A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI

A.A.A. TURISTA DA SPENNARE IN EGITTO CERCASI
Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto: A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE - sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne. ( Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO).

martedì 29 luglio 2008


UN AGOSTO FIAMMANTE A TUTTE E ATTENZIONE A NON SCOTTARVI, IN QUEI CASI LE CREME NON FUNZIONANO: CLINICAMENTE TESTATO!!!
LA VOSTRA AYKA DOLLY

lunedì 7 luglio 2008

martedì 1 luglio 2008

Oh lady, lady Diana salvaci tu!


Anche la principessa Diana Spencer s'innamorò di un Egiziano: Dody El Fayed!
... ma non è che porta sfiga?

lunedì 23 giugno 2008

Dick's obliterators only!!!


Obliteratrici di cazzi!
Mi piace questa espressione e mi piace di più in lingua italiana, così si capisce meglio, l'ho rubata al nome di una rock band femminile... e questo, ne sono sempre più convinta, è ciò che ci considerano i "nostri" very sweet habibi!
Anna! L'abbiamo lasciata in crisi depressiva avanzata, ora è arrabbiata e va già meglio.
Due domeniche fa Anna vede Adel. Lui, dopo un pomeriggio e una serata da manicomio, si fa lasciare sotto casa verso le 23.30. Con una scusa non la fa salire anche se non avevano chiarito ancora un bel nulla. Adel, per tutto il santo giorno, ha continuato a giurare su Hallah che per andare alla Mecca è dovuto passare per la Russia. Anna, troppo adirata, chiede l'impossibile verità. Adel, troppo sulla difensiva e comunque oltremodo sicuro di sè stesso, arriva a dichiarare una mezza verità, incolpando Anna di non avergli dato i soldi per la sua malattia e di essere stato costretto ad accettare di andare in Ucraina, da una famiglia, a farsi curare. Anna invano lo supplica di dirle la verità. Lui preso per il collo fa una confessione che suona come una dichiarazione di guerra.
- Ok, I fuck all women in the world! ok now?!
C'è tempo per farsi perdonare, magari domani, Inshallah, no? Non è così che si fa? " Adesso sei troppo arrabbiata, parliamo domani" , non è così che dicono tutti?
Anna torna a casa sua, furiosa e disperata ma tuttavia con quel pelino malefico che non riusciamo a toglierci dal sangue, quella coda di virus che, zacchete, rinasce come un cancro puntuale da un'altra parte. La macchiolina scura di mezzo centimetro... che coccoliamo inevitabilmente e della quale non riusciamo a fare a meno, come se non fosse la nostra morte ma la nostra vita.
Maggy sta leggendo un libro, la TV senza volume le fa compagnia con i suoi cambi di luce, squilla il telefono, chi è a quest'ora? guarda il display ... Adel/Anna... risponde:
- Hello, pronto , pronto... - Maggy sente pompare musica disco in sottofondo - Pronto! Pronto! hello...
Macchè! Poi la voce di Adel, sensuale:
- I want you, I want you now!... ancora musica e basta, poi una voce di donna dall'accento dell'est europeo:
- Io marito , I... I... you ... you are very fashion... do you want ... do you want meee?... how?
- how you like ( pronuncia inconfondibile: auziu laik)
Maggy fa un salto sul letto, chiama Anna con un altro telefono:
- Dove sei?
- Sono a letto...
- Svegliati, Adel è con una troia! gli è partita una chiamata al mio numero... vuoi sentire?
- Sì
Adel fa l'hard per un quarto d'ora finchè esaurisce il credito, anch'esso pagato da Anna.

lunedì 9 giugno 2008

ATTENZIONE, ATTENZIONE UNA RELAZIONE CON UN RAGAZZO EGIZIANO NON E' UN GIOCO!... ANZI!





A.A.A. ATTENZIONE, ATTENZIONE UNA RELAZIONE CON UN RAGAZZO EGIZIANO NON E' UN GIOCO!... ANZI!


UNA STORIA D'AMORE RIVELATASI UN DRAMMA, CORNA, SOLDI, INGANNI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA, SI E' CONSUMATA IERI. E' FINITA PER ENTRAMBI: LEI UNA GIOVANE DONNA ITALIANA, LUI UN GIOVANISSIMO EGIZIANO. LA BUONA FEDE DI LEI, IL RISPETTO DI LEI NEI CONFRONTI DELLA RELIGIONE, DELLA CULTURA, DELLE TRADIZIONI DI LUI. GLI AIUTI IN TUTTE LE FORME: DENARO, VISA, SISTEMAZIONE IN ITALIA, PROGETTI...

POI L'ALTRA SERA MENTRE LUI STA GIOCANDO AL PALLONE CHE SUCCEDE?

LEI OSSERVA LA FOTO DI LUI SUL SUO PASSAPORTO, lo ama, ama il suo nome , il nome di suo padre, di suo nonno e di suo bisnonno... ama i caratteri che si susseguono come onde del mare... e sfoglia e sfoglia, due pagine sono incollate, e che cazzo incollate... - ma guarda te come tiene il passapor... il fiato mozza la parola...


BANG!

UN VISTO TURISTICO PER L'UCRAINA DA GENNAIO AD APRILE...


gennaio , febbraio, marzo, aprile... il cuore di lei che esce dal petto, la mente di lei che corre a mille all'ora a ripercorrere il silenzio di lui, che le aveva detto, facendo appello alla sua fede, che per 40 giorni sarebbe andato alla Mecca e durante questa sua sacra permanenza non avrebbero potuto sentirsi, per non creargli turbamenti e peccati; il ritorno dalla "mecca", quando lui era totalmente cambiato, quindi preciso , religiosamente PERFETTO; non poteva più bere, nè fumare, nè lavorare nelle spiagge... l'unica cosa che poteva fare era stare con lei, sua moglie!


Facciamola breve:


delle due l'una:


1- lui è andato in Russia per tentare una sistemazione, gli è andata male e ha tentato la seconda opzione con la donna italiana;


2- lui è uno sharmute, ovvero una puttana, via l'una e sotto l'altra e chi se ne frega! giriamo il mondo gratis, why not?


Lei, chiamiamola Anna se vi va, sta male, molto male, tanto da non riuscire a stare in piedi, è sotto shock, ridotta pelle ed ossa, pesa tanto quanto un fuscello.


