A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI
Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

mercoledì 1 ottobre 2008

Aid al- fitr ﻋﻴﺪ ﺍﻟﻔﻄﺮ

ﻋﻴﺪ ﺍﻟﻔﻄﺮ Aid al-Fitr è la festa islamica che segna la fine del Ramadan, si celebra la " Rottura " cioè il termine del periodo di digiuno e dura 3 giorni. Si chiama anche " Id al-Saghir" ( festa minore) per distinguerla dalla "grande festa ", Id al-kabir o “Aid al-Adha” che avviene circa 2 mesi dopo. La notte prima della festa le donne rimangono sveglie, finiscono di preparare i dolci per il grande pranzo del giorno dopo e cuociono tanti tipi di focacce e di pane tra cui il "baghrir " una pagnotta morbida , sottile come una pizza, fatta con acqua , farina, uova e lievito.In Marocco le donne usano farsi dei bellissimi disegni sulle mani e sui piedi con l’hennè. Prima che arrivi l’alba e che sorga il sole si fa l’ultimo pasto del periodo di Ramadan con fichi, datteri, miele, frittelle, burro, latte e tè. La giornata festiva inizia con la grande preghiera comunitaria che si tiene nel luogo di riunione più importante di ogni città islamica, all'aperto o nella moschea principale. In questa occasione ognuno indossa gli abiti migliori e partecipa con tutta la sua famiglia alla preghiera comune. Questo momento di riunione collettiva è seguito da visite ad amici e parenti, da scambi di doni e da riunioni per pranzo e cena. Le strade sono illuminate, i negozi e i bazar sono pieni di dolci, paste e cartoline festive che è costume scambiarsi in queste occasioni. In questo giorno si fa anche l’elemosina, o al-zakat, che è uno dei cinque pilastri dell’islam:un precetto religioso che sottolinea l’obbligo di solidarietà dei ricchi nei confronti dei poveri.

venerdì 26 settembre 2008

GIOIELLI DA SOGNO IN CAIRO, SHARM ED ALESSANDRIA D'EGITTO
























































Jewelry with an antique look and a modern touch (Lisa Kaaki Arab News )
Rafah Malas (AN photo)
Ever since, Rafah Malas started her jewelry business five years ago in Cairo, she has succeeded in combining distinctive design with fine quality and competitive prices.
The talented Syrian who is originally from Damascus, brought up three sons before she turned her dreams into reality.
She first created a stir in Jordan and Egypt with her regal hand embroidered shawls and then opened her own jewelry business. Rafah Malas has established a much needed niche market, between famous brands and cheaper mass produced jewelry.
Living in Cairo and Amman, Rafah designs every single piece and each is one of a kind. She always keeps a pencil and a sheet of paper at her bedside in case she suddenly has an idea.
A growing number of highly individual women are buying jewels that are well-made, not advertised everywhere and reasonably priced. This new tendency was sparked by customers who were tired of street fashion which looks the same everywhere and they were weary of the big brands whose high prices are essentially linked to celebrities and the concept of image.
Women, who are knowledgeable, read magazines, surf the net and are aware of prices. They are searching for exclusive brands which do not follow fashion too closely and most of all, which suit their nature and lifestyle. It is precisely this kind of customer who is behind the rise in popularity of the pendant. Jewelry is increasingly worn as a personal expression of style and values and the pendant, swinging lower than ever, symbolizes this sense of freedom and makes a bold fashion statement.
Rafah, however, admits that she prefers earrings and never leaves her house without a pair on! She also enjoys designing brooches. Her creative approach is untouched by fashion diktats.
She has loved jewelry all her life, especially vintage and antique jewelry: “My jewelry has an antique look with a modern touch,” she explains.
She is also attracted to unusual pieces and she nurtures a real passion for natural stones. She uses mainly pearls, emeralds and diamonds but also works with semi-precious stones such as citrine, peridot and aquamarine.
Her current inspirations are both Victorian and Mughal art. Consequently, she has set up a workshop in India where she spends up to three months a year buying stones and creating new pieces: “All my pieces are one of a kind. This is a major reason for my success. When a woman buys a piece of jewelry, she wants to be the only one wearing it and that is a normal feeling,” says Rafah.
Her exquisite jewelry is the best kept secret in town. Rafah sells exclusively by appointment, she also participates in more than 10 jewelry shows a year: In Saudi Arabia, Kuwait, Bahrain, Syria, New York, Los Angeles, London, Paris and Munich. Moreover, she has shops in Egypt: Two in Cairo, one in Sharm El Sheikh and one in Alexandria. Her jewelry line is also available in Jordan.
She acknowledges that it is difficult for a woman to establish a jewelry business single handedly. “You have to have talent, be patient, be a perfectionist and be well-connected,” she concludes.
For more information: rafahmalas@hotmail.com

domenica 21 settembre 2008

IL CAIRO FRANA

OGNI VOLTA CHE CI PASSAVO DAVANTI DICEVO AL MIO HABIBI:- PER FORTUNA NON PIOVE MAI...
ALLUDEVO A QUELLE CASE INCREDIBILI CHE SI VEDONO SOLO AL CAIRO. NON SONO BARACCHE E PER CIO' NON SI PUO' PARLARE NE' DI BARACCOPOLI NE' DI BIDONVILLE. ESSE NON RICORDANO NESSUNA KASBA E NON SI POSSONO PARAGONARE A NESSUNA FAVELA. SONO VERE E PROPRIE CASE DI MATTONI, MESSI UNO SOPRA L'ALTRO , UNO IN FIANCO ALL'ALTRO, ALLA CAZZO DI CANE, SOPRA TERRENI FRIABILI COME PAN BISCOTTO, SOPRA MONTAGNE DI CIPRIA COMPATTA, SENZA FONDAMENTA, SENZA CEMENTO. CRESCONO ANCHE IN PIENO CENTRO SOPRA UN PALAZZO DISMESSO, SOPRA MURA E TETTI DI VECCHI CONDOMINI DIROCCATI. LE VEDI A POCHI METRI, PASSANDO SULLE SOPRAELEVATE O SULLA STRADA VERSO RAS GHARIB.
IL 6 SETTEMBRE SCORSO LA TRAGEDIA ANNUNCIATA
:una gigantesca frana investe una baraccopoli, così viene definita dai media, alla periferia del Cairo e si teme che centinaia di persone, fino a 500 secondo la Cnn e al Jazira, siano sepolte sotto le macerie. Almeno otto macigni, alcuni lunghi fino a 30 metri, si sono staccati dalla collina che sovrasta il quartiere di Manshiyet Nasser, dove sorge la baraccopoli. La frana ha investito circa 50 abitazioni alle 9 del mattino, in pieno Ramadan, il sacro digiuno islamico. "E' stato come il giorno del giudizio", ha riferito un testimone. "La corrente è saltata, poi abbiamo sentito un botto, sembrava un terremoto. Sono uscito di casa e ho visto che l'intera montagna era collassata", racconta Hassan Ibrahim Hassan, 80 anni, la cui casa è rimasta illesa. Il bilancio ufficiale era di una trentina di morti, ma è poi aumentato drammaticamente. La Cnn e Al Jazira, citando funzionari egiziani che hanno chiesto di rimanere anonimi, hanno diramato che le persone rimaste sotto le macerie erano 500. Un deputato egiziano, Haidar Bardabi, ha riferito alla France Presse che le persone intrappolate fossero almeno 200. Parenti e vicini hanno iniziato a scavare con le mani per trarre in salvo i propri cari rimasti sotto le macerie, mentre le forze di polizia facevano entrare in azione i cani per individuare le persone intrappolate. I soldati dell'Esercito egiziano, accorsi sul posto, hanno iniziato a rimuovere i massi con macchinari pesanti viste le dimensioni delle rocce, alcune del peso di 70 tonnellate. Schierati anche gli agenti anti-sommossa, per impedire che il malcontento della popolazione, che imputa alle autorità una risposta inadeguata alla tragedia, possa degenerare. "Voi ve ne state con le mani in tasca, non state facendo niente", ha gridato un uomo alla polizia. "Le squadre di soccorso non sanno come intervenire per liberare la gente intrappolata", ha affermato il capo di Al Jazira in Egitto, Hussein Abdul Ghani, secondo il quale la frana sarebbe stata causata dai lavori in corso sulla cima delle colline che sovrastano il quartiere. Lo scorso anno, gli abitanti di Manshiyet Nasser avevano informato le autorità dell'esistenza di una spaccatura sulla collina e dei possibili rischi che essa avrebbe potuto comportare. La stessa area è stata teatro di una altro drammatico incidente nel 1994: le vittime furono 30, investite da una roccia.
Gli aggiornamenti della notizia si sono sfilacciati in due o tre giorni, lasciando poi sul dramma il silenzio stampa. Perchè?
Il 16 settembre una nuova notizia al riguardo:
" Cronaca
"Egitto/ Frana Doweiqa, stop a ricerche sotto le macerie
Nuovi scontri fra polizia e abitanti, ancora senza casa

