mi tiene da parte i pezzi di frutta più buoni prima che vengano serviti agli altri. Mi offre le sigarette per poter fumare con me. Mi fa ascoltare le sue canzoni sull'ipod. Io che penso: beh per forza, si sentirà solo, sono l'unica che parla inglese e l'unica che non lo tratta da deficiente sulla barca... e poi ci proverà di default con ogni femmina al di sotto dei 50.
Poi insomma ci parli e scopri che è anche una persona istruita. Che viene da una grande città egiziana, da una famiglia benestante. Che ha studiato in Europa. Che a 27 anni come guida guadagna quasi più di me in Italia come ricercatrice (bella soddisfazione eh?), e quindi perlomeno ti convinci che non sta cercando polle da spennare. Ovviamente tutto quello che mi racconta lo prendo con il beneficio del dubbio e chiedendomi mah! sarà la solita balla per intortare le turiste?. Poi lo conosci di più e scopri che è anche una persona di cuore, che ha lasciato la sua parte di mancia per i ragazzi tuttofare della barca che guadagnano 20 euro la settimana. Che l'ultimo giorno, quando siamo ancorati, porta di nascosto da mangiare ai ragazzi perchè l'armatore non gliene da abbastanza.
E allora che faccio quando mi chiede se mi va di uscire insieme la sera prima di partire, in cui la barca sarebbe tornata in porto?
Voi che avreste fatto? Presumo quello che ho fatto io, ovvero avreste pensato: beh... un manzo così, e quanno me ricapita? Male che vada dopo questa serata torno alla mia solita vita e ho una storia da raccontare alle amiche.
Quella sera mi ha portato fuori a cena. Ha voluto offrire lui. Nessuno dei due è riuscito a finire quello che aveva nel piatto, per l'emozione. Io avevo delle farfallazze nello stomaco che nemmeno Jurassic Park. Mentre siamo a cena mi chiede: “why me?”. Io penso: ehmmm scusa ma in che senso...ma possiedi degli specchi a casa? Ma dico solo: “in che senso?” e lui: “sì.. perchè sei uscita con me? Non ho niente di speciale rispetto a te”. EH?? io: “mmm be' perchè sei un ragazzo carino e gentile e mi piaci... e tu perchè sei qui con me?” E lui: “because I think I love you”
SDENG
“sorry can you say it again??”
“ti amo, perchè sei dolce e carina e in questa settimana orribile, con quella gente che mi ignorava, solo quando parlavo con te stavo bene”RI-SDENG
io: “ehmmm cameriere posso avere un caffè?”
Quindi andiamo in un bar a fumare la shisha. Lui sta male perchè l'armatore lo faceva dormire sul ponte della barca, al freddo, con i suddetti tuttofare, ha mal di gola ma fuma una sigaretta dietro l'altra tenendole tra le sue labbra divine. Parliamo di religione, delle nostre vite, dei nostri ex. Nemmeno per un secondo ho la sensazione di stare con una persona retrograda e che mi metterebbe in secondo piano. E continuo a pensare: ma si sa, questi qua fanno finta, poi ci intortano per portarci a letto, e quando torno a casa tutto finisce e se ne scopa altre 200.
Ora è finita la shisha, finito il carcadè. Momento critico. O torno al porto oppure...ecco.
“vieni da me dai.. domani riparti... dormi da me... giuro che dormiamo e basta!”io che penso: seee te pare che se mi trovo con questo qua solo chiuso in una stanza ci dormo e basta??? E insomma sarà stato l'ormone impazzito. Gli I love you. La magia del momento. La shisha. Ovvio che finiamo a casa sua no?
È lì. Lì che mi ha definitivamente stregato. Nessuno mai, mai nella vita ha fatto l'amore così con me. Con tutti i dubbi e le incertezze che avevo fino a quel momento, e che poi mi sono tornati grossi come case in questi tre mesi in cui ci si sente a stento in chat, con skype, con messenger. Ma in quei momenti ero sicura. Sicura che non c'era altra donna al mondo che lui non avesse mai amato e baciato e abbracciato e toccato e guardato in quel modo. Mi sono sentita trattata come l'essere più importante del mondo.
Sarà una tecnica affinata in anni e anni di scopaggi di turiste? Sarà vero? Ma poi mi chiedo, uno così bello ha bisogno di usare la tecnica degli I love you per portarsi a letto una femmina? Io penso che gliel'avrei data comunque, e come me molte altre :-P
Il giorno dopo prima di partire, in giro per shopping mi sono sentita la più gnocca e invidiata di tutte. Ho visto mandibole di donne europee schiantarsi al suolo al suo passaggio. E lui aveva occhi solo per me. Continuava a ripetermi che mi amava. Che dovevo tornare, che mi avrebbe aspettato. Quello di cui avevo bisogno, era pronto a darmelo. Già sentite queste cose, vero? Ma perchè quando capita alle nostre amiche diamo loro delle allocche e quando succede a noi (o perlomeno mentre ce li troviamo davanti, obnubilate dai loro sguardi calienti e dalle loro ciglia) dobbiamo sempre pensare che my Mohamed is Different?
Di fatto, ci siamo sentiti in tutti questi mesi e lui sostiene che continua ad aspettarmi, che mi ama e che di lui mi posso fidare. Il biglietto per una settimana a febbraio a Hurghada è nella mia agenda. Lui ha già preso in affitto un appartamentino dove potremo stare soli, senza coinquilini tra le scatole, e io sono ancora qui a chiedermi se sia il caso di andare o meno, per evitarmi inutili sofferenze. Se mi ha ridotto così in 24 ore riuscite a immaginare cosa può fare di me in una settimana?
E se poi vuole usarmi solo per rinviare il servizio militare?
E se vuole solo farsi il viaggetto in Italy?
E se fossi una tra tante (mi chiamerete ThistleCORN)?
E se invece lui fosse Different?