Fino a quando ancora si perpetuerà questo massacro di anime, cuori, psiche?


"non sembra facile...e non lo è!" by gab'66
( by Maggy for Ma che amore d'Egitto)

giovedì 22 maggio 2008

LA MORTE TI FA BELLA. A CACCIA DI "BIBBIONE!"... "smaranteghe", "veciete in fresca", "disertatrici di cimiteri", "babasse", "baldracche"...

LA MORTE TI FA BELLA!
QUALCUNA LA CONOSCE?
QUALCUNA SI RICONOSCE?
DOES SOMEBODY KNOW HER?
IN OSSEQUIO ALLA PAR-CONDICIO, IN QUESTA SEZIONE PUOI INSERIRE UTILI INDICAZIONI RIGUARDANTI UNA SIGNORA O SIGNORINA DEL GENERE " il tempo e' un'illusione" DI CUI VUOI DIVULGARE E/O RICEVERE NOTIZIE.


martedì 20 maggio 2008

call me baby!


CALL ME BABY!!!
"
Ci conoscemmo in agosto. Solo conosciuti. Io tornai in Italia il primo di settembre. All'arrivo all'aeroporto avevo già progettato mille modi impossibili e devastanti per la mia persona, per continuare a vederlo. Chiamai la mia amica più fidata e le urlai che mi ero innamorata di un negro!
L'11 settembre, mentre il mondo stava per cambiare, io e Max prendevamo il sole distesi sul divano bianco di una barca ancorata in una piccola baia di Dubrovnik.
- Sai mantenere un segreto? - gli chiesi a bruciapelo - mi sono innamorata di un egiziano. Quando torni in Egitto?
- Ottobre... novembre..
- Ottobre!
- Perchè?
- Gli devi portare un telefonino.
Poi ci chiamarono perchè era successo un fatto incredibile, inaudito.
Gli mandai un cellulare con una card italiana che avrei regolarmente caricato io, per facilitargli ogni cosa, convinta che lui non fosse stato in grado di far nulla, di avere nulla, che chiunque gli avrebbe fatto problemi per ogni cosa e in ogni dove.
Nonostante ciò non chiamava mai, rispondeva quando ne aveva voglia, se stava mangiando, mi diceva con la bocca piena che non poteva parlare perchè doveva mangiare, se stava con gli amici a discutere, chiudeva la mia chiamata in arrivo: dopo i primi due suoni, tipicamente gracchianti al mio orecchio, sentivo i toni alti della sua voce parlare arabo in mezzo al baccano per un secondo e poi il fastidioso tu - tu - tu... della chiamata interrotta , passavano giorni, settimane anche, senza che lui accendesse il mobail, senza che io potessi illuminarmi nel veder comparire lo 0020 iniziale prima di un sms. I suoi sms, poi, erano codici semi-indecifrabili. Ma riuscivo a tradurne il desiderio e la passione.
A dicembre prenotai il mio volo per l'Egitto dove, per la prima volta, un ragazzo innamorato mi aspettava.
Prima di partire, mi regalai una maglietta rossa col collare nero in pelle, che ancora conservo. Porta una scritta sopra un telefonino che squilla sul davanti, dove degli strass neri brillano: call me baby!
"
(Per gentile concessione al blog Ma che amore d'Egitto di Ayka Dolly riproduzione vietata)

martedì 13 maggio 2008

ATTENZIONE PROSTITUTE?


Travel Games: Play Punch Buggy Prostitute on Il Terraglio
Where: Treviso, Italy
3/27/2008 at 3:01 PM 1 Comment - Add Yours
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Il Terraglio is the stretch of road between the Province of Venice and the uber conservative city of Treviso. By day the road is seemingly unassuming, lined with your typical Italian trattorie, coffee shops, and villas. But by night it's a sexed-up superhighway filled with prositutes.
On a recent drive back from Venice we counted thirty-five in a 2-mile radius at which point we felt slightly violated for even being on the same pavement, not to mention they were getting picked up left and right. Eww. Suddenly there it was, this salty sign provocatively posted along the street. In English it says, WATCH OUT FOR PROSTITUTES.
Come on. Is this really necessary? It's not like these women are jumping out from behind trees and galloping across the road to graze. Can't they just tend to their "business" in subtle fashion? And it seems that the artist went to great lengths to perfect her perfectly perky Double D breasts but neglected to give her any hands! Poor hooker, definitely not of the $4,500 variety, even with the declining dollar.
If there were one place this fine piece of art could have served a genuine purpose, perhaps it would have been in Spitzer's office. Maybe if I ask nicely, the mayor of Treviso will overnight it to Albany as a cautionary reminder for Governer Paterson...
Related Stories:· Pic Pick: Straight to the Point in Vienna [Jaunted]
[Photo: Umberto Marin]
...
OR
ATTENZIONE CLIENTI PER PROSTITUTE?
Attention customers for prostitutes
إنتباه الزبائن للمومسات
Non è certo questo il problema!
Immaginiamo di dover installare un segnale di questo tipo nei pressi di uno dei tanto famigerati siti egiziani...
Per facilitarvi la risposta alla domanda che seguirà mi permetto di ricordare:
Prostituta: donna che pratica la prostituzione, meretrice, puttana.
Troia: tròia s. f. corr. femminile di maiale, con lo stesso sign. di scrofa, rispetto a cui è però termine più volg. e spec. riferito all'animale destinato alla riproduzione fig., volg. e spreg., donna di facili costumi.
gigolette: gigolette frs., s. f. in it. inv., voce gergale, donna di malaffare.
gigolo: gigolo frs., s. m. in it. inv., voce gergale, chi vive con una gigolette e ne gode i favori; chi si fa mantenere dalle donne.
Il segnale da installare in Mar Rosso dovrà essere dunque un segnale di pericolo? di divieto? d'obbligo? di precedenza? orizzontale ;) ? ...
pensiamoci...
Com'è la tua idea di segnale ( non necessariamente stradale ) da installare in Mar Rosso?
Quale la didascalia che lo potrebbe accompagnare?

giovedì 10 aprile 2008

About Ma che amore d'Egitto





Habibi, ripartizione del reddito... e corna.