document.write( strelapsed('2008-09-16T16:03:00Z') );
-754106 sec fa da APCOM
Il Cairo, 16 set. (Apcom) - Le autorità egiziane hanno deciso di interrompere le ricerche di eventuali sopravvissuti ancora intrappolati sotto le macerie della frana di Doweiqa, sobborgo abusivo sorto ai piedi delle colline di Moqattam, nella periferia nord orientale del Cairo.
Dopo 9 giorni di lavori e soccorsi, a quanto riferisce il quotidiano indipendente El Masri El Youm (L'egiziano oggi) di oggi, il ministero degli Interni avrebbe disposto l'interruzione delle operazioni. I corpi estratti senza vita dalle macerie della baraccopoli, travolta da blocchi di roccia calcarea alle 9 di mattina del 6 settembre scorso, secondo le ultime comunicazioni ufficiali sarebbero 92. Quanto ai dispersi, si teme si tratti di oltre 600 persone, colte nel sonno di un giorno festivo.
Il sobborgo di Doweiqa, così come il quartiere di Manshiyet Nasr in cui si colloca e altre vaste aree periferiche della capitale egiziana, ha accolto negli ultimi anni centinaia di migliaia di egiziani provenienti dalle campagne, in cerca di un lavoro nella capitale. L'assenza di servizi e in molti casi la collocazione in zone a rischio geologico accomuna - secondo quanto riportato dalla testata Nahdet Misr (Rinascita dell'Egitto) - 13 sobborghi definiti "irregolari", per i quali saranno aperti nei prossimi giorni altrettanti dossier dal Consiglio dei ministri egiziano.
Per Doweiqa, un piano di dislocazione degli abitanti in un altro quartiere, sostenuto dalla first lady Suzanne Mubarak, era stato più volte annunciato, ma mai messo in pratica. E anche ora che migliaia di persone non possono fare ritorno nelle loro case, spazzate via dalla frana, il trasferimento non ha ancora ricevuto il via libera delle autorità.
Agli sfollati, riferiscono organi di stampa governativa, sarebbe stata offerta possibilità di trasferirsi in abitazioni sicure vicine al luogo della tragedia,proposta peraltro rifiutata dalla comunità.
Nel frattempo, continuano gli scontri fra abitanti dell'area e forze di sicurezza, che da giorni presidiano il sobborgo."
Perchè nessun governo, nessuna emittente televisiva ha lanciato i soliti appelli di solidarietà? Perchè Samir Sawiris, grande magnate egiziano delle costruzioni Orascom, non ha inviato immediatamente le sue potenti macchine operatrici in soccorso a quella povera gente?
Che rabbia ho provato e che impotenza nel vedere quei vecchi scavare con le mani, guardare dentro ai buchi neri lasciati per misericordia dalla frana, con gli occhi dell'ignoranza e della miseria che sovrastavano la speranza. Che pena ho provato per quelle donne che si avventavano, con le unghie, agli occhi dei poliziotti rincretiniti anch'essi di fronte alla potenza della ribellione della natura e del fato!
Ma è potenza della ribellione della natura permettere a Mubarak di costruire grandi agglomerati urbani con giardini e conforts nei luoghi di villeggiatura, all'ingresso dei quali campeggiano le gigantografie della sua immagine sorridente e fiera? E' potenza della natura permettere la costruzione di una nuova Cairo che inghiotte km quadrati di deserto con i suoi mega centri commerciali e le sue superstrade, senza pensare di demolire, anche e prima, quei muri ormai intrisi di piombo, lacerati da ferite, crepe larghe decine di centimetri , all'interno dei quali vivono le anime di Inshallah?
Che cosa pensa di inserire Susanna Mubarak nei nuovi piani di solidarietà da suggerire al presidente? Non vede dal vetro nero antiproiettile della "sua" automobile, queste abitazioni del lupo e i tre porcellini, una accatastata sull'altra come cassette di frutta, malsane, buie, sporche, fatte di rumori, di traffico, di clacson, pericolose, sporche di piscio ed escrementi di ogni ben di dio, infestate dalle pantegane? Non sente scalpitare, gridare vendetta da quei buchi, da quei tetti, generatisi gettando fuori l'immondizia e i rifiuti ingombranti, verso il cielo e lo smog, con noncuranza e indolenza, anche contro le sue dimore sontuose, le sue promesse, i suoi sospetti tentativi di " strana" beneficienza propagandistica?
E noi turisti del Cairo, turisti e viaggiatori l'abbiamo mai vista a Bangkok, a Città del Messico, a Rio, a ... al mondo una città così?
AMBDULLAH
!

sabato 6 settembre 2008

A.A.A.: Napoli, clandestino cercasi!

Dalle vostre mail:
La storia di quel "pirla" di Yasser, l'Egiziano

Yasser vive a Brescia, lavora in fonderia e guadagna bene. Parla soltanto l'arabo e non sa una parola d'italiano. Vuole rimanere in Italia dove peraltro si trova bene... ma ha un problema: nun tiene o permesse e soggiorne... Sta risparmiando molto, fuma meno, ogni volta che porta una sigaretta alla bocca non l'accende e pensa " fumo più tardi che posso ". Discoteca? Troppa droga, non se ne parla, troppo pericoloso, magari succede qualcosa a qualcuno e sono capaci di dar la colpa a lui che è straniero e di colore; va a fare la spesa al supermercato più conveniente e compera soltanto i prodotti in offerta. Pochi. Deve mettere da parte 4.000 Euro in fretta... deve andarsi a sposare anche se non conosce la sposa. A Napoli.

Euro 3000 per l'organizzazione ed Euro 1.000 per le spese di viaggio, imprevisti, maggiorazioni prezzi, extra, ecc..

A Napoli c'è chi celebra matrimoni tra stranieri o straniere clandestini o clandestine e volontari/e italiani/e alla modica cifra di 3.000 Euro.

