A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI
Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

giovedì 28 ottobre 2010

DISINCANTO E LUCIDITA' DI PENSIERI A RUOTA LIBERA

http://www.youtube.com/watch?v=vl7JJ1TdGZg

Ciao Ayka!
Ho letto l' ultima storia e a prima vista può sembrare, semplicemente, la scoperta di un tradimento , la disillusione e la frantumazione di un sogno.
In realtà c'è molto di più, c'è il fatto che lei per questo amore ha fatto, materialmente e moralmente tutto quanto le era possibile, ma ora si è resa conto che lei era, ed è stata, una grossa opportunità da prendere al volo, (lei o un'altra era uguale),
ma da quello che si capisce lei era perfetta!
Poi la vita fa il suo corso e lui incontra un' altra persona che è esattamente come lui... affamata di soldi e senza scrupoli.
Mi mette molta tristezza questa storia. Purtroppo, credo, molto comune, perché la domanda è sempre quella: "Quanto vali per lui in moneta sonante?"

Ti allego anche una mail che ti avevo scritto quest'estate, che mi riguardava, ma riguarda anche tutte noi.
Ciao Ayka, scusami, ti allego questo mie riflessioni ma tu accantonale e leggile quando rientrerai in Italia, sembrano scontate ma non è vero,
certo sappiamo tutto o pensiamo di sapere tutto,
ma anche se sei andata tante volte in Egitto,
hai letto tutto quanto è possibile, studi la lingua ... non sai niente... sin quando non ti cali nella loro realtà e, nota, in una posizione comunque privilegiata, perché non ti mancano i soldi come mancano a loro, ma vivi il quotidiano, vivi con lui per mesi e parli, parli tanto e, a parte le bugie, viene fuori un altro mondo per noi, abitudini diverse, condizione della donna inaccettabile
, (esempio banale, la donna che sta da sola dietro sul taxi, i suoi amici che quasi non ti salutano, etc)
credo che ormai , dopo tanto tempo, finalmente riesco a valutare la cosa nel suo insieme!
Effettivamente non è una bella sensazione, perché con questa analisi bene o male, pur con tanti distinguo, mi rendo conto che ho valutato la cosa sola dal mio versante, e anche se presentava tanti lati ombra, era più forte l' imperativo di vivere comunque la storia, invece avrei dovuto accantonare il mio desiderio e pensare che nella migliore delle ipotesi poteva essere solo una bella avventura, mentre interessante era l' altro versante, quanto effettivamente valevo come "moneta" per lui.
Sin dall'inizio mi faceva scrivere "quanto ero importante per lui", io non l' avrei mai scritto, ma adesso mi rendo conto che, per prima cosa era ripetuta in un modo ossessivo ed era come un avvertimento, ma ho pensato che non era la sua lingua , e allora non dai molto peso ai termini, invece era esatta, ma non veniva da lui. E a posteriori penso che si, quelle cifre per me non erano così importanti ... ma per lui erano enormi, ... per uno che guadagna 1500 pounds! come può spenderne 5000 in un mese solo di taxi, e così via…
E a parte le differenze culturali, di civiltà etc., penso che con queste disparità, con questo squilibrio economico difficilmente il rapporto è un rapporto sano... l' interesse materiale prevale sempre su tutto, il resto anche se può esistere perde totalmente valore... quando quello che tu spendi in un mese lui lo vede in due anni... quindi il piano prevede sempre la spogliazione della vittima di turno e sperare di fare il colpo della vita.
E poi la gente che lavora in quel settore rappresenta la gente più povera e miserabile dell'Egitto, ma noi stranieri non lo sappiamo o non diamo importanza, se viene dai quartieri cosidetti di m. dal Cairo o di Alessandria o peggio ancora dal sud o medio Egitto...

Quindi,

la prima domanda che una donna deve porsi quando è tentata da una relazione pericolosa è “quanto valgo” , “quanto può estrarmi in "moneta"... purtroppo è la cosa più importante... invece prevale sempre la sindrome romantica e sottovalutiamo enormemente che i soldi per loro sono tutto ...
Lopez

sabato 23 ottobre 2010

CARA AYKA, IO SONO UNA CHE CI HA PROVATO


FINO ALL'ULTIMA RIGA POTREBBE QUASI (QUASI) ESSERE UNA STORIA INTERNAZIONALE O NAZIONALE, TRA UNA DONNA QUALUNQUE ED UN MASCALZONE QUALUNQUE. MA VI INVITO A RIFLETTERE SULLE ULTIME PAROLE...