Decine di signore europee infestano il mar rosso in ogni stagione, mogli di facoltosi commercianti passano lì intere stagioni e ogni festa comandata. Io in tutta sincerità (e ingenuità) pensavo andassero lì per prendere il sole e immergersi nelle acque cristalline del Mar Rosso egiziano, le località di Sharm, Hurgada, e altre, sconosciute fino a poco tempo fa sono diventate meta fissa di migliaia di signore e signorine in cerca di relax... almeno così credevo, fino a che mi sono imbattuto nella parola HABIBI, e con mio sommo stupore scopro un mondo, o meglio un "servizio" riservato a donne di ogni età in cerca di compagnia. Poveri e prestanti giovani (spesso giovanissimi) egiziani attendono con ansia più o meno anziane signore europee (tantissime le italiane, con belghe e russe), possibilmente facoltose e mettono in scena grandi corteggiamenti speziati e notti di passione esotica ( e a volte meritano un premio per il coraggio). Basta digitare HABIBI su qualsiasi motore di ricerca per imbattersi in decine di siti tipo http://www.macheamoredegitto.blogspot.com/ http://www.dezy-house.ru/ http://www.kunstkamera.net/ http://www.cosilontanocosivicino.iobloggo.com/ o simili dove fin troppo bene è spiegato come funziona il tutto, esistono addirittura siti dove le vecchie marpione si segnalano foto, voti e tariffe degli Habibi in questione. Habibi quindi non è un saluto arabo (come io pensavo) ma è l'equivalente di ragazzo a ore, meretricio egiziano... e tornano in mente gli anni del dopoguerra italiano, quando grasse signore americane lasciavano a giovinetti italiani ( che dopo la notte d'amore confessavano sempre la grave malattia della mamma o del fratellino e il bisogno di soldi per acquistare costosi medicinali) più dollari di quanti ne trasferisse il piano Marshall. Redistribuzione del reddito, ecco in fondo di cosa si tratta... e tra cinquant'anni vedremo facoltose vecchie egiziane andare a farsi sbattere ( mentre i mariti a casa vigilano le aziende di famiglia) da ragazzini di chissà che altro posto in via di sviluppo.. e porteranno più benessere della Croce Rossa.

( gab 66 da Ilmucchio forum 8 aprile 2008)








Ringrazio Reya che col suo intervento mi permette di ricordare e sottolineare che in questo blog ognuno è libero di esprimere la propria opinione e ne è direttamente responsabile.
AYKA DOLLY, AMMINISTRATRICE DI " Ma che amore d'Egitto!" ,
INVITA A TRATTARE EVENTUALI TEMI RELIGIOSI E POLITICI, INERENTI IL FENOMENO AMPIAMENTE IVI DESCRITTO, OLTRE OGNI IPOCRISIA ED EVITANDO ESTREMISMI CHE OFFENDANO L'ONESTA' INTELLETTUALE DI CIASCUNO.
" ... e non dite che non siete razziste, poiche' generalizzare come fate sui mussulmani o egiziani che siano copti o muslim, e' razzismo e persecuzione.Diversi sono i post in qs blog con toni accesi e insulti pesanti a TUTTO IL POPOLO EGIZIANO....poi fate i piantarelli xke' la lega e' tornata al governo?e magari partecipate al "maiale day" del vs caro amiko Calderolibastard...
8 maggio 2008 11.01 "( reya, dal post interno QUALCUNA LO CONOSCE? Does somebody know him? dell' 8 maggio 2008 )

DA " LA STAMPA "

ABOUT: << Uomini? Meglio egiziani
Serenella di Savona potresti evitare di far pubblicità a quel volgare blog su un articolo a noi dedicato .....qualora la sig.ra Amabile lo ritenesse opportuno sarebbe lei a consultarvi ma per piacere non mettiamo l'acqua santa con il fuoco ardente insieme
scritto da finicella77 8/5/2008 11:39
terzo ed ultimo forum o blog come vuoi kiamarlo scritto aperto dalla stessa, ovvero akimo o akido holly o come si chiama. tale akimo ha aperto il primo blog da telinkato da te e anche lì, non c'è scritto niente, ti premetto che questi due forum , sono stati creati dalla stessa persona. tale akido, akimo o come si kiama è conoscente di un utente del nostro forum. Questa utente che prima dice peste e corna degli egiziani , sta con uno venuto in Italia, grazie ad un altra e alla fine se lo sposa pure..nemmeno scrive più nel forum..perchè qualcuno ha pensato di dirgli quanto era ipocrita
scritto da gamy 65 8/5/2008 0:6
Nel secondo forum da te linkato, con specifica coppie miste scrive uno che non sa nemmeno quello che dice....habibi in arabo significa amore,tesoro e non gigolo cosa c'è scritto di speciale? niente, prima di proporre, leggi non dice niente di nuovo....cose che gia si sanno e purtroppo esistono, anziane italiane che non si arrendono agli anni che passano, ed altre donne magari innamorate dell'iedea dell'amore da dimenticare assolutamente di usare prima la testa e poi il cuore...e sul quel foreum nemmeno è scritto. Almeno noi nel nostro forum cerchiamo di mettere in guardia le donne e le ragazze che incontrano uomini egiziaiani
scritto da gamy65 7/5/2008 23:47
conosco il primo forum citato, lo trovo di cattivo gusto e pure volgare, chi scrive sono povere sfigate e permettimi il termine, che hanno prese fregature ma, per libera scelta...perchè ci si può cadere una volta, la seconda sei una senza cervello, lì tutta la vrità non la scrivono.
scritto da gamy5 7/5/2008 23:5
Per sapere qualcosina in più sugli uomini egiziani andate su http://www.macheamore degitto.blogspot.com http://f orum.ilmucchio.it/forumdisplay .php?f=67 l'angolo dello sfogo e sulle coppie miste http://www.cosilontanoc osivicino.iobloggo.com bye bye
scritto da serenella-savona 7/5/2008 17:28
>>
Con diritto di replica:
Gentilissima Flavia Dott.ssa Amabile,
le scrivo questa mail dopo aver letto tra i commenti al suo articolo " Uomini? Meglio Egiziani " quello scritto da Gamy65 l'8-05-08 moderatrice e forse amministratrice del forum " Habibi innamorarsi in Egitto" per porre alla sua attenzione alcune precisazioni, nel caso l'intervento, fosse riferito ai blog "Cosilontanocosivicino.iobloggo" e "Macheamoredegitto.blogspot.com".
Il primo è un vecchio blog successivo al famoso " Sharmate" di Libera Madani e antecedente al forum di Gamy.
Rimase inattivo per un periodo e poi riprese con un'impostazione grafica diversa. Il tema, generale , tratta dell'amore altrove ai tempi della globalizzazione tra arte e poesia.
L'amministratrice è una ragazza di Milano, nick name Akimi.
Io sono l'amministratrice del secondo, " Macheamoredegitto " che vuole differenziarsi dal primo proprio per diffondere il fenomeno dei rapporti amorosi e sessuali che si stanno evolvendo in Egitto da anni.
Ho scelto di firmarmi con uno pseudonimo in lingua nubiana, Ayka Dolly.
Per mia concessione in " Cosilontanocosivicino" di Akimi compare un mio post ad integrazione di un articolo dal titolo " Globalizzazione? Sì grazie! Ma con ridistribuzione eco-equo-solidale del reddito! "
Nel mio blog compare una storia firmata Akimi e non è detto che in futuro non possa continuare in qualche modo la nostra collaborazione.
Non ho mai detto peste e corna degli Egiziani ma solo riportato fatti inerenti esperienze oggettive e soggettive.
Non sto con uno venuto in italia nè con uno fatto venire in Italia tramite o grazie a qualcun altro.
Non sono sposata con il sopracitato immigrato nè con nessun altro.
Nessuno mi ha mai dato dell'ipocrita, nè mi ha mai detto quanto lo sarei.
Le allego per opportuna conoscenza il post d'inizio blog solo perchè lei si renda conto , se non l'avesse ancora fatto, di che cosa tratta:
sabato 15 marzo 2008
Le charme de Sharm: strage di cuori per gigolo
Tanto le dovevo, la ringrazio cordialmente e la saluto in attesa di averla gradita ospite nel mio blog
Ayka Dolly
http://macheamoredegitto.blogspot.com/