AVVISO AGLI STRANIERI:

a- IL MATRIMONIO, PER ESSERE VALIDO, DEVE ESSERE CELEBRATO IN MUNICIPIO DAVANTI AL SINDACO O ALLA PERSONA DA LUI DELEGATA.

b-IL SINDACO PUO' INVIARE PREVENTIVAMENTE I NOMINATIVI DEI PROMESSI SPOSI STRANIERI AI CARABINIERI.

c-NEL CASO IL PROMESSO SPOSO O LA PROMESSA SPOSA RISULTASSE CLANDESTINO O CLANDESTINA, I CARABINIERI PROCEDEREBBERO ALL'ARRESTO.

d-NEL CASO IL CENTRO DI ACCOGLIENZA FOSSE AL COMPLETO IL CLANDESTINO O LA CLANDESTINA AVREBBE CINQUE GIORNI DI TEMPO PER SPOSARSI E REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE POSSIBILMENTE ASSISTITO/A DA UN AVVOCATO.

venerdì 29 agosto 2008

Per RAMADAN " il torrido " ricordati di mandargli un messaggio augurale!


Ramadan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Ramadan arabo:رمضان, ramaḍān , di 30 giorni, è il nono mese dell'anno, secondo il calendario musulmano. La parola, in arabo, significa "mese caldo", poiché molte volte coincide con i mesi estivi.
Il Ramadan, per la rigorosa osservanza del digiuno diurno che ostacola il lavoro e per il carattere festivo delle sue notti, costituisce un periodo eccezionale dell'anno: la sua sacralità è fondata sulla tradizione già fissata nel Corano, secondo cui in questo mese Maometto avrebbe ricevuto una rivelazione. In origine, il mese di Ramadan era, come il suo nome stesso (il 'torrido') mostra, un mese estivo; ma successivamente Maometto stesso adottò un calendario puramente lunare di dodici mesi che, perciò, cambia posizione anno per anno.
Il digiuno (sawm ) durante tale mese costituisce il terzo dei Cinque pilastri dell'Islam e chi ne negasse l'obbligatorietà sarebbe kāfir, colpevole cioè di empietà massima e dirimente dalla condizione di musulmano.
Nel corso del mese di Ramadan infatti i musulmani praticanti debbono astenersi - dall'alba al tramonto - dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Chi è impossibilitato a digiunare (perché malato o in viaggio) può anche essere sollevato dal precetto, però, appena possibile, dovrà recuperare il mese di digiuno successivamente.
Dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell'anima, è vietato anche fumare e, secondo alcuni, profumarsi perché in entrambe le azioni s'ingerirebbero sostanze estranee e da entrambe le azioni si trarrebbe un godimento illecito che distoglierebbe dagli aspetti penitenziali cui mira l'istituzione. L'ingestione involontaria di cibi, di sostanze liquide o gassose non costituisce comunque rottura di digiuno.
Vale la pena però sottolineare che l'uso del profumo nel corso del digiuno è ammesso da una parte dei dotti musulmani che vietano esplicitamente solo l'inalazione di incenso. Il motivo di questa relativa tolleranza sta forse nel fatto che il profeta Muhammad amava molto i profumi e ne faceva abbondante uso per il fastidio che egli provava per i cattivi odori, tanto da vietare a chi avesse mangiato aglio o cipolla di partecipare alla preghiera collettiva del mezzodì di venerdì in moschea.
In occasione del Ramadan è anche richiesto di evitare di abbandonarsi all'ira.
Per alcuni dotti dello Sciismo, come ad esempio Najm al-Dīn al-Muhaqqiq al-Hillī, invece, se il fumo e il profumo non costituiscono violazione dell'obbligo, in caso di rapporti carnali, la prima violazione dell'obbligo di astensione nel corso del digiuno comporterebbe la fustigazione e, in caso di recidiva, addirittura la pena di morte. Varrà la pena comunque ricordare che l'opinione di un dotto, sia pur autorevole come al-Hillī, rimane pur sempre un'opinione e che l'irrogazione della pena è lungi dal costituire una realtà di fatto.
Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare ma lo possono rimandare.
Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si debba mangiare un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d'acqua.
Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni (10 o 11 giorni in meno dell'anno solare), il mese di Ramadan di anno in anno cambia tutte le stagioni.
Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare all'uomo l'autodisciplina, l'appartenenza ad una comunità, la pazienza e l'amore per Dio.
Varie le ricorrenze del mese festeggiate o commemorate dai musulmani. Il giorno 6 infatti sarebbe nato il nipote di Muhammad, al-Husayn ibn ‘Alī. Il giorno 10 sarebbe morta la prima moglie del Profeta, Khadīja bint Khuwaylid. Il giorno 17 sarebbe stata vinta la battaglia di Badr. Il giorno 19 sarebbe stata conquistata dai musulmani la città di Mecca. Il 21 sarebbero morti ‘Alī ibn Abī Tālib e il suo discendente, l'imam sciita ‘Alī al-Ridā.
Al termine del ramadan, viene celebrato lo Id al-fitr ("festa della interruzione [del digiuno]"), detta anche la "festa piccola" (id al-saghir).


IDEA RADIO per ballare con la malinconia


Malinconia
leggera


Malinconia leggera, com'è bella questa notte
nei tuoi occhi,


che bello questo rivedermi uguale in mille
differenti specchi;


malinconia, puttana che mi fotti con il tempo e la
distanza,


e butti là che le persone amate non le ho amate
mai abbastanza:



ho come l'impressione che ho vissuto qualche cosa
d'importante,


ma senza te mi sembra che in passato non mi sia
successo niente:


sto tra un addio che viene e un altro addio che
va



con compiaciuta viltà.


Malinconia, ragazza nella nebbia di stazioni di
frontiera,



donna di mare in piedi sulla spiaggia ad aspettare
la mia vela!



Io non so dirti quando tornerò


perché ho giornate molto
belle,



e i segni della notte mi confondono la luce delle
stelle
e tra un addio che viene e un addio va vivo diviso a
metà,


e tra un addio che viene e un altro addio va passa
di qui la realtà.



Averlo qui, non perderlo, sentirlo tutto quello
che ho vissuto,


riviverlo continuamente come se non fosse mai
finito:



ma chi lo dice ai figli che ho paura di cantare e
di volare



e che volare è facile


ci vuol più fantasia per
camminare:



e tra un addio che viene e un altro addio che
va


ridersi senza pietà


e tra un addio che viene e un altro addio che va
frignare con dignità
(Roberto Vecchioni)

mercoledì 27 agosto 2008

HOW WAS IT? COME E' ANDATA? 1 settembre RAMADAN... SI RIPRENDE!




UN BENTORNATE A TUTTE!
Riprendiamo fiato, la grande estate egiziana sta volgendo al termine.
Comunque sia andata, che stia finendo ( l'estate ) è sempre un peccato...
Le nuove innamorate ritorneranno con un bagaglio di emozioni ricchissimo e unico, very confuse dalla mattina alla sera con le farfalline nello stomaco;
le vecchie storie si saranno rinsaldate, altre chiarite, sospese, altre in evoluzione, altre ancora evolute e tristemente finite, qualcun'altra con sollievo finita!
Sono ansiosa di conoscere le storie di questa magnifica estate marrossiana, i sentimenti coi quali vi ritrovate ad affrontare l'autunno, il lavoro, la lontananza, il cambiamento.
A VOI!

martedì 29 luglio 2008


UN AGOSTO FIAMMANTE A TUTTE E ATTENZIONE A NON SCOTTARVI, IN QUEI CASI LE CREME NON FUNZIONANO: CLINICAMENTE TESTATO!!!
LA VOSTRA AYKA DOLLY

lunedì 7 luglio 2008

martedì 1 luglio 2008

Oh lady, lady Diana salvaci tu!