Cara Ayka,
io sono una che ci ha provato. La nostra storia comincia nel 2004. Il solito: io che parto per le immersioni in Mar Rosso, incontro ed innamoramento a prima vista, passione travolgente, bisogno di prendere delle decisioni. Dapprima cercando di aiutarlo a venire in Italia ma non c’è verso. Poi dopo vari viaggi in Egitto, prendo la grande decisione e mi trasferisco da lui a Sharm. Lui era ed è impiegato alla hall di un Hotel e si diede da fare per trovare una sistemazione anche per me. Con molti sacrifici, anche economici tutti miei, perché lui di suo non aveva niente, neanche il vestito che indossava ed io non volevo e non potevo chiedere aiuto ai miei che si erano sempre opposti alla mia scelta, siamo riusciti a sistemarci e a trovare un appartamento decente e io ad impiegarmi come accompagnatrice dei gruppi dall’aeroporto all’hotel e poi grazie alla mia laurea in ufficio al management del playning. Ci siamo sposati. E risposati in Italia con il rito cattolico anche se lui è musulmano. Mi diceva che era il più grande dono che lui poteva farmi. Poi è nato il nostro bambino che adesso ha tre anni. Sono in attesa del secondo.
Sono al settimo mese e fino ad un mese e mezzo fa, felice pur con i soliti alti e bassi di una coppia mista che lotta ogni giorno affinchè tutto vada per il meglio.
Ma un mese e mezzo fa la scoperta: un cellulare bianco con un orologino contornato di brillantini sul coperchio, che non avevo mai visto, finito chissà come sotto la libreria. Era di lei. Si chiama Irina, Moskva. Sono insieme da due anni e stanno facendo dei progetti. Lui non sa che io l’ho trovato né che ho letto i messaggi e il registro delle chiamate. L’ho riposto dove l’avevo trovato e aspetto.
Caro Isham, penso che una donna come me che ha rinunciato a tutto, alla sua città natale, ai suoi amici, ad una famiglia d’origine benestante, ad un lavoro sicuro, che si è donata in toto a te, che quando ti vedeva sparire, innumerevoli volte, al Cairo dicevi, dalla tua famiglia per i problemi di salute di tuo fratello … e per altri grossissimi problemi del cugino piuttosto che di tua madre , piuttosto che di tuo padre, stava male per loro. Una volta ho perfino raggiunto l’ospedale del Cairo, da te nominato di sfuggita, portando con me nostro figlio di poco più di un anno, perché ti spingesti troppo e mi facesti sentire in colpa per non essere abbastanza vicina ai tuoi famigliari … ma mi ritrovai a passare da un ospedale all’altro, tu introvabile, cellulare spento, e poi mi disse tua madre che era già tutto risolto… misteriosamente risolto e non c'era più nessun operato al cuore, anzi non c'era mai stato, derisa dalle tue sorelle che mi trattarono come una deficiente. Ma ancora non ho saputo perché non ti trovai, neanche a casa dai tuoi che fecero di tutto per farmi ripartire per Sharm. Ora capisco! Erano tuoi complici e i sorrisini delle tue sorelle avevano ben altri significati. Io donna europea dottoressa in informatica che mi facevo gabbare dal loro fratello! Non so ancora dove ti fossi cacciato, perché se te lo chiedo ti arrabbi di brutto. Una donna come me che quando non ce la fece più, si umiliò a chiedere soldi ai propri genitori e poi alle proprie sorelle ( non ti bastavano mai e dai tuoi sms con Irina leggo che con i 2000 euro che aveva mandato mia sorella in aprile 2009 lei si è fatta, o meglio vi siete fatti, una vacanza all inclusive nell’ hotel più lussuoso di Sharm, c'è scritto tutto dentro il cellulare bianco, minuto per minuto, anche il nome dell'avvocato che vi ha sposati con l'orfi; che con molte probabilità i 7000 euro di mio padre sono serviti per l’acquisto di un internet caffè che, se non ho letto male, - scrive malissimo l'inglese, - lei dovrebbe gestire una volta stabilitasi qui a Sharm). Caro Isham, detto questo, penso che una donna come me meriti lealtà. La Lealtà, con la lettera maiuscola.
Io aspetterò, perché aspettare mi è più facile che lasciarti. Almeno per ora. Che cosa aspetto? Di non amarti più, la tua confessione e il tuo pentimento nonché le tue lacrime.
Nel frattempo metterò in salvo i miei figli e me stessa.
Fàatina

Fàatina ha preferito firmarsi con un nome arabo ma io avrei preferito un altro nick. L'avrei sentita più vicina alla soluzione... E poi vorrei cogliere l'occasione per rassicurare quante/i temono che il blog sia morto. Il blog non è morto. Al contrario vive nel sottobosco delle numerose mail che ci scriviamo e negli intrecci di conoscenze ed esperienze già disincantate. Oramai è consolidato " Ma che amore d'Egitto" ha preso questa strada: Il disincanto!
Non tutte si sentono pronte a raccontare fino in fondo la propria storia in un blog: è facile scriverla fino ad un certo punto ma fino alla fine ... beh, bisogna avere i coglioni! E così, dopo essermi consultata, e a lungo, con le persone a me più vicine, ho deciso che non insisterò per la pubblicazione delle vostre storie. Come avete notato a fianco dei post ho riprodotto " Le charme de Sharm: strage di cuori per gigolo " che fungerà da cartello.
Lo ritengo un cartello esaustivo.
Ma il peggio o il meglio non è ancora stato scritto, ed è per questo che, spinta dalla forte emotività che trasuda dalle sue righe, ho pubblicato questa mail di Fàatina, peraltro espressamente da lei richiesta.
Era una mail lunghissima che, su mio suggerimento, è stata " pulita" dalla stessa Fàatina per ovvie ragioni di riferimento / riconoscimento.
L'ho pubblicata anche per dimostrare che non è finita: l'imbarbarimento della falsità dei rapporti cresce, si sviluppa e si specializza. E non solo in Egitto!
Fatto salvo che, ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di credere all'amore, se vi trovate innamorate da quelle parti con un progetto di vita a lungo termine o per sempre, tentate un ragionamento sulle ultime parole di Fàatina.
In ogni caso io sono qui: aykadolly@libero.it