ANCORA REYA:

reya
Vedi profilo
Altre opzioni 10 Mag, 20:38
Da: reya
Data: Sat, 10 May 2008 11:38:38 -0700 (PDT)
Locale: Sab 10 Mag 2008 20:38
Oggetto: content policy violated
Rispondi Inoltra Stampa Messaggio singolo Segnala questo messaggio Trova messaggi di questo autore
hi everybody. i would like to know how i can denunce a blog on this network? i read very bad bad bad staff ! there is a blog that have pubblisched name,surname,address and sometimes images of men living in egypt,they insult them and only from egypt. the blogger content policy say: "HATEFUL CONTENT: Users may not publish material that promotes hate toward groups based on race or ethnic origin, religion, disability, gender, age, veteran status, and sexual orientation/gender identity."
i think that it's mean that this blog had violate this rule. and also to post name ,surname,address and photo without consense is very bad!!! so please do something because i'm egyptian and i cannot accept this discrimination!!
here the link of this blog...is in italian: http://macheamoredegitto.blogspot.com/2008/03/qualcuna-lo-conosce-does-somebody-know.html
or tell me how can i do something...please! sorry x my bad english
bye


sabato 5 aprile 2008

CORSI E RICORSI DELLA STORIA: DONNE SACRE COME GATTE


IL GATTO SACRO
...Nell'antico Egitto, i gatti non erano semplici animali da compagnia, ma i rappresentanti sulla terra della dea gatta Bastet, divinità protettrice della fertilità e delle gioie terrene (la danza, la musica e la sessualità) e dea della salute. Ogni anno milioni di persone affollavano il tempio di Bastet, situato nella città di Bubasti, per venerare la dea con canti e danze...

Onde e per cui, il tutto si sta perpetuando attorno al nodo della donna come discendente di BASTET .
Se la storia è verità, e la storia lo è, ogni donna è portatrice di una vena di sangue celeste che le permette di attirare i gatti, alias maschi egiziani, ai suoi piedi e di esser da essi venerata.
Se è vero come è vero che nell'antico Egitto, ogni anno, milioni di persone affollavano il tempio di Bastet nella città di Bubasti, per venerare la dea con canti e danze, oggi come oggi, nella nuova Repubblica Araba d'Egitto, milioni di egiziani all'anno affollano i templi delle turiste, nelle città del Mar Rosso. Le donne che vi approdano sono venerate come dee della fertilità, della salute e delle gioie terrene ( danza, musica e sessualità) e vengono allietate con canti e danze.
IL MESSAGGIO CHE PROVIENE DALLA STORIA, HA UN VALORE TANGIBILE DI RISCATTO MORALE E LIBERAZIONE DAL CERCHIO CHIUSO DELLA NEGATIVITA' , IN CUI LE DONNE, COLPITE DAL MAL D'EGITTO SI SENTONO PRIGIONIERE.
ESSO VA ACCOLTO COME UNA BENEDIZIONE, COLTIVATO E TRAMANDATO CON GIOIA DI VIVERE, SPERANZA E TANTO CORAGGIO.
D'EGITTO SI PUO' ANCHE MORIRE!


mercoledì 2 aprile 2008

STORIE VERE D'EGITTO


Donne, qui potrete scrivere le vostre storie vere, i vostri sentimenti traditi, le vostre passioni, le soluzioni che avete trovato per salvarvi dalle bugie e dalla disperazione. Nessuna storia verrà censurata . Ognuna di voi sarà responsabile delle proprie dichiarazioni.


E dopo Maya, Fiordaliso. Che c'è di più bello di una storia vera raccontata a cuore aperto...?