E se fossi una tra tante ? E se invece lui fosse Different?
IL RAGIONEVOLE DUBBIO INTERNAZIONALE E UNIVERSALE CHE ACCOMPAGNA OGNI DONNA LUNGO UN PERCORSO AMOROSO ... EGIZIANO, ITALIANO, AMERICANO, BURKINE', ECC. ECC. . LA MAGGIORANZA DEI MATRIMONI NEL MONDO, ANCHE SUPERDATATI, SI SFASCIANO PER UN SMS SIBILLINO CHE ARRIVA INASPETTATO A DIRE A UNO DEI DUE , FINO A QUEL MOMENTO IGNARO E FELICE A MANGIARE PAN D'ORO, sei una fra le tante, indi e per cui come cantava il grande Lucio Battisti
"Lo scopriremo solo vivendo"

domenica 17 gennaio 2010

Ascoltiamo " Salvami"


http://www.youtube.com/watch?v=3NGnA-mI4_Q


“Salvami” il nuovo singolo di Gianna Nannini cantato con Giorgia:

Salvami
mi fa male quando è sincero
Salvami
dimmi almeno che non è vero
Guardami
Passi sbagliati
Angeli
Soli e accerchiati
Parlami
Tu sai la verità
Alzati
ama per sempre
Sbagliati
Non serve a nienteVivere
Se non si dà
Alzati
Nasci ogni volta
Perditi
Sotto il diluvio
Spogliati
Bella così sarai
Guardalo
Ha mani bellissime
Guardalo
E’ puro nell’anima
Smettila
se sai come si fa
Alzati
Ama per sempre
Spogliati
Ridi di niente
Vivere
ci basterà
Alzati
E’ un sentimento
Libero
Vero tormento
Vivilo
Guarda il sole brucia per te, per te, per lui
La bocca trema di passione
Per me, per me
Rivoglio quel suo bacio
senza mai fine
Alzati
Ama per sempre
Sbagliati
Non serve a niente
Vivere
Se non ci si dà
Alzati
Dentro il cielo
E luccica
Spazio infinito e libertà
Che non finirà mai
by Maggy