Anche la principessa Diana Spencer s'innamorò di un Egiziano: Dody El Fayed!
... ma non è che porta sfiga?

lunedì 23 giugno 2008

Dick's obliterators only!!!


Obliteratrici di cazzi!
Mi piace questa espressione e mi piace di più in lingua italiana, così si capisce meglio, l'ho rubata al nome di una rock band femminile... e questo, ne sono sempre più convinta, è ciò che ci considerano i "nostri" very sweet habibi!
Anna! L'abbiamo lasciata in crisi depressiva avanzata, ora è arrabbiata e va già meglio.
Due domeniche fa Anna vede Adel. Lui, dopo un pomeriggio e una serata da manicomio, si fa lasciare sotto casa verso le 23.30. Con una scusa non la fa salire anche se non avevano chiarito ancora un bel nulla. Adel, per tutto il santo giorno, ha continuato a giurare su Hallah che per andare alla Mecca è dovuto passare per la Russia. Anna, troppo adirata, chiede l'impossibile verità. Adel, troppo sulla difensiva e comunque oltremodo sicuro di sè stesso, arriva a dichiarare una mezza verità, incolpando Anna di non avergli dato i soldi per la sua malattia e di essere stato costretto ad accettare di andare in Ucraina, da una famiglia, a farsi curare. Anna invano lo supplica di dirle la verità. Lui preso per il collo fa una confessione che suona come una dichiarazione di guerra.
- Ok, I fuck all women in the world! ok now?!
C'è tempo per farsi perdonare, magari domani, Inshallah, no? Non è così che si fa? " Adesso sei troppo arrabbiata, parliamo domani" , non è così che dicono tutti?
Anna torna a casa sua, furiosa e disperata ma tuttavia con quel pelino malefico che non riusciamo a toglierci dal sangue, quella coda di virus che, zacchete, rinasce come un cancro puntuale da un'altra parte. La macchiolina scura di mezzo centimetro... che coccoliamo inevitabilmente e della quale non riusciamo a fare a meno, come se non fosse la nostra morte ma la nostra vita.
Maggy sta leggendo un libro, la TV senza volume le fa compagnia con i suoi cambi di luce, squilla il telefono, chi è a quest'ora? guarda il display ... Adel/Anna... risponde:
- Hello, pronto , pronto... - Maggy sente pompare musica disco in sottofondo - Pronto! Pronto! hello...
Macchè! Poi la voce di Adel, sensuale:
- I want you, I want you now!... ancora musica e basta, poi una voce di donna dall'accento dell'est europeo:
- Io marito , I... I... you ... you are very fashion... do you want ... do you want meee?... how?
- how you like ( pronuncia inconfondibile: auziu laik)
Maggy fa un salto sul letto, chiama Anna con un altro telefono:
- Dove sei?
- Sono a letto...
- Svegliati, Adel è con una troia! gli è partita una chiamata al mio numero... vuoi sentire?
- Sì
Adel fa l'hard per un quarto d'ora finchè esaurisce il credito, anch'esso pagato da Anna.

lunedì 9 giugno 2008

ATTENZIONE, ATTENZIONE UNA RELAZIONE CON UN RAGAZZO EGIZIANO NON E' UN GIOCO!... ANZI!





A.A.A. ATTENZIONE, ATTENZIONE UNA RELAZIONE CON UN RAGAZZO EGIZIANO NON E' UN GIOCO!... ANZI!


UNA STORIA D'AMORE RIVELATASI UN DRAMMA, CORNA, SOLDI, INGANNI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA, SI E' CONSUMATA IERI. E' FINITA PER ENTRAMBI: LEI UNA GIOVANE DONNA ITALIANA, LUI UN GIOVANISSIMO EGIZIANO. LA BUONA FEDE DI LEI, IL RISPETTO DI LEI NEI CONFRONTI DELLA RELIGIONE, DELLA CULTURA, DELLE TRADIZIONI DI LUI. GLI AIUTI IN TUTTE LE FORME: DENARO, VISA, SISTEMAZIONE IN ITALIA, PROGETTI...

POI L'ALTRA SERA MENTRE LUI STA GIOCANDO AL PALLONE CHE SUCCEDE?

LEI OSSERVA LA FOTO DI LUI SUL SUO PASSAPORTO, lo ama, ama il suo nome , il nome di suo padre, di suo nonno e di suo bisnonno... ama i caratteri che si susseguono come onde del mare... e sfoglia e sfoglia, due pagine sono incollate, e che cazzo incollate... - ma guarda te come tiene il passapor... il fiato mozza la parola...


BANG!

UN VISTO TURISTICO PER L'UCRAINA DA GENNAIO AD APRILE...


gennaio , febbraio, marzo, aprile... il cuore di lei che esce dal petto, la mente di lei che corre a mille all'ora a ripercorrere il silenzio di lui, che le aveva detto, facendo appello alla sua fede, che per 40 giorni sarebbe andato alla Mecca e durante questa sua sacra permanenza non avrebbero potuto sentirsi, per non creargli turbamenti e peccati; il ritorno dalla "mecca", quando lui era totalmente cambiato, quindi preciso , religiosamente PERFETTO; non poteva più bere, nè fumare, nè lavorare nelle spiagge... l'unica cosa che poteva fare era stare con lei, sua moglie!


Facciamola breve:


delle due l'una:


1- lui è andato in Russia per tentare una sistemazione, gli è andata male e ha tentato la seconda opzione con la donna italiana;


2- lui è uno sharmute, ovvero una puttana, via l'una e sotto l'altra e chi se ne frega! giriamo il mondo gratis, why not?


Lei, chiamiamola Anna se vi va, sta male, molto male, tanto da non riuscire a stare in piedi, è sotto shock, ridotta pelle ed ossa, pesa tanto quanto un fuscello.


Fino a quando ancora si perpetuerà questo massacro di anime, cuori, psiche?


"non sembra facile...e non lo è!" by gab'66
( by Maggy for Ma che amore d'Egitto)

giovedì 22 maggio 2008

LA MORTE TI FA BELLA. A CACCIA DI "BIBBIONE!"... "smaranteghe", "veciete in fresca", "disertatrici di cimiteri", "babasse", "baldracche"...

LA MORTE TI FA BELLA!
QUALCUNA LA CONOSCE?
QUALCUNA SI RICONOSCE?
DOES SOMEBODY KNOW HER?
IN OSSEQUIO ALLA PAR-CONDICIO, IN QUESTA SEZIONE PUOI INSERIRE UTILI INDICAZIONI RIGUARDANTI UNA SIGNORA O SIGNORINA DEL GENERE " il tempo e' un'illusione" DI CUI VUOI DIVULGARE E/O RICEVERE NOTIZIE.


martedì 20 maggio 2008

call me baby!