Me la immagino questa giovane donna mentre cammina per gli affari suoi in compagnia del suo dolore, con la sua grande delusione, con le cinque dita dello schiaffo morale ancora visibile sulla guancia! Quanta dignità donne!

fiordaliso ha detto...
Anonimo hai risposto che anche ragazze giovani ecc ecc. Non dico che sono tutti sharmute, pero' non sono nemmeno tutte ragazze scialbe quelle che ci cascano..io non credo di esserlo .Pero' ci sono cascata, pensavo che anche lui potesse innamorarsi di me, come io mi sono innamorata di lui , perdutamente e con tutto il cuore. Non sono andata in vacanza sul mar rosso per qs motivo, neppure lo sapevo di qs commercio di carne, e' capitato, come puo' capitare a chiunque, ovunque nel mondo. Ma purtroppo era uno furbo, interessato piu al lato economico, per lui bussines man era anche qs bussines. Ma mi domando: io non sono ricca, mi mantengo e mantengo un figlio, lui ne era al corrente, poteva sciegliere meglio da qs punto di vista, o probabilmente ne aveva anche di ricche... ma perche' allora mi ha voluta, era geloso, e voleva che tornassi spesso giu' da lui ? Non spariva, e rispondeva sempre al telefono quando lo chiamavo... ? Non si limitava all'habibi, anzi habibi no lo diceva quasi mai, lui diceva sei il mio sangue, la mia vita, la mia moglie... si puo' fingere cosi' tanto per dei soldi... e neppure troppi? Lui non e' uno scarto della societa' , lui e' affermato nel lavro, ha una posizione di rilievo , e guadagna in un mese quanto un cameriere guadagna in otto/nove mesi ...non faccio la finta tonta , davvero non capisco, potresti gentilmente dirmi il tuo punto di vista, sarebbe gentile da parte tua, perche' da quello che sostieni sembri conoscere abbastanza bene qs meccanismi. Grazie.


P.S.: volevo aggiungere che non ci separano generazioni...io ho solo qualche anno piu' di lui per l'esattezza tre.

Fiordaliso


Ecco a voi la storia di Maya, una dolcissima ragazza che tutte le mattine e le sere sale e scende da una metropolitana di Milano. Se avrete occasione d'incontrarla giratevi e guardatela alle spalle. Lei non lo sa ma lascia una scia...

NEL TEMPO UN MOMENTO by AKIMI

Maya guardava le stelle sopra di se...il cielo di Sharm sembrava un tappeto anche se a guardarlo bene avrebbe giurato di averne visto di migliori. Tutto a Sharm sembrava così...bello da credere che non ci fosse di euguale salvo poi scoprire che c'è anche di meglio.
Maya se ne stava seduta sul bordo del muretto, appena dietro la porta di casa, se ne stava lì ad aspettare che Black T tornasse. Era la terza volta in meno di una settimana che perdeva le chiavi di casa, lo conosceva da un anno e non era mai accaduto, o aveva la testa veramente persa oppure era un modo come un altro per stare da solo e fare le sue telefonate che ovviamente Maya non avrebbe dovuto sentire, qualunque fosse la spiegazione portava in ogni caso alla stessa conclusione.

Maya sapeva che la situazione era decisamente pesante, già poche ore dopo il suo sbarco se ne era resa conto, la sera stessa ne aveva avuto la certezza, prima di dormire lui aveva spento diligentemente il cellulare e lo aveva posto in un'altra stanza, prima di allora non era mai avvenuto e Maya avrebbe giurato che non l'avrebbe mai visto accadere, Black T ci teneva troppo ad averlo sempre vicino ed attivo.
Maya aveva lasciato giusto due giorni alla sua curiosità poi aveva acceso quel cellulare, ovviamente qualunque dubbio era stato cancellato, la terza incomoda c'era.
Lei aveva preso il cellulare, aperto la porta del bagno e mostrato il messaggio a lui e chiedendogli chi fosse, Black T. era diventato verde dalla rabbia e a lei era scappato un sorriso, con i pantaloni alle caviglie non sembrava questo grande rubacuori.
Ovviamente subito dopo c'era stato il grande scontro ma forse Black T si era preparato per qualcosa di più, Maya invece si era limitata a chiedere che sentimenti provava e quando lui le rispose che provava dei bei sentimenti si limitò ad annuire.
Maya non aveva intenzione di insistere, non aveva mai vinto in questo gioco e non le interessava neppure partecipare, era una questione d'onore, non si sarebbe mai messa a contendersi un uomo.
Black T l'aveva guardata non del tutto sicuro, non si capiva bene se fosse preoccupato o sollevato della sua mancanza di reazione, molto tempo dopo Maya avrebbe capito che lo sguardo era preoccupato ma all'epoca lei non lo sapeva e non avrebbe mai potuto crederlo.
Ed ora era lì ad aspettare sul muretto perchè proprio nel momento della rassegnazione avevano bussato alla porta ed il diavolo aveva rimesso le carte in tavola.
Sei agenti di polizia se ne stavano lì pronti a procurare guai almeno tanti quanto i loro capi ne avevano procurato loro. Non appena videro Maya chiesero subito di chi era moglie, ovviamente di nessuno voleva rispondere lei ma questa non era una delle opzioni di risposta così Black T rispose che era sua e inventò una bugia al momento per coprire la mancanza dei documenti. Gli agenti non erano nuovi alla situazione e con una luce divertita negli occhi diedero loro 12 ore di tempo per consegnarlo.
Qualche ora dopo Maya se ne stava stretta stretta su un taxi, non aveva ben capito ancora dove stessero andando finchè la radio si mise a trasmettere una canzoncina allegra e tutti scoppiarono a ridere...la canzoncina era quella più suonata durante i matrimonii. Maya si guardò, i vestiti, i pantaloni e il top erano neri, pure le scarpe erano dello stesso colore che in quel momento si accordava perfettamente con il suo umore. Bella scelta per un matrimonio.
Raggiunsero l'Old Market e salirono le scale puzzolenti di un piccolo e stretto edificio, al primo piano stava un avvocato. L'ufficio non era migliore dell'edificio, l'avvocato accettò di emettere un documento originale con dati fasulli, ovviamente dietro compenso di una lauta mancia.
Anche se Maya continuava a ripetersi che quello era solo un documento vuoto e senza senso non poteva scacciare il pensiero che nulla era andato come avrebbe voluto e quel pezzo di carta non era altro che l'oltraggio finale.
Per un anno era andata a trovarlo credendo che lui l'amasse, per un anno aveva fatto finta di non vedere i costosi regali che lui riceveva da altre, non aveva mai controllato se i soldi che lui le chiedeva fossero un quantitativo giusto o troppo esoso, aveva sempre pensato che meglio poco che nulla ma ora lo schifo più estremo sembrava sommergerla. Lei si era prestata a quella buffonata di matrmonio, nessuno le aveva chiesto se fosse d'accordo e nessuno si fece remore nel farle notare che era l'ultima cosa che volevano. Uno degli amici di Black T si era avvicinato e ghignando le aveva chiesto se fosse contenta, non era quello che aveva sempre voluto??
Maya cominciava a pensare che la considerassero una "poveretta" che non era in grado di sposarsi se non con l'inganno o per procura, lei si era prestata per salvare il loro di dietro e ora facevano apparire la cosa come un favore personale e litigavano tra di loro su chi dovesse pagare quel "cazzo" di matrimonio.
Maya continuava a guardare le stelle, per quanto fosse disgustata però erano bastate poche parole per farla tornare al punto di partenza, la stessa notte del matrimonio, mentre scopavano lui le aveva mormorato che non era molto sicuro di ciò che aveva fatto ma era felice, le disse anche che l'altra non era nulla.