martedì 15 dicembre 2009

Leviamo via un piccolo masso alla volta e troviamoci una via d'uscita




Più facile a dirsi, a scriversi che ad attuarsi, ed è logico. Ma bisogna farlo. Quando si è capito il gioco, non riteniamoci vinte ma vincitrici e fuggiamo a gambe levate più lontano possibile. Non torniamo in Egitto fino a che la ferita non è completamente rimarginata, oserei consigliare di frequentare soltanto persone che non conoscono la vostra storia e /o persone alle quali non osereste mai raccontare quello che vi è successo e come avete agito. Ecco, chiedetevi, scavate dentro di voi per chiedervi e darvi delle risposte alla domanda: PERCHE' A QUESTA PERSONA NON POTREI MAI RACCONTARE fino in fondo TUTTO CIO' CHE RIGUARDA ME E LA MIA STORIA CON "MOHAMED"?
Chiedetevelo vi sarà d'aiuto. Non è molto ma serve. Distraetevi il più possibile, libri, sport, palestra, sala pesi, kick boxing ... Uscite a camminare nelle ore in cui la città è affollata, accettate tutti gli inviti, iscrivetevi ad un corso di pittura, di giapponese - non di arabo! insomma fisico, fisico, fisico! Andate a letto esauste. Cominciate a scrivere con la massima onestà la vostra storia e scavate, scavate senza perdervi d'animo e raccontatevi la verità. Funziona!
Diversamente, potete scegliere di lavorare per mantenerlo, se siete normali lavoratrici, di andare incontro ad un tracollo finanziario per farlo felice ... se siete a livelli medio-alti e/o alti.
Gli uomini fanno così con le donne oggetto di cui s'infatuano.
...
MOLTO PERICOLOSO è DIRE E NON DIRE AI CONOSCENTI E AGLI AMICI, CIOE' DIRE PER ESEMPIO DI AVERE UNA STORIA, UNA FREQUENTAZIONE CON UN EGIZIANO E CHE E' UNA STORIA BELLISSIMA , CHE VI VEDETE POCO MA PROPRIO PER QUESTO E' TUTTO IDILLIACO, SE CIO' NON CORRISPONDE AL VERO. NON FATELO SE NON E' LA PURA VERITA', ALTRIMENTI FINIRETE PER CREDERCI O DI PIU' , DAY BY DAY, SARETE PORTATE A RACCONTARE BALLE SU BALLE PER TENERE IN PIEDI UNA SITUAZIONE AMOROSA CHE NON HA NIENTE A CHE FARE CON LA VOSTRA. BALLE SU BALLE E ARTIFIZI PER , FARLA GIRARE ALLO SPECCHIO PER VOI, E IN PIAZZA PER GLI ALTRI.


by Maggy

domenica 13 dicembre 2009

Mio nonno, che è morto a 98 anni, diceva: se ti capita di essere truffato, volta pagina e dimentica in fretta!

Il bacio della sfinge 1895
( Szepmüeszeti Mùzeum (Budapest, Hungary) Franz Von stuckPittore, scultore,ed architetto tedesco. 1878 - 1885 ha studiato alla scuola delle arti a Monaco di Baviera, nel 1895 ha cominciato l'insegnamento al academy de Monaco di Baviera, suoi allievi sono stati Kandinsky, Klee ed Albers, le cui carriere successive hanno aumentato la fama del von Stuck.)

"... se c'è una cosa che sanno fare bene è riconoscere al volo le proprie future vittime, i loro polli. A far questo sono bravissimi, bisogna riconoscerglielo. Ma la responsabilità sta da tutte e due le parti. Finché non si riconosce e accetta questo, la strada della guarigione resta lontana. Rancore e risentimento vanno banditi al più presto, perche ci rodono dentro e ci fanno rimanere attaccati a doppio filo a questi "c°°i" che non meritano tanta attenzione, tanta dedizione. Una volta capito che si è stati vittime di una trappola, di una truffa, meglio accettare la cosa, accoglierla per quello che è stato e andare avanti accettando di aver fatto un errore di valutazione. Capita. Nessuno è perfetto. "

d.