A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

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Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

mercoledì 14 gennaio 2009

" PACE NON BASTA AYKA!!! "


LA STRISCIA DI GAZA da Vikipedia


Col termine Striscia di Gaza (in arabo: قطاع غزة, Qiṭāʿ Ghazza; in ebraico: רצועת עזה, Retzu'at 'Azza) si indica un territorio palestinese confinante con Israele e Egitto nei pressi della città di Gaza. Si tratta di una regione costiera di 360 km² di superficie popolata da circa 1.400.000 abitanti di etnia arabo palestinese.[1]
Quest'area non è riconosciuta internazionalmente come uno Stato sovrano, ma è reclamata dall'Autorità Nazionale Palestinese come parte dei Territori palestinesi. Dalla battaglia di Gaza del 2007 il governo della striscia è oggi nelle mani dell'organizzazione palestinese Hamas.
È delimitata dalla barriera tra Israele e la Striscia di Gaza e le principali città sono Gaza (in arabo Ghazza) e Rafaḥ.



La Striscia di Gaza non è riconosciuta internazionalmente come parte di qualsiasi paese sovrano. Si sostiene da parte della Autorità nazionale palestinese che sia parte dei territori palestinesi, anche se in seguito alla battaglia di Gaza (2007), il controllo effettivo del territorio è passato ad Hamas. Israele, che ha governato la Striscia di Gaza dal 1967 al 2005, ancora controlla lo spazio aereo della striscia, le sue acque territoriali e l'accesso marittimo, così come il lato israeliano della barriera tra Israele e la Striscia di Gaza. L'Egitto, che ha governato la Striscia di Gaza tra il 1948 ed il 1967 ne controlla la frontiera meridionale.

Dominazione ottomana e britannica (1517-1948) [modifica]
Nel 1517 gli Ottomani conquistano Gaza, e la terranno fino alla Prima Guerra Mondiale.
Dopo la prima guerra mondiale, Gaza è diventata parte del Mandato britannico della Palestina sotto l'autorità della Società delle Nazioni. Il dominio britannico sulla Palestina si è concluso con la dichiarazione d'indipendenza israeliana nel 1948.

Occupazione egiziana (1948-67) [modifica]
Secondo i termini del piano di partizione delle Nazioni Unite del 1947, la zona di Gaza era destinata a diventare parte di un nuovo Stato arabo. Dopo lo scioglimento del Mandato britannico della Palestina e la Guerra civile in Palestina del 1947-1948, Israele ha dichiarato la sua indipendenza nel maggio 1948. L'esercito egiziano ha invaso la zona da sud, nel quadro della guerra arabo-israeliana.
La Striscia di Gaza, come è noto oggi, è stata il prodotto di accordi successivi all'armistizio del 1949 tra Egitto e Israele, spesso definito come la "linea verde". L'Egitto ha occupato la Striscia dal 1949 (ad eccezione di quattro mesi di occupazione israeliana nel corso della Crisi di Suez del 1956) fino al 1967, non riuscendo mai ad annettere a sé il territorio, soltanto controllato e gestito attraverso un governatore militare. Ai rifugiati non è mai stata offerta cittadinanza egiziana.

Occupazione israeliana (1967-1994) [modifica]
Israele ha occupato la Striscia di Gaza di nuovo nel giugno 1967 durante la guerra dei sei giorni. L'occupazione militare è durata per 27 anni, fino al 1994. Tuttavia, secondo gli accordi di Oslo, Israele mantiene il controllo dello spazio aereo, le acque territoriali, l'accesso off-shore marittimo, l'anagrafe della popolazione, l'ingresso degli stranieri, le importazioni e le esportazioni, nonché il sistema fiscale.
Durante il periodo di occupazione israeliana, Israele ha creato un insediamento, Gush Katif, nell'angolo sud ovest della Striscia, vicino a Rafah e il confine egiziano. In totale, Israele ha creato 21 insediamenti nella Striscia di Gaza, su circa il 20% del totale del territorio. Durante tale periodo l'amministrazione militare è stato anche responsabile per la manutenzione di impianti civili e dei servizi.
Nel maggio 1994, a seguito degli accordi israelo-palestinese, noti come accordi di Oslo, un graduale trasferimento di autorità governative per i palestinesi ha avuto luogo. Gran parte della Striscia (tranne che per la liquidazione blocchi militari e le zone insediate) passò sotto il controllo palestinese. Le forze israeliane lasciarono Gaza City e le altre aree urbane, lasciando l'amministrazione alla nuova Autorità palestinese.