La luce nella casa si era accesa, Black T a quanto pare era rientrato, Maya guardava la finestra pensando che lui la stesse cercando e da un momento all'altro avrebbe aperto l'imposta così giusto per vedere dove lei fosse, ma la finestra non si aprì, fissò il cellulare, le avrebbe fatto uno squillo o inviato un sms, ma non accadde nulla.

Riguardò le stelle, forse anche più in alto, Black T credeva così tanto in Dio che quasi si sentì invidiosa. Lei in cosa credeva? In nulla. Neppure riusciva a tenere fede a se stessa figuriamoci avere fede in Dio. Per quanto tutto fosse palesemente convergente verso un unico punto, per quanto tutto lasciasse intendere che Black T non l'amava, due semplici parole durante un pò di sesso avevano rimesso tutto in gioco.
Era così che voleva fosse la sua vita? che schifo!!!...no non lo voleva.
Voleva quelle briciole d'amore? No, davvero non le voleva.
Le tornò in mente l'ultimo mese, Black T aveva perso il cellulare e per circa 20 gg non si erano sentiti. Lui le aveva mandato due righe di mail una sola volta e non aveva neppure pensato di chiamarla ma all'improvviso una sera il cellulare era stato riacceso e Maya l'aveva chiamato subito, Black T aveva risposto e sentita la sua voce l'aveva apostrofata con un : "ah sei tu, veramente io aspettavo un'altra telefonata". Maya si ricordava perfettamente il colpo al cuore, aveva passato tutta la sera a fissare il cellulare sperando che lui le mandasse un messaggio di scuse.
Dopo una decina di giorni c'era stato anche quell'altro fattaccio, Maya era riuscita ad avere ben tre settimane di ferie, aveva provato a chiamarlo ma lui non aveva risposto, alla fine Maya aveva spostato il volo sicurissima che anche lui sarebbe stato felice ma Black T non lo fu affatto. Black T le disse che quella era la sua vita e lei non doveva metterci becco, che non doveva permettersi di fare ciò che aveva fatto, Maya ricambiò il volo e pagò la penale senza avere la forza di fare quello che uno stuolo di amiche le consigliava e cioè cancellare non una settimana e tenerne due ma tutte e tre.

Riguardò il cielo...se solo avesse avuto la forza...non riusciva, non poteva era come se lui le togliesse la forza di fare qualunque cosa senza di lui.

Se solo avesse creduto anche lei in Dio, forse avrebbe avuto la spinta necessaria, il coraggio di fare, la sicurezza di non essere sola.
Maya riguardò per l'ennesima volta il cielo, pensò che Maya avrebbe accettato qualunque segno positivo o negativo e se fosse stato negativo non avrebbe cincischiato, non avrebbe trovato scuse e non avrebbe fatto come quando si comincia una dieta cioè rimandato al prossimo segno. Alla fine mentre decideva se credere o meno aveva bypassato la decisione e, per quella volta, avrebbe creduto e pure ciecamente. Ora se ne sarebbe stata tranquilla, avrebbe finito quelle vacanze e si sarebbe divertita per quello che poteva poi ci avrebbe pensato ...in ogni caso era sicura quel segno sarebbe arrivato anche se non così presto.

Tre settimane dopo Maya stava attraversando la strada, aveva finito di lavorare da poco e mentre buttava un occhio alle macchine cercava di digitare il numero segreto che avrebbe dato acceso al servizio internazionale e sentire così la voce del suo Balc T. Con un gioco di prestigio era arrivata finalmente a prendere la linea, quando sentì la sua voce tutto le cadde addosso. Quella voce era scocciata, per nulla interessata...erano bastate 3 settimane, ma che diceva!!! due settimane ed un giorno, e tutto era di nuovo in bilico.
D'improvviso una voce le soffiò nella testa, - controlla quel numero, controllalo - Maya rallentò il passo, digitò il numero e una voce metallica le rispose che il numero non era valido. Il numero era quello della terza incomoda, quella per cui Black T prima provava bei sentimenti, poi era solo una pazza scatenata che si inventava le cose.
Il numero era stato direttamente cambiato nell'agenda del cellulare, Maya si ricordò di quando aveva sorpreso Black T con nelle mani il suo telefono, ma Black T non sapeva che lo stesso numero Maya lo aveva scritto anche sul biglietto aereo.
Maya arrivò a casa, compose il numero e fece fare uno squillo, poi le mandò un messaggio e aspettò.
Non dovette aspettare molto, la pazza scatenata dai bei sentimenti richiamò subito dopo giusto il tempo per capire la situazione e poi chiamo Black T.
Maya provò a chiamare Black T ma lui le rispose solo dopo un'ora, urlava e sbraitava, arrabbiato per quello che Maya aveva fatto, le disse che lei non era nulla anzi che lei non era un cazzo per lui, le chiese come avesse potuto permettersi di fare un cosa simile.
Maya non rispose, si limitò ad ascoltare, quello era il suo segno e lei non poteva tradirlo. Aveva fatto una promessa e per una volta l'avrebbe mantenuta, per una volta avrebbe creduto.
La telefonata finì, Maya si trovò a fissare il cellulare, rimase così x un'ora ma non si sentiva sola, non si sentiva neppure persa anzi si sentiva x una volta, dopo mesi viva . Qualunque cosa fosse successo non era di sicuro peggiore che vivere come conigli...in fondo non si dice che è meglio soli che male accompagnati??? che meglio un giorno da leone che cento da pecora??? chi mi ama mi segua???

