Bimba rapita dal padre egiziano"Se la rivuoi, paga 50 mila euro"
Katia Pasini, infermiera di Misano Adriatico, da 8 mesi non vede che sua figlia, rapita dall'ex compagno egiziano. Probabibilmente la piccola Shadia, 9 anni, è stata portata in Egitto dove racconta di lavorare in fabbrica. Disperata la madre lancia un appello alla Farnesina
Misano Adriatico, 4 marzo 2009 - Cinquantamila euro per restituirgli la figlia. La tremenda richiesta è arrivata a Katia Pasini, infermiera professionale di 40 anni, nata e residente a Misano (in provincia di Rimini) dall’ex compagno egiziano, con il quale ha avuto una figlia, Shadia, nove anni fa. Una figlia che non vede più da otto mesi, perché l’uomo è andata a prendere la bambina il 21 giugno dello scorso anno. Era una mattina d’estate, la bimba aveva addosso solo il costume e un vestitino per andare in spiaggia e da allora la donna non l’ha più rivista.
Questo nonostante il Tribunale dei minori di Bologna, con decreto depositato il 3 aprile 2004, abbia affidato la bambina alla madre, concedendo al padre la facoltà di tenerla con sé un pomeriggio alla settimana, oltre a un giorno intero (o sabato o domenica). Nel dispositivo vi è fatto espresso divieto di portare la figlia all’estero. Con ogni probabilità, invece, l’uomo ha abbandonato il territorio italiano già da diversi mesi. Naturalmente portando con sé la bambina.
Quand’è l’ultima volta che ha sentito sua figlia?
Dove pensa che sia la bimba?"Di preciso non lo so, ma credo in Egitto, perché quando ha fatto la richiesta di denaro voleva che la somma venisse depositata in una non ben precisata banca egiziana. E poi quelle brevi chiamate che fa ogni tanto arrivano sempre da un cellulare con prefisso egiziano".
Come sembra che stia Shadia?
Crede che nel posto in cui si trova frequenti qualche scuola?"Non credo proprio. Il padre mi ha detto che lavora".
Lavora? E dove?
Adesso cosa farà?
"Ho nascosto tutti i suoi vestiti, i suoi giocattoli, le sue fotografie — confessa —. Per non averla in continuazione davanti agli occhi. Per non impazzire completamente".
Monica Raschi
CHIEDIAMO AL MINISTRO DEGLI ESTERI FRANCO FRATTINI DI INTERVENIRE IN TUTTE LE SEDI POSSIBILI IN ITALIA E ALL'ESTERO AFFINCHE' GIUSTIZIA SIA FATTA E A SHADIA VENGANO GARANTITI TUTTI I SUOI DIRITTI.