Controllo dell'ANP (1994-2007) [modifica]

Striscia di GazaTerritori palestinesi
vdm

Nord Gaza
Gaza
CITTÂ DI GAZA
Deir al-Balah
Khan Yunis
Rafah
L'Autorità palestinese, guidata da Yasser Arafat, ha scelto la città di Gaza come la sua prima sede provinciale. Nel settembre 1995, Israele e l'OLP firmarono un secondo accordo di pace che estende l'amministrazione dell'Autorità palestinese alla maggior parte delle città della Cisgiordania. La Pubblica Amministrazione della Striscia di Gaza e Cisgiordania sotto la leadership di Arafat ha visto episodi di cattiva gestione.
Il 14 agosto 2005 il governo israeliano ha disposto l'evacuazione della popolazione israeliana dalla "Striscia" e lo smantellamento delle colonie che vi erano state costruite (piano di disimpegno unilaterale israeliano).
Il 15 agosto ebbe inizio l'operazione "Mano tesa ai fratelli", che tendeva a conseguire pacificamente lo sgombero dei coloni israeliani insediatisi nelle Striscia di Gaza e in alcuni insediamenti della Cisgiordania. I soldati israeliani passarono casa per casa, tentando di convincere i coloni rimasti a partire.
Il governo israeliano ordinò ad ogni colono di nazionalità israeliana di abbandonare gli insediamenti entro la mezzanotte, considerando chiunque fosse rimasto oltre il limite prefissato in condizione di illegalità. Dopo la mezzanotte, il governo concesse due giorni di tolleranza, durante i quali le colonie furono progressivamente circondate da 40.000 militari e poliziotti israeliani.
Tutti i coloni che partirono entro la mezzanotte del 16 agosto, ebbero la possibilità di utilizzare mezzi propri e si videro riconosciuto il diritto all'indennizzo stanziato dal governo. Trascorsi i due giorni di tolleranza, dalla mezzanotte del 17 agosto ebbe inizio l'evacuazione forzata: i militari furono autorizzati ad imballare ed a caricare in container beni e mobili rimasti nelle case. I coloni ancora presenti furono spostati di forza dagli insediamenti.
Nella colonia di Nevé Dekalim, l'insediamento più importante della regione, si sono avuti gli scontri più violenti. Qui vivono più di 2.600 persone. In serata era circondato dalla polizia e dai militari. Secondo fonti da verificare un portavoce dell'esercito, parlando degli elementi israeliani più oltranzisti che rifiutavano di abbandonare il territorio palestinese occupato dal 1967, affermò che «il nostro problema non sono gli abitanti originari ma i militanti contrari all'evacuazione che si sono infiltrati illegalmente a Gaza».
Lo sgombero della Striscia terminò il 22 agosto, con il trasferimento delle ultime famiglie della colonia di Netzarim. I soldati impegnati nell'evacuazione furono trasferiti in Cisgiordania, dove vennero evacuati i coloni di Hamesh e Sa-Nur.
L'11 settembre, con una cerimonia molto sobria svoltasi presso i resti della colonia di Nevé Dekalim, i comandanti militari di Israele ammainarono la loro bandiera a Gaza. Verso sera, lunghe colonne di mezzi militari israeliani abbandonarono la Striscia.
Il 12 settembre 2005 il territorio della Striscia di Gaza passò in mano palestinese, e gli abitanti ebbero accesso alle aree che erano state loro precedentemente vietate. Alcuni palestinesi ne approfittano per vendicarsi dell’occupazione dando fuoco alle sinagoghe abbandonate e a circa 10 milioni di dollari di infrastrutture fra cui serre per coltivazioni. Il partito di al-Fatah governa in questo modo ufficialmente sulla striscia di Gaza, primo pezzo dello stato di Palestina.

Controllo di Hamas (2007-oggi) [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Conflitto Fatah-Hamas, Battaglia di Gaza (2007), Blocco della Striscia di Gaza e Conflitto Israele-Striscia di Gaza#2008.

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Dopo quasi 2 anni di controllo da parte di al-Fath, vennero indette nuove elezioni, vinte dal partito islamista Hamas, che si installò nella Striscia di Gaza. Durante il giugno del 2007 la tensione tra Hamas e al-Fath, il partito del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese residente in Cisgiordania, sfociò in scontri aperti tra le due fazioni che in pochi giorni fecero oltre un centinaio di morti. Il 14 giugno 2007 Hamas, dopo una campagna militare efficace e violenta, conquistò la sede militare dell'ANP arrivando di fatto al controllo dell'intera Striscia di Gaza.
L'Unione europea, e allo stesso modo gli USA, considerando Hamas un'organizzazione terroristica, interruppero l'invio degli aiuti verso la Striscia di Gaza.
Iniziò contestualmente una nuova fase del conflitto tra Hamas ed Israele che vide, da parte palestinese, il lancio di razzi Qassam e tiri di mortaio contro installazioni e città israeliane e, da parte israeliana, un embargo verso la Striscia, missioni di guerra e cosiddetti assassinii mirati contro esponenti palestinesi giudicati particolarmente pericolosi per la sua sicurezza.