Maya a dirla tutta non ha ancora deciso se credere o meno, per Maya è complicato, la sua famiglia non crede nella chiesa e nessuno si è mai fermato a chiarirle se credere in Dio o meno. Sa che suo papà quando il prete entra in casa poi ripassa con un ferro di cavallo per eliminare la sfiga che il prete porta. E sa anche che la sua cultura viene direttamente da un background grounge e da centro sociale però sa che credere che un segno ci fosse le ha dato la forza per dare un giro di volta alla situazione, sa che promettendolo a Dio effettivamente lo ha promesso a se stessa, sa che ha trovato un modo per ancorare il suo volere senza incorrere nel pericolo di cedere.

Maya si ricorda che una volta da bambina ha letto che alcuni draghi non sono altro che principi azzurri che aspettano di vederci agire con beltà e coraggio.


Akimi

( Manda anche tu la tua storia a aykadolly@libero.it o lasciala sui commenti) )

lunedì 24 marzo 2008

QUALCUNA LO CONOSCE? Does somebody know him?




IN QUESTA SEZIONE PUOI INSERIRE UTILI INDICAZIONI RIGUARDANTI UN HABIBI DI CUI VUOI DIVULGARE E/O RICEVERE NOTIZIE.

sabato 15 marzo 2008

Le charme de Sharm: strage di cuori per gigolo







Le charme de Sharm: strage di cuori per gigolo
E' pari ad un'epidemia conclamata, un'emergenza, un olocausto. Ormai è reale ed incontestabile. Donne da ogni parte d'Europa, di ogni età e di ogni ceto sociale, da anni, raggiungono le vicine mete del Mar Rosso e rimangono folgorate dal mal d’Egitto. Complici tra gli altri, il sole, il mare, le spiagge, i fondali, i deserti, la cultura, il calore del vento, della luce, della gente, perdono l'equilibrio, vacillano, smarriscono la strada maestra dentro occhi penetranti, lustri come akoie. Alienano la ragione e i sensi, ipnotizzate da incantatori nel breve tempo di un attimo. In poche parole, come mai prima, s'innamorano perdutamente di un uomo.
All'inizio è l'idillio, la salvezza, la redenzione, la risurrezione... la felicità.
Poiché è facile seguire chi dà piacere e benessere al cuore, allo spirito e ... alla carne, queste donne si lasciano docilmente prendere per mano e condurre...
Le stesse donne cominciano così il loro andirivieni dall'Europa all'Egitto. Sono viaggi a qualunque prezzo, per andarsi a prendere ciò che loro spetta, l'Amore.
A seconda dei casi sono spesso fughe dalla realtà, da sé stesse, dalla famiglia, dal lavoro, dalla noia, dalla propria casa, verso un uomo che è lì ad aspettarle: candele, erba, musica, champagne, luoghi da favola: c'è tutto, non manca nulla: pace, silenzio, tramonti infuocati, baci al buio sotto stelle cadenti, avventure e scenari inimmaginabili...
Studentessa, dottoressa, capo-ufficio, avvocata, casalinga, laureata in lettere e filosofia, operaia, disoccupata, professoressa, segretaria, donna manager, d'un tratto entra in un tourbillon d’emozioni così sconvolgenti che dimentica la sua identità e diventa "regina"...
Quand’ ecco che, sul più bello, quand’ella è lì, a toccare il turchese più turchese del cielo sereno con un dito, Harry Houdini batte violentemente le mani - Svegliati!
Un lampo e spariscono gli effetti speciali e l'incantatore di serpenti le presenta il conto.
Il primo schianto, di solito, è addosso ad una richiesta di denaro, spesso mascherata da una malattia, un parente che sta morendo, un'emergenza abitativa, una questione di vita o di morte. O semplicemente una richiesta molto più esplicita, per cambiare vita... bizness!... viza!
Oppure un macigno si stacca improvvisamente dal Monte Sinai per entrare in un cellulare e diventare sms ... e un'altra donna avvisa: - Sono la moglie di Mohamed, fatti da parte...
O mentre la stessa sta cercando chissà che cosa: bam! un biglietto ancora caldo... di quella appena uscita dalla stessa porta dalla quale lei, l'ultima dell'harem è appena entrata: - Ti chiamo appena atterro in Italia. Mi mancherà tutto di te. Ti amo -
O ancora, il cellulare di lui lasciato incustodito per imprudenza... lei preme senza pensarci il tasto messaggi e giù numeri con prefissi da tutto il mondo... le frasi sono più o meno sempre le stesse, perfino le stesse che gli scrive lei
- I want hear your voice to night habibi
- I'm all, all for you, you are my all habibi
- I miss you so much habibi
HABIBI!!!
Maledetto habibi!
Dopo lo schiaffo morale e fisico il casello dell'autostrada, ritirare il biglietto e via verso i sotterfugi, la disperazione, la lotta, i compromessi, le corse furtive alla Thomas Cook, alla Western Union, al Bancoposta servizio Moneygram per il trasferimento di denaro all’estero, le notti davanti al computer, dentro i siti delle innamorate in Egitto, degli stranieri all'estero, del Ministero degli Interni, dei Consolati, delle Ambasciate, i tentativi di intraprendere percorsi, analisi, la ricerca affannosa dei perché, dei che cosa la tiene legata a un lui così diverso, così mascalzone, così impostore da stordire, da impazzire, la confusione di fronte agli stessi propri comportamenti irrazionali... le gocce per dormire, per affrontare, per non piombare, la ricerca disperata di un ospedale, di una comunità di recupero per dipendenza da "roba troppo pesante", di un metodo innovativo, rapido, di successo per poter guarire.
Il fenomeno è vecchio, radicato ai Caraibi e, più vicino a noi, nel Nord Africa, soprattutto in Marocco e Tunisia; più recente ma più diffuso di quanto si possa immaginare in Egitto, si è sviluppato negli ultimi vent'anni nelle principali località turistiche: a Sharm el Sheik con un impatto tuttora devastante, imbruttente a Hurghada e, ultimamente, emergente in maniera preoccupante anche a Marsa Alam ed in altre località minori di più recente costruzione, dove, lo stesso impatto non viene apprezzato secondo il danno effettivo.
Il danno effettivo va da sé che è direttamente proporzionale all'ingenuità, alla dose di autolesionismo e alla capacità di difesa personale e autonomia della turista in questione.