CALL ME BABY!!!
"
Ci conoscemmo in agosto. Solo conosciuti. Io tornai in Italia il primo di settembre. All'arrivo all'aeroporto avevo già progettato mille modi impossibili e devastanti per la mia persona, per continuare a vederlo. Chiamai la mia amica più fidata e le urlai che mi ero innamorata di un negro!
L'11 settembre, mentre il mondo stava per cambiare, io e Max prendevamo il sole distesi sul divano bianco di una barca ancorata in una piccola baia di Dubrovnik.
- Sai mantenere un segreto? - gli chiesi a bruciapelo - mi sono innamorata di un egiziano. Quando torni in Egitto?
- Ottobre... novembre..
- Ottobre!
- Perchè?
- Gli devi portare un telefonino.
Poi ci chiamarono perchè era successo un fatto incredibile, inaudito.
Gli mandai un cellulare con una card italiana che avrei regolarmente caricato io, per facilitargli ogni cosa, convinta che lui non fosse stato in grado di far nulla, di avere nulla, che chiunque gli avrebbe fatto problemi per ogni cosa e in ogni dove.
Nonostante ciò non chiamava mai, rispondeva quando ne aveva voglia, se stava mangiando, mi diceva con la bocca piena che non poteva parlare perchè doveva mangiare, se stava con gli amici a discutere, chiudeva la mia chiamata in arrivo: dopo i primi due suoni, tipicamente gracchianti al mio orecchio, sentivo i toni alti della sua voce parlare arabo in mezzo al baccano per un secondo e poi il fastidioso tu - tu - tu... della chiamata interrotta , passavano giorni, settimane anche, senza che lui accendesse il mobail, senza che io potessi illuminarmi nel veder comparire lo 0020 iniziale prima di un sms. I suoi sms, poi, erano codici semi-indecifrabili. Ma riuscivo a tradurne il desiderio e la passione.
A dicembre prenotai il mio volo per l'Egitto dove, per la prima volta, un ragazzo innamorato mi aspettava.
Prima di partire, mi regalai una maglietta rossa col collare nero in pelle, che ancora conservo. Porta una scritta sopra un telefonino che squilla sul davanti, dove degli strass neri brillano: call me baby!
"
(Per gentile concessione al blog Ma che amore d'Egitto di Ayka Dolly riproduzione vietata)

martedì 13 maggio 2008

ATTENZIONE PROSTITUTE?


Travel Games: Play Punch Buggy Prostitute on Il Terraglio
Where: Treviso, Italy
3/27/2008 at 3:01 PM 1 Comment - Add Yours
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Il Terraglio is the stretch of road between the Province of Venice and the uber conservative city of Treviso. By day the road is seemingly unassuming, lined with your typical Italian trattorie, coffee shops, and villas. But by night it's a sexed-up superhighway filled with prositutes.
On a recent drive back from Venice we counted thirty-five in a 2-mile radius at which point we felt slightly violated for even being on the same pavement, not to mention they were getting picked up left and right. Eww. Suddenly there it was, this salty sign provocatively posted along the street. In English it says, WATCH OUT FOR PROSTITUTES.
Come on. Is this really necessary? It's not like these women are jumping out from behind trees and galloping across the road to graze. Can't they just tend to their "business" in subtle fashion? And it seems that the artist went to great lengths to perfect her perfectly perky Double D breasts but neglected to give her any hands! Poor hooker, definitely not of the $4,500 variety, even with the declining dollar.
If there were one place this fine piece of art could have served a genuine purpose, perhaps it would have been in Spitzer's office. Maybe if I ask nicely, the mayor of Treviso will overnight it to Albany as a cautionary reminder for Governer Paterson...
Related Stories:· Pic Pick: Straight to the Point in Vienna [Jaunted]
[Photo: Umberto Marin]
...
OR
ATTENZIONE CLIENTI PER PROSTITUTE?
Attention customers for prostitutes
إنتباه الزبائن للمومسات
Non è certo questo il problema!
Immaginiamo di dover installare un segnale di questo tipo nei pressi di uno dei tanto famigerati siti egiziani...
Per facilitarvi la risposta alla domanda che seguirà mi permetto di ricordare:
Prostituta: donna che pratica la prostituzione, meretrice, puttana.
Troia: tròia s. f. corr. femminile di maiale, con lo stesso sign. di scrofa, rispetto a cui è però termine più volg. e spec. riferito all'animale destinato alla riproduzione fig., volg. e spreg., donna di facili costumi.
gigolette: gigolette frs., s. f. in it. inv., voce gergale, donna di malaffare.
gigolo: gigolo frs., s. m. in it. inv., voce gergale, chi vive con una gigolette e ne gode i favori; chi si fa mantenere dalle donne.
Il segnale da installare in Mar Rosso dovrà essere dunque un segnale di pericolo? di divieto? d'obbligo? di precedenza? orizzontale ;) ? ...
pensiamoci...
Com'è la tua idea di segnale ( non necessariamente stradale ) da installare in Mar Rosso?
Quale la didascalia che lo potrebbe accompagnare?

giovedì 10 aprile 2008

About Ma che amore d'Egitto





Habibi, ripartizione del reddito... e corna.

Decine di signore europee infestano il mar rosso in ogni stagione, mogli di facoltosi commercianti passano lì intere stagioni e ogni festa comandata. Io in tutta sincerità (e ingenuità) pensavo andassero lì per prendere il sole e immergersi nelle acque cristalline del Mar Rosso egiziano, le località di Sharm, Hurgada, e altre, sconosciute fino a poco tempo fa sono diventate meta fissa di migliaia di signore e signorine in cerca di relax... almeno così credevo, fino a che mi sono imbattuto nella parola HABIBI, e con mio sommo stupore scopro un mondo, o meglio un "servizio" riservato a donne di ogni età in cerca di compagnia. Poveri e prestanti giovani (spesso giovanissimi) egiziani attendono con ansia più o meno anziane signore europee (tantissime le italiane, con belghe e russe), possibilmente facoltose e mettono in scena grandi corteggiamenti speziati e notti di passione esotica ( e a volte meritano un premio per il coraggio). Basta digitare HABIBI su qualsiasi motore di ricerca per imbattersi in decine di siti tipo http://www.macheamoredegitto.blogspot.com/ http://www.dezy-house.ru/ http://www.kunstkamera.net/ http://www.cosilontanocosivicino.iobloggo.com/ o simili dove fin troppo bene è spiegato come funziona il tutto, esistono addirittura siti dove le vecchie marpione si segnalano foto, voti e tariffe degli Habibi in questione. Habibi quindi non è un saluto arabo (come io pensavo) ma è l'equivalente di ragazzo a ore, meretricio egiziano... e tornano in mente gli anni del dopoguerra italiano, quando grasse signore americane lasciavano a giovinetti italiani ( che dopo la notte d'amore confessavano sempre la grave malattia della mamma o del fratellino e il bisogno di soldi per acquistare costosi medicinali) più dollari di quanti ne trasferisse il piano Marshall. Redistribuzione del reddito, ecco in fondo di cosa si tratta... e tra cinquant'anni vedremo facoltose vecchie egiziane andare a farsi sbattere ( mentre i mariti a casa vigilano le aziende di famiglia) da ragazzini di chissà che altro posto in via di sviluppo.. e porteranno più benessere della Croce Rossa.