Colpi di mortaio e razzi qassam caduti su Israele nel 2008
Il 1º marzo 2008, l'esercito dello Stato di Israele con l'operazione Inverno caldo invase direttamente l'area con forze blindate ed aeree.
Nell'ambito di una tregua di sei mesi, mediata nel giugno 2008 dall'Egitto, Hamas accettò di porre fine al lancio dei razzi in cambio di un alleggerimento del bloccp da parte di Israele. Il cessate-il-fuoco, però, non fu completamente osservato, soprattutto da parte israeliana: si sono contati 49 palestinesi uccisi nel periodo di tregua. Inoltre Israele non ha rispettato la parte centrale dell'accordo, che prevedeva l'alleggerimento del blocco: invece dei 450 camion di aiuti giornalieri previsti, al massimo a una settantina era concesso attraversare i confini di Gaza, aggravando le condizioni di vita di una popolazione che sopravvive in gran parte grazie ad aiuti umanitari. Israele il 4 novembre ha violato per prima i termini della tregua, e precisamente , con un attacco dentro il territorio di Gaza che ha ucciso 6 palestinesi, tale attacco fu pubblicizzato e condannato da quasi tutti i mass media mondiali. A metà dicembre quindi, Hamas, per voce del primo ministro del suo Governo a Gaza, ha dichiarato "Non ci sarà nessun rinnovo della tregua senza un alleggerimento dell'assedio". A fronte di una crisi umanitaria interna sempre più grave (che alcuni hanno paragonato all'assedio nazista del ghetto di Varsavia), e nella speranza di poter trattare con Israele da posizioni di forza, il 19 dicembre sono ripresi lanci di razzi dalla Striscia da parte di Hamas, riportando all'attenzione internazionale la situazione della regione. Adducendo a motivo i lanci di razzi, dichiarando di voler ripristinare la sicurezza delle zone da essi minacciate, il 27 dicembre 2008 i vertici politici israeliani hanno lanciato l'operazione Piombo fuso contro la Striscia, con bombardamenti aerei su vasta scala. La notte del 3 gennaio 2009 è iniziata l'invasione di terra da parte dell'esercito israeliano; La notte del 12 gennaio 2009, invece, per la prima volta nella storia della Striscia, le truppe israeliane penetrano nella città di Gaza, invadendo la periferia. L'avanzata avviene poche ore dopo che il primo ministro Ehud Olmert aveva messo in guardia i militanti di Hamas contro il "pugno di ferro" che si sarebbe abbattuto su di loro se avessero rifiutato le condizioni israeliane di stop ai combattimenti sulla Striscia. L'inasprirsi del conflitto ha, di fatto, congelato, il difficilissimo processo di pace nella regione.

Economia [modifica]
La produzione economica nella Striscia di Gaza è diminuita di circa un terzo tra il 1992 e il 1996. Questa flessione è stata variamente attribuita alla corruzione e la cattiva gestione da parte di Yasser Arafat, e alle politiche di chiusura di Israele. Un grave effetto negativo sociale di questo rallentamento è stato l'emergere di un alto tasso di disoccupazione.
I coloni israeliani di Gush Katif avevano costruito serre e sperimentato nuove forme di agricoltura. Queste serre inoltre fornivano occupazione a molte centinaia di palestinesi di Gaza. Quando Israele si è ritirato dalla Striscia di Gaza nell'estate del 2005, le serre sono state acquistate con i fondi raccolti da ex Presidente della Banca mondiale, James Wolfensohn, e date al popolo palestinese per iniziare la loro economia. Tuttavia, lo sforzo di miglioramento è stato limitato a causa dello scarso approvvigionamento di acqua, dell'incapacità di esportare prodotti a causa di restrizioni israeliane di confine, e della corruzione dilagante all'interno dell'Autorità palestinese. La maggior parte delle serre sono state saccheggiate o distrutte.[2][3]
I principali partner commerciali della Striscia di Gaza sono Israele, Egitto, e la Cisgiordania. Prima della seconda rivolta palestinese scoppiata nel settembre 2000, circa 25.000 lavoratori dalla Striscia di Gaza, ogni giorno si recavano in Israele per lavoro.[4]
Israele, Stati Uniti, Canada, e l'Unione europea hanno congelato tutti i fondi al governo palestinese dopo la formazione di un governo controllato da Hamas dopo la sua vittoria nel 2006 nelle elezioni legislative palestinesi.[senza fonte]

Religione [modifica]
Il 99,3% della popolazione è musulmano; lo 0,7% è invece cristiano.[5]


kalimera ha detto...
Pace nn basta aika.