Avviso importante a tutte le turiste in partenza per l'Egitto:
A.A.A.: IN MAR ROSSO RICORDATI DI FARE ATTENZIONE A NON PESTARE IL CORALLO, A NON ENTRARE NELLE MOSCHEE A CAPO SCOPERTO E A BRACCIA E GAMBE IGNUDE E AGLI SHARMUTE.
-sharmute: gigolò, che si fa mantenere dalle donne.
(Ci spiace, ma nessun risultato "PROSTITUTO" è stato trovato nel VOCABOLARIO ITALIANO)
( continua)

venerdì 14 marzo 2008

Il gatto in un appartamento vuoto


Il gatto in un appartamento vuoto


Morire: questo a un gatto non si fa.
Perché che deve inventarsi un gatto in un appartamento vuoto?
Farsi le unghie sulle pareti.
Strusciarsi ai mobili.
Come se qui niente fosse mutato,
eppure qualcosa è cambiato.
Come se niente fosse stato spostato,
eppure qualcosa non è al suo posto.
E alla sera la lampada non splende più.
Si sentono passi sulle scale, ma non sono quelli.
La mano che mette il pesce sul piattino
non è la mano che lo metteva.
E c'è qualcosa che non comincia alla sua solita ora.
E c'è qualcosa che non accade come dovrebbe.
Qui per tanto tempo c'è stato qualcuno
ma poi improvvisamente è scomparso,
e testardo continua a non esserci.
Si è guardato in ogni armadio.
Corso su ogni scaffale.
Ci si è infilati sotto il tappeto e controllato.
Si è perfino infranto il divieto, e sparso ovunque i fogli.
Che altro c'è da fare?
Dormire, aspettare.
Che si provi soltanto a tornare, che soltanto si faccia vedere.
Imparerà, sì, che questo a un gatto non lo si fa.
Si andrà verso di lui,
proprio come se non se ne avesse alcuna voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E tanto per cominciare niente salti, miagolii.

Wislawa Szymborska

giovedì 13 marzo 2008

ATTENTE AL GATTO!!!

LA VENERAZIONE DEI GATTI

Fin dall’antichità, il gatto, per gli Egizi era un animale sacro. Nessuno era amato quanto lui e templi e case erano abitati da gatti trattati con ogni cura.
Per ottenere un favore dalla dea Gatta, Bastet, era più che sufficiente offrire del pesce prelibato al proprio micio.
Alla morte i gatti venivano mummificati, esattamente come si faceva per i faraoni e per gli esseri umani, e i loro corpi venivano sepolti in una necropoli destinata a loro.
Durante gli scavi archeologici, vennero rinvenuti milioni di gatti mummificati, prova inconfutabile della venerazione attribuita a questi felini nell'antico Egitto.

Il felino raffigurato con lo scudiscio sulla pietra sta accompagnando delle anatidi al pascolo.
Il felino rappresenta l’idea di uomo e le anatidi l’idea di donna, radicate nella cultura di quella civiltà. Cultura sviluppatasi in quella sottile striscia di terra fertile che si distende lungo le rive del Nilo a partire dalle sue cateratte al confine col Sudan fino allo sbocco nel Mediterraneo, e riconosciuta come entità statale a partire dal 3300 a.C. fino al 31 a.C., quando ci fu la conquista romana e sviluppatasi fino ai giorni nostri con periodi oscuri alternati a periodi di gloria.

Ho scelto quest’immagine perché meglio di qualunque altra può rendere l’idea di uomo e di donna, marcata ancora al giorno d'oggi, nel cervello del maschio e della femmina egiziani.
Innanzitutto l’idea di padrone di branco di femmine tra cui, a piacere, scegliere una preferita; poi l’idea della donna ubbidiente e non pensante, in una parola, schiava.
Lo scudiscio è l’emblema della capacità del maschio egiziano di diventare all’occorrenza violento senza possibilità di appello.
Le anatidi in doppia fila indiana rappresentano il modo in cui il maschio egiziano concede loro il tempo di svago sotto la sua stretta sorveglianza.
Se il gatto rappresenta l’uomo egiziano, possiamo facilmente evincere come sia radicata fin dalle origini una straordinaria ed unica venerazione inconfutabile nei suoi confronti.
Se le anatidi rappresentano la donna in quanto tale, altrettanto facile è dedurne la nulla considerazione.

E... i nuovi gatti?


Egitto - La dea gatta

Sembra che il gatto sia stato addomesticato intorno al 2000 a.C., nell'antico Egitto. Fino ad allora era vissuto allo stato selvatico. Gli Egizi amavano la sua presenza amichevole e le sue qualità di cacciatore di topi, mentre il gatto adorava essere oggetto delle loro attenzioni. A partire dal 1567 a.C., il gatto divenne un animale sacro, considerato come manifestazione della dea Bastet. Nell'antico Egitto, uccidere un gatto era un reato punibile con la morte.
Il gatto domestico dell'antico Egitto discendeva dal gatto selvatico africano, Felis sylvestris lybica. I gatti cominciarono a vivere accanto all'uomo nel 6000 a.C., ma solo dopo tremila anni diventarono domestici. Durante gli scavi archeologici, sono stati ritrovati dipinti di gatti eseguiti con grande accuratezza di particolari: il manto marrone-rosiccio, a macchie o tigrato, le orecchie larghe, il corpo dotato della stessa raffinata agilità dell'attuale Siamese.
IL GATTO SACRO
Nell'antico Egitto, i gatti non erano semplici animali da compagnia, ma i rappresentanti sulla terra della dea gatta Bastet, divinità protettrice della fertilità e delle gioie terrene (la danza, la musica e la sessualità) e dea della salute. Ogni anno milioni di persone affollavano il tempio di Bastet, situato nella città di Bubasti, per venerare la dea con canti e danze.
LA VENERAZIONE DEI GATTI
In realtà per gli antichi Egizi moltissimi animali erano sacri, ma nessuno era amato quanto il gatto. I sacerdoti tenevano sempre qualche micio nei loro templi e in ogni casa vi era un gatto, trattato con ogni cura. Per ottenere un favore dalla dea Bastet, era sufficiente offrire del pesce particolarmente prelibato ai suoi rappresentanti terreni. Alla morte i gatti venivano mummificati, esattamente come si faceva per i faraoni e per gli esseri umani, e i loro corpi venivano sepolti in una necropoli destinata a loro. Durante gli scavi archeologici, vennero rinvenuti milioni di gatti mummificati, prova inconfutabile della venerazione attribuita a questi felini nell'antico Egitto.