( gab 66 da Ilmucchio forum 8 aprile 2008)








Ringrazio Reya che col suo intervento mi permette di ricordare e sottolineare che in questo blog ognuno è libero di esprimere la propria opinione e ne è direttamente responsabile.
AYKA DOLLY, AMMINISTRATRICE DI " Ma che amore d'Egitto!" ,
INVITA A TRATTARE EVENTUALI TEMI RELIGIOSI E POLITICI, INERENTI IL FENOMENO AMPIAMENTE IVI DESCRITTO, OLTRE OGNI IPOCRISIA ED EVITANDO ESTREMISMI CHE OFFENDANO L'ONESTA' INTELLETTUALE DI CIASCUNO.
" ... e non dite che non siete razziste, poiche' generalizzare come fate sui mussulmani o egiziani che siano copti o muslim, e' razzismo e persecuzione.Diversi sono i post in qs blog con toni accesi e insulti pesanti a TUTTO IL POPOLO EGIZIANO....poi fate i piantarelli xke' la lega e' tornata al governo?e magari partecipate al "maiale day" del vs caro amiko Calderolibastard...
8 maggio 2008 11.01 "( reya, dal post interno QUALCUNA LO CONOSCE? Does somebody know him? dell' 8 maggio 2008 )

DA " LA STAMPA "

ABOUT: << Uomini? Meglio egiziani
Serenella di Savona potresti evitare di far pubblicità a quel volgare blog su un articolo a noi dedicato .....qualora la sig.ra Amabile lo ritenesse opportuno sarebbe lei a consultarvi ma per piacere non mettiamo l'acqua santa con il fuoco ardente insieme
scritto da finicella77 8/5/2008 11:39
terzo ed ultimo forum o blog come vuoi kiamarlo scritto aperto dalla stessa, ovvero akimo o akido holly o come si chiama. tale akimo ha aperto il primo blog da telinkato da te e anche lì, non c'è scritto niente, ti premetto che questi due forum , sono stati creati dalla stessa persona. tale akido, akimo o come si kiama è conoscente di un utente del nostro forum. Questa utente che prima dice peste e corna degli egiziani , sta con uno venuto in Italia, grazie ad un altra e alla fine se lo sposa pure..nemmeno scrive più nel forum..perchè qualcuno ha pensato di dirgli quanto era ipocrita
scritto da gamy 65 8/5/2008 0:6
Nel secondo forum da te linkato, con specifica coppie miste scrive uno che non sa nemmeno quello che dice....habibi in arabo significa amore,tesoro e non gigolo cosa c'è scritto di speciale? niente, prima di proporre, leggi non dice niente di nuovo....cose che gia si sanno e purtroppo esistono, anziane italiane che non si arrendono agli anni che passano, ed altre donne magari innamorate dell'iedea dell'amore da dimenticare assolutamente di usare prima la testa e poi il cuore...e sul quel foreum nemmeno è scritto. Almeno noi nel nostro forum cerchiamo di mettere in guardia le donne e le ragazze che incontrano uomini egiziaiani
scritto da gamy65 7/5/2008 23:47
conosco il primo forum citato, lo trovo di cattivo gusto e pure volgare, chi scrive sono povere sfigate e permettimi il termine, che hanno prese fregature ma, per libera scelta...perchè ci si può cadere una volta, la seconda sei una senza cervello, lì tutta la vrità non la scrivono.
scritto da gamy5 7/5/2008 23:5
Per sapere qualcosina in più sugli uomini egiziani andate su http://www.macheamore degitto.blogspot.com http://f orum.ilmucchio.it/forumdisplay .php?f=67 l'angolo dello sfogo e sulle coppie miste http://www.cosilontanoc osivicino.iobloggo.com bye bye
scritto da serenella-savona 7/5/2008 17:28
>>
Con diritto di replica:
Gentilissima Flavia Dott.ssa Amabile,
le scrivo questa mail dopo aver letto tra i commenti al suo articolo " Uomini? Meglio Egiziani " quello scritto da Gamy65 l'8-05-08 moderatrice e forse amministratrice del forum " Habibi innamorarsi in Egitto" per porre alla sua attenzione alcune precisazioni, nel caso l'intervento, fosse riferito ai blog "Cosilontanocosivicino.iobloggo" e "Macheamoredegitto.blogspot.com".
Il primo è un vecchio blog successivo al famoso " Sharmate" di Libera Madani e antecedente al forum di Gamy.
Rimase inattivo per un periodo e poi riprese con un'impostazione grafica diversa. Il tema, generale , tratta dell'amore altrove ai tempi della globalizzazione tra arte e poesia.
L'amministratrice è una ragazza di Milano, nick name Akimi.
Io sono l'amministratrice del secondo, " Macheamoredegitto " che vuole differenziarsi dal primo proprio per diffondere il fenomeno dei rapporti amorosi e sessuali che si stanno evolvendo in Egitto da anni.
Ho scelto di firmarmi con uno pseudonimo in lingua nubiana, Ayka Dolly.
Per mia concessione in " Cosilontanocosivicino" di Akimi compare un mio post ad integrazione di un articolo dal titolo " Globalizzazione? Sì grazie! Ma con ridistribuzione eco-equo-solidale del reddito! "
Nel mio blog compare una storia firmata Akimi e non è detto che in futuro non possa continuare in qualche modo la nostra collaborazione.
Non ho mai detto peste e corna degli Egiziani ma solo riportato fatti inerenti esperienze oggettive e soggettive.
Non sto con uno venuto in italia nè con uno fatto venire in Italia tramite o grazie a qualcun altro.
Non sono sposata con il sopracitato immigrato nè con nessun altro.
Nessuno mi ha mai dato dell'ipocrita, nè mi ha mai detto quanto lo sarei.
Le allego per opportuna conoscenza il post d'inizio blog solo perchè lei si renda conto , se non l'avesse ancora fatto, di che cosa tratta:
sabato 15 marzo 2008
Le charme de Sharm: strage di cuori per gigolo
Tanto le dovevo, la ringrazio cordialmente e la saluto in attesa di averla gradita ospite nel mio blog
Ayka Dolly
http://macheamoredegitto.blogspot.com/


ANCORA REYA:

reya
Vedi profilo
Altre opzioni 10 Mag, 20:38
Da: reya
Data: Sat, 10 May 2008 11:38:38 -0700 (PDT)
Locale: Sab 10 Mag 2008 20:38
Oggetto: content policy violated
Rispondi Inoltra Stampa Messaggio singolo Segnala questo messaggio Trova messaggi di questo autore
hi everybody. i would like to know how i can denunce a blog on this network? i read very bad bad bad staff ! there is a blog that have pubblisched name,surname,address and sometimes images of men living in egypt,they insult them and only from egypt. the blogger content policy say: "HATEFUL CONTENT: Users may not publish material that promotes hate toward groups based on race or ethnic origin, religion, disability, gender, age, veteran status, and sexual orientation/gender identity."
i think that it's mean that this blog had violate this rule. and also to post name ,surname,address and photo without consense is very bad!!! so please do something because i'm egyptian and i cannot accept this discrimination!!
here the link of this blog...is in italian: http://macheamoredegitto.blogspot.com/2008/03/qualcuna-lo-conosce-does-somebody-know.html
or tell me how can i do something...please! sorry x my bad english
bye


sabato 5 aprile 2008

CORSI E RICORSI DELLA STORIA: DONNE SACRE COME GATTE


IL GATTO SACRO
...Nell'antico Egitto, i gatti non erano semplici animali da compagnia, ma i rappresentanti sulla terra della dea gatta Bastet, divinità protettrice della fertilità e delle gioie terrene (la danza, la musica e la sessualità) e dea della salute. Ogni anno milioni di persone affollavano il tempio di Bastet, situato nella città di Bubasti, per venerare la dea con canti e danze...

Onde e per cui, il tutto si sta perpetuando attorno al nodo della donna come discendente di BASTET .
Se la storia è verità, e la storia lo è, ogni donna è portatrice di una vena di sangue celeste che le permette di attirare i gatti, alias maschi egiziani, ai suoi piedi e di esser da essi venerata.
Se è vero come è vero che nell'antico Egitto, ogni anno, milioni di persone affollavano il tempio di Bastet nella città di Bubasti, per venerare la dea con canti e danze, oggi come oggi, nella nuova Repubblica Araba d'Egitto, milioni di egiziani all'anno affollano i templi delle turiste, nelle città del Mar Rosso. Le donne che vi approdano sono venerate come dee della fertilità, della salute e delle gioie terrene ( danza, musica e sessualità) e vengono allietate con canti e danze.
IL MESSAGGIO CHE PROVIENE DALLA STORIA, HA UN VALORE TANGIBILE DI RISCATTO MORALE E LIBERAZIONE DAL CERCHIO CHIUSO DELLA NEGATIVITA' , IN CUI LE DONNE, COLPITE DAL MAL D'EGITTO SI SENTONO PRIGIONIERE.
ESSO VA ACCOLTO COME UNA BENEDIZIONE, COLTIVATO E TRAMANDATO CON GIOIA DI VIVERE, SPERANZA E TANTO CORAGGIO.
D'EGITTO SI PUO' ANCHE MORIRE!


mercoledì 2 aprile 2008

STORIE VERE D'EGITTO


Donne, qui potrete scrivere le vostre storie vere, i vostri sentimenti traditi, le vostre passioni, le soluzioni che avete trovato per salvarvi dalle bugie e dalla disperazione. Nessuna storia verrà censurata . Ognuna di voi sarà responsabile delle proprie dichiarazioni.


E dopo Maya, Fiordaliso. Che c'è di più bello di una storia vera raccontata a cuore aperto...?

Me la immagino questa giovane donna mentre cammina per gli affari suoi in compagnia del suo dolore, con la sua grande delusione, con le cinque dita dello schiaffo morale ancora visibile sulla guancia! Quanta dignità donne!

fiordaliso ha detto...
Anonimo hai risposto che anche ragazze giovani ecc ecc. Non dico che sono tutti sharmute, pero' non sono nemmeno tutte ragazze scialbe quelle che ci cascano..io non credo di esserlo .Pero' ci sono cascata, pensavo che anche lui potesse innamorarsi di me, come io mi sono innamorata di lui , perdutamente e con tutto il cuore. Non sono andata in vacanza sul mar rosso per qs motivo, neppure lo sapevo di qs commercio di carne, e' capitato, come puo' capitare a chiunque, ovunque nel mondo. Ma purtroppo era uno furbo, interessato piu al lato economico, per lui bussines man era anche qs bussines. Ma mi domando: io non sono ricca, mi mantengo e mantengo un figlio, lui ne era al corrente, poteva sciegliere meglio da qs punto di vista, o probabilmente ne aveva anche di ricche... ma perche' allora mi ha voluta, era geloso, e voleva che tornassi spesso giu' da lui ? Non spariva, e rispondeva sempre al telefono quando lo chiamavo... ? Non si limitava all'habibi, anzi habibi no lo diceva quasi mai, lui diceva sei il mio sangue, la mia vita, la mia moglie... si puo' fingere cosi' tanto per dei soldi... e neppure troppi? Lui non e' uno scarto della societa' , lui e' affermato nel lavro, ha una posizione di rilievo , e guadagna in un mese quanto un cameriere guadagna in otto/nove mesi ...non faccio la finta tonta , davvero non capisco, potresti gentilmente dirmi il tuo punto di vista, sarebbe gentile da parte tua, perche' da quello che sostieni sembri conoscere abbastanza bene qs meccanismi. Grazie.


P.S.: volevo aggiungere che non ci separano generazioni...io ho solo qualche anno piu' di lui per l'esattezza tre.

Fiordaliso


Ecco a voi la storia di Maya, una dolcissima ragazza che tutte le mattine e le sere sale e scende da una metropolitana di Milano. Se avrete occasione d'incontrarla giratevi e guardatela alle spalle. Lei non lo sa ma lascia una scia...

NEL TEMPO UN MOMENTO by AKIMI

Maya guardava le stelle sopra di se...il cielo di Sharm sembrava un tappeto anche se a guardarlo bene avrebbe giurato di averne visto di migliori. Tutto a Sharm sembrava così...bello da credere che non ci fosse di euguale salvo poi scoprire che c'è anche di meglio.
Maya se ne stava seduta sul bordo del muretto, appena dietro la porta di casa, se ne stava lì ad aspettare che Black T tornasse. Era la terza volta in meno di una settimana che perdeva le chiavi di casa, lo conosceva da un anno e non era mai accaduto, o aveva la testa veramente persa oppure era un modo come un altro per stare da solo e fare le sue telefonate che ovviamente Maya non avrebbe dovuto sentire, qualunque fosse la spiegazione portava in ogni caso alla stessa conclusione.

Maya sapeva che la situazione era decisamente pesante, già poche ore dopo il suo sbarco se ne era resa conto, la sera stessa ne aveva avuto la certezza, prima di dormire lui aveva spento diligentemente il cellulare e lo aveva posto in un'altra stanza, prima di allora non era mai avvenuto e Maya avrebbe giurato che non l'avrebbe mai visto accadere, Black T ci teneva troppo ad averlo sempre vicino ed attivo.
Maya aveva lasciato giusto due giorni alla sua curiosità poi aveva acceso quel cellulare, ovviamente qualunque dubbio era stato cancellato, la terza incomoda c'era.
Lei aveva preso il cellulare, aperto la porta del bagno e mostrato il messaggio a lui e chiedendogli chi fosse, Black T. era diventato verde dalla rabbia e a lei era scappato un sorriso, con i pantaloni alle caviglie non sembrava questo grande rubacuori.
Ovviamente subito dopo c'era stato il grande scontro ma forse Black T si era preparato per qualcosa di più, Maya invece si era limitata a chiedere che sentimenti provava e quando lui le rispose che provava dei bei sentimenti si limitò ad annuire.
Maya non aveva intenzione di insistere, non aveva mai vinto in questo gioco e non le interessava neppure partecipare, era una questione d'onore, non si sarebbe mai messa a contendersi un uomo.
Black T l'aveva guardata non del tutto sicuro, non si capiva bene se fosse preoccupato o sollevato della sua mancanza di reazione, molto tempo dopo Maya avrebbe capito che lo sguardo era preoccupato ma all'epoca lei non lo sapeva e non avrebbe mai potuto crederlo.
Ed ora era lì ad aspettare sul muretto perchè proprio nel momento della rassegnazione avevano bussato alla porta ed il diavolo aveva rimesso le carte in tavola.
Sei agenti di polizia se ne stavano lì pronti a procurare guai almeno tanti quanto i loro capi ne avevano procurato loro. Non appena videro Maya chiesero subito di chi era moglie, ovviamente di nessuno voleva rispondere lei ma questa non era una delle opzioni di risposta così Black T rispose che era sua e inventò una bugia al momento per coprire la mancanza dei documenti. Gli agenti non erano nuovi alla situazione e con una luce divertita negli occhi diedero loro 12 ore di tempo per consegnarlo.
Qualche ora dopo Maya se ne stava stretta stretta su un taxi, non aveva ben capito ancora dove stessero andando finchè la radio si mise a trasmettere una canzoncina allegra e tutti scoppiarono a ridere...la canzoncina era quella più suonata durante i matrimonii. Maya si guardò, i vestiti, i pantaloni e il top erano neri, pure le scarpe erano dello stesso colore che in quel momento si accordava perfettamente con il suo umore. Bella scelta per un matrimonio.
Raggiunsero l'Old Market e salirono le scale puzzolenti di un piccolo e stretto edificio, al primo piano stava un avvocato. L'ufficio non era migliore dell'edificio, l'avvocato accettò di emettere un documento originale con dati fasulli, ovviamente dietro compenso di una lauta mancia.
Anche se Maya continuava a ripetersi che quello era solo un documento vuoto e senza senso non poteva scacciare il pensiero che nulla era andato come avrebbe voluto e quel pezzo di carta non era altro che l'oltraggio finale.
Per un anno era andata a trovarlo credendo che lui l'amasse, per un anno aveva fatto finta di non vedere i costosi regali che lui riceveva da altre, non aveva mai controllato se i soldi che lui le chiedeva fossero un quantitativo giusto o troppo esoso, aveva sempre pensato che meglio poco che nulla ma ora lo schifo più estremo sembrava sommergerla. Lei si era prestata a quella buffonata di matrmonio, nessuno le aveva chiesto se fosse d'accordo e nessuno si fece remore nel farle notare che era l'ultima cosa che volevano. Uno degli amici di Black T si era avvicinato e ghignando le aveva chiesto se fosse contenta, non era quello che aveva sempre voluto??
Maya cominciava a pensare che la considerassero una "poveretta" che non era in grado di sposarsi se non con l'inganno o per procura, lei si era prestata per salvare il loro di dietro e ora facevano apparire la cosa come un favore personale e litigavano tra di loro su chi dovesse pagare quel "cazzo" di matrimonio.
Maya continuava a guardare le stelle, per quanto fosse disgustata però erano bastate poche parole per farla tornare al punto di partenza, la stessa notte del matrimonio, mentre scopavano lui le aveva mormorato che non era molto sicuro di ciò che aveva fatto ma era felice, le disse anche che l'altra non era nulla.

La luce nella casa si era accesa, Black T a quanto pare era rientrato, Maya guardava la finestra pensando che lui la stesse cercando e da un momento all'altro avrebbe aperto l'imposta così giusto per vedere dove lei fosse, ma la finestra non si aprì, fissò il cellulare, le avrebbe fatto uno squillo o inviato un sms, ma non accadde nulla.

Riguardò le stelle, forse anche più in alto, Black T credeva così tanto in Dio che quasi si sentì invidiosa. Lei in cosa credeva? In nulla. Neppure riusciva a tenere fede a se stessa figuriamoci avere fede in Dio. Per quanto tutto fosse palesemente convergente verso un unico punto, per quanto tutto lasciasse intendere che Black T non l'amava, due semplici parole durante un pò di sesso avevano rimesso tutto in gioco.
Era così che voleva fosse la sua vita? che schifo!!!...no non lo voleva.
Voleva quelle briciole d'amore? No, davvero non le voleva.
Le tornò in mente l'ultimo mese, Black T aveva perso il cellulare e per circa 20 gg non si erano sentiti. Lui le aveva mandato due righe di mail una sola volta e non aveva neppure pensato di chiamarla ma all'improvviso una sera il cellulare era stato riacceso e Maya l'aveva chiamato subito, Black T aveva risposto e sentita la sua voce l'aveva apostrofata con un : "ah sei tu, veramente io aspettavo un'altra telefonata". Maya si ricordava perfettamente il colpo al cuore, aveva passato tutta la sera a fissare il cellulare sperando che lui le mandasse un messaggio di scuse.
Dopo una decina di giorni c'era stato anche quell'altro fattaccio, Maya era riuscita ad avere ben tre settimane di ferie, aveva provato a chiamarlo ma lui non aveva risposto, alla fine Maya aveva spostato il volo sicurissima che anche lui sarebbe stato felice ma Black T non lo fu affatto. Black T le disse che quella era la sua vita e lei non doveva metterci becco, che non doveva permettersi di fare ciò che aveva fatto, Maya ricambiò il volo e pagò la penale senza avere la forza di fare quello che uno stuolo di amiche le consigliava e cioè cancellare non una settimana e tenerne due ma tutte e tre.

Riguardò il cielo...se solo avesse avuto la forza...non riusciva, non poteva era come se lui le togliesse la forza di fare qualunque cosa senza di lui.

Se solo avesse creduto anche lei in Dio, forse avrebbe avuto la spinta necessaria, il coraggio di fare, la sicurezza di non essere sola.
Maya riguardò per l'ennesima volta il cielo, pensò che Maya avrebbe accettato qualunque segno positivo o negativo e se fosse stato negativo non avrebbe cincischiato, non avrebbe trovato scuse e non avrebbe fatto come quando si comincia una dieta cioè rimandato al prossimo segno. Alla fine mentre decideva se credere o meno aveva bypassato la decisione e, per quella volta, avrebbe creduto e pure ciecamente. Ora se ne sarebbe stata tranquilla, avrebbe finito quelle vacanze e si sarebbe divertita per quello che poteva poi ci avrebbe pensato ...in ogni caso era sicura quel segno sarebbe arrivato anche se non così presto.

Tre settimane dopo Maya stava attraversando la strada, aveva finito di lavorare da poco e mentre buttava un occhio alle macchine cercava di digitare il numero segreto che avrebbe dato acceso al servizio internazionale e sentire così la voce del suo Balc T. Con un gioco di prestigio era arrivata finalmente a prendere la linea, quando sentì la sua voce tutto le cadde addosso. Quella voce era scocciata, per nulla interessata...erano bastate 3 settimane, ma che diceva!!! due settimane ed un giorno, e tutto era di nuovo in bilico.
D'improvviso una voce le soffiò nella testa, - controlla quel numero, controllalo - Maya rallentò il passo, digitò il numero e una voce metallica le rispose che il numero non era valido. Il numero era quello della terza incomoda, quella per cui Black T prima provava bei sentimenti, poi era solo una pazza scatenata che si inventava le cose.
Il numero era stato direttamente cambiato nell'agenda del cellulare, Maya si ricordò di quando aveva sorpreso Black T con nelle mani il suo telefono, ma Black T non sapeva che lo stesso numero Maya lo aveva scritto anche sul biglietto aereo.
Maya arrivò a casa, compose il numero e fece fare uno squillo, poi le mandò un messaggio e aspettò.
Non dovette aspettare molto, la pazza scatenata dai bei sentimenti richiamò subito dopo giusto il tempo per capire la situazione e poi chiamo Black T.
Maya provò a chiamare Black T ma lui le rispose solo dopo un'ora, urlava e sbraitava, arrabbiato per quello che Maya aveva fatto, le disse che lei non era nulla anzi che lei non era un cazzo per lui, le chiese come avesse potuto permettersi di fare un cosa simile.
Maya non rispose, si limitò ad ascoltare, quello era il suo segno e lei non poteva tradirlo. Aveva fatto una promessa e per una volta l'avrebbe mantenuta, per una volta avrebbe creduto.
La telefonata finì, Maya si trovò a fissare il cellulare, rimase così x un'ora ma non si sentiva sola, non si sentiva neppure persa anzi si sentiva x una volta, dopo mesi viva . Qualunque cosa fosse successo non era di sicuro peggiore che vivere come conigli...in fondo non si dice che è meglio soli che male accompagnati??? che meglio un giorno da leone che cento da pecora??? chi mi ama mi segua???

Maya a dirla tutta non ha ancora deciso se credere o meno, per Maya è complicato, la sua famiglia non crede nella chiesa e nessuno si è mai fermato a chiarirle se credere in Dio o meno. Sa che suo papà quando il prete entra in casa poi ripassa con un ferro di cavallo per eliminare la sfiga che il prete porta. E sa anche che la sua cultura viene direttamente da un background grounge e da centro sociale però sa che credere che un segno ci fosse le ha dato la forza per dare un giro di volta alla situazione, sa che promettendolo a Dio effettivamente lo ha promesso a se stessa, sa che ha trovato un modo per ancorare il suo volere senza incorrere nel pericolo di cedere.

Maya si ricorda che una volta da bambina ha letto che alcuni draghi non sono altro che principi azzurri che aspettano di vederci agire con beltà e coraggio.


Akimi

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