In questi terribili giorni di genocidio perpretrato dalle mani degli Israeliani su civili palestinesi, potresti scrivere qualcosa di piu'.


Allora lancio io un appello:

per favore aderite alle cause propalestina che trovate sul web,

inviate aiuti economici a gaza se potete!

E mandate una email alla farnesina per chiederre di oscurare questo sito aberrante sionista con una black list di obbiettivi da eliminare secondo l'esercito Israeliano, tra cui anche l'attivista pacifista Vittorio Arrigoni, uno dei pochi ad essere a Gaza e a documentare veramnete coi suoi diari il massacro di Gaza!

Il sito schifoso e' questo:


La Polizia postale e la Farnesina devono immediatamente attivarsi presso le autorità estere competenti perché chiunque si celi dietro il sito venga identificato e il sito oscurato. Ad una ricerca sul database del servizio Whois per il dominio in questione non è possibile ottenere alcuna informazione rilevante per identificare gli istigatori all'omicidio.

Mentre questo e' il blog dove trovare gli articoli di Arrigoni:http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Per favore non restate nell'ignoranza dell'informazione pilotata italiana, uscite dal guscio e guardate cosa succede!http://1.1.1.2/bmi/img172.imageshack.us/img172/8371/angeliapezzilx7.jpg
14 gennaio 2009 5.31
Un cammello viene lanciato contro una sezione del confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto.

10 commenti:

  1. mqa che cazzo centra il cammello con la loro minkia di guerra , l'uomo dovrebbe estinguersi da sto cazzo di pianeta , domani mattina .
    Me compreso ..

    RispondiElimina
  2. mqa che cazzo centra il cammello con la loro minkia di guerra , l'uomo dovrebbe estinguersi da sto cazzo di pianeta , domani mattina .
    Me compreso ..

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  3. mi dispiace che tu non capisca caro anonimo davvero si vede che non sei mai stato in quei paesi e se ci sei stato veramente non l'hai neanche sfiorata l'anima di quella gente! il cammello c'entra eccome ... pensaci ed arrivaci da solo... brava Ayka invece a me il cammello la dice lunga , molto lunga! Un bambino insanguinato o mutilato volevi? Non te ne hanno fatti vedere abbastanza? Pensi che la gente abbia bisogno di vederne ancora per estinguersi?

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  4. Grazie ...per l'aggiunta ayka!
    e dei links che hai dato per gli approfondimenti.
    Gaza e' viva!!!

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  5. A richiesta del Collettivo Nazionale per una pace giusta e duratura tra palestinesi e Israeliani che include 60 organizzazioni cosi come il Coordinamento di Associazioni per la Palestina ,Associazione per lo sviluppo della Salute e delle donne


    Contattare il seguente indirizzo se volete prestare volontariato (sopèrattutto personale sanitario)
    mission@urgence-gaza.com

    Per donazioni a :
    Solidariete' Urgenze Gaza 21 ter rue Voltaire 75011 Paris,France
    (la gestione dei fondi ricevuti saranno gestiti e coordinati da associazioni abilitate nazionalmente e internazionalmente)

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  6. Grazie Ayka, cosi va' meglio e grazie anche a Shenuda per gli indirizzi sul volontariato e aiuti a Gaza!Invito tutti coloro che hanno un blog, forum, pagine personale etc, a pubblicare articoli presi da fonti "nn manipolate" dai vari Governi (soprattutto Italia!) sui fatti di Gaza.Oltre ai links gia' citati metto anche http://www.forumpalestina.org/

    sostenete Gaza anche con questi piccoli gesti, anche cercando la verita'!se potete postate anche foto, come questa o simili : http://www.wafa.it/gaza/foto/08122907415190134a48.gif

    ultimo appello:
    mandate una email di protesta alla Farnesina per chiedere di oscurare questo agghiacciante sito!!: http://stoptheism.com/Default.asp?M=21 grazie
    16 gen 09, 11:35

    Gaza e' viva